• LA LISTA DELLA SPESA
  • lievito di birra fresco
  • latte
  • farina
  • burro (o sugna)
  • uova
  • sale
  • salumi e formaggi a scelta

Foto scattata da Siamo Donne

Ho deciso fin dal primo momento che il babà rustico dovesse essere la prima ricetta a comparire su questi schermi, perché per me rappresenta davvero un’ode all’amicizia (per parafrasare alcuni componimenti di un poeta che adoro, Pablo Neruda).

È un’ode all’amicizia, perché un babà  rustico non si può mangiare da soli (anche se ho le prove che in 3-4 ce la si fa, se si è dotati di una particolare dedizione, definita dai saggi “maialaggine”), perché il suo gusto migliora (È possibile?!) quando viene tagliato a fette e condiviso con le persone che si amano (e che, così, condividono anche un po’ del suo lieve apporto calorico), perché una ricetta che fa felici tutti, che non può non piacere (a meno che non si abbia qualcosa contro qualcuno degli ingredienti), perché affondare i denti nella sua morbida pienezza mette in pace con il mondo che ci circonda.

Quanta responsabilità  data ad un povero babà !

Siate lieti di sapere che per oggi ho quasi finito i perché, di cui sono stata già  assai generosa, ma ne manca ancora qualcuno… questa ricetta é un’ode all’amicizia, perché la ricetta stessa viene da un’amica, perché la prima volta ho condiviso questa libidine (e la colpa di non avergli fatto vedere il tramonto) con due grandi amiche e perché ho voluto condividerla con tutti gli amici che hanno festeggiato insieme a me un grande traguardo, con un’altrettanto grande magnata, proprio come piace a me.

È giunta l’ora di rompere gli indugi e lasciarvi con questa grande (in ogni senso) ricetta.

Babà rustico

Di
Pubblicata:

  • Resa: 8 Persone servite
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 45 minuti
  • Pronta In: 3 ore 15 minuti

Ingredienti

  • 1 bicchiere di latte circa 130 grammi
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco la quantità di lievito può essere ridotta fino a 4 grammi, allungando in questo caso i tempi di lievitazione a 9-10 ore
  • 400 grammi di farina
  • 120 grammi di burro fuso freddo (anche se sarebbe meglio la sugna, sempre fusa e fredda)
  • 3 uova
  • salumi e formaggi q.b (tagliati a cubetti; tipologia e quantità sono a vostra discrezione)
  • sale q.b.

Istruzioni

  1. Sciogliete il cubetto di lievito nel latte tiepido; sciogliete il burro e lasciatelo raffreddare.
    Se impastate a mano, mettete la farina in una ciotola capiente ed aggiungete poco sale; mescolate alla farina i cubetti di salumi e formaggi e, a questo punto, incorporate gli ingredienti liquidi, iniziando ad impastare: prima il latte con il lievito, poi il burro ed infine le uova. Risulterà un impasto morbido, a tratti appiccicoso.
  2. Se invece impastate in planetaria, potete prima ottenere un impasto “neutro” mescolando alla farina gli ingredienti liquidi e, da ultimo, aggiungere i cubetti di salumi e formaggi, poiché la planetaria non avrà alcun problema ad incorporarli nell’impasto.
  3. Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella di almeno 24 cm e sistemate l’impasto al suo interno. Coprite con l’alluminio e lasciate lievitare in forno spento per 2 ore.
  4. Cuocete per 40-45 minuti a 180°: per i primi 30 minuti di cottura lasciart l’alluminio sopra la teglia, per poi toglierla negli ultimi 10-15 minuti per fare dorare.
  5. Lasciare raffreddare prima di mangiarlo (se ce la fate).

BABÀ RUSTICO – DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE BY CLICKING HERE

Qui potete vedermi all’opera con la realizzazione del babà rustico, in una registrazione effettuata nello studio de “La cucina di Siamo Donne” insieme alla cuoca Marina.

Ho parlato di odi e di Neruda: lascio quindi, per chi vorrà  godersela, “Ode al giorno felice“, una delle sue più belle odi.

Babà  e poesia… che si può volere di più?!

“Ode al giorno felice” – Pablo Neruda

Questa volta lasciatemi

essere felice.

Non è successo nulla a nessuno,

non sono in alcuna parte,

accade solamente

che son felice

in tutte le parti

del cuore, camminando,

dormendo o scrivendo.

Che ci posso fare? Sono

felice,

e sono più innumerevole

dell’erba

nelle praterie,

sento la pelle come un albero rugoso

e sotto l’acqua,

sopra gli uccelli,

il mare come un anello

alla mia cintura,

fatta di pane e di pietra la terra,

l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia

sei sabbia,

tu canti e sei canto,

il mondo

oggi è la mia anima:

canto e sabbia,

il mondo

è oggi la tua bocca:

lasciatemi

sulla tua bocca e nella sabbia

esser felice,

esser felice perché sì, perché respiro

e perché tu respiri,

esser felice perché tocco

il tuo ginocchio

ed è come se toccassi

la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.

Oggi lasciate

me solo

esser felice,

con tutti o senza tutti,

esser felice

con l’erba

e con la sabbia,

esser felice,

con l’aria e la terra,

esser felice,

con te, con la tua bocca,

esser felice.

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