Foto scattata da Siamo Donne
Ho deciso fin dal primo momento che questa ricetta dovesse essere la prima a comparire su questi schermi, perché per me rappresenta davvero un'ode all'amicizia (per parafrasare alcuni componimenti di un poeta che adoro, Pablo Neruda).
È un'ode all'amicizia, perché un babà rustico non si può mangiare da soli (anche se ho le prove che in 3-4 ce la si fa, se si è dotati di una particolare dedizione, definita dai saggi "maialaggine"), perché il suo gusto migliora (È possibile?!) quando viene tagliato a fette e condiviso con le persone che si amano (e che, così, condividono anche un po' del suo lieve apporto calorico), perché una ricetta che fa felici tutti, che non può non piacere (a meno che non si abbia qualcosa contro qualcuno degli ingredienti), perché affondare i denti nella sua morbida pienezza mette in pace con il mondo che ci circonda.
Quanta responsabilità data ad un povero babà !
Siate lieti di sapere che per oggi ho quasi finito i perché, di cui sono stata già assai generosa, ma ne manca ancora qualcuno… questa ricetta é un'ode all'amicizia, perché la ricetta stessa viene da un'amica, perché la prima volta ho condiviso questa libidine (e la colpa di non avergli fatto vedere il tramonto) con due grandi amiche e perché ho voluto condividerla con tutti gli amici che hanno festeggiato insieme a me un grande traguardo, con un'altrettanto grande magnata, proprio come piace a me.
È giunta l'ora di rompere gli indugi e lasciarvi con questa grande (in ogni senso) ricetta.
BABÀ RUSTICO – Ricetta di Marta
(Attenzione! Da consumarsi rigorosamente in compagnia)
Ingredienti (per ordine di utilizzo):
* 1 bicchiere di latte (circa 130g)
* 1 cubetto di lievito di birra
* 400g di farina (meglio la 00)
* 120g di burro (o sugna) fuso freddo
* 3 uova intere
* cubetti di salumi e formaggi a scelta (per tipo e quantità ) secondo la nota regola del "più ce n'è e meglio è" (io ho messo mezza provoletta affumicata e mezza normale, un pezzo di salame piccante, 4 wurstel piccoli, dei cubetti di prosciutto cotto e una mozzarella)
* Sale q.b
Procedimento (un'avvertenza: io impasto a mano):
Sciogliere il cubetto di lievito nel latte tiepido; sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare. Mettere la farina in una ciotola capiente ed aggiungere poco sale; mescolare alla farina i cubetti di salumi e formaggi (più in là li aggiungerete nell'impasto, più sarà difficile impastare).
A questo punto, incorporare gli ingredienti liquidi, iniziando ad impastare: prima il latte con il lievito, poi il burro ed infine le uova. Risulterà un impasto morbido, a tratti appiccicoso.
Imburrare ed infarinare uno stampo da ciambella di almeno 24 cm (sennò vi verrà blob il mostro che uccide) e sistemare l'impasto al suo interno. Coprire con l'alluminio e lasciare a lievitare in forno spento per 2 ore.
Cuocere per 40-45 minuti a 180°: per i primi 30 minuti di cottura lasciare l'alluminio sopra la teglia, per poi toglierla negli ultimi 10-15 minuti per fare dorare.
Lasciare raffreddare (se ce la fate) e mangiare (mica vorrete sprecare 'sto ben di Dio?!)
Qui potete vedermi all'opera con la realizzazione del babà rustico, in una registrazione effettuata nello studio de "La cucina di Siamo Donne" insieme alla cuoca Marina.
Ho parlato di odi e di Neruda: lascio quindi, per chi vorrà godersela, "Ode al giorno felice", una delle sue più belle odi.
Babà e poesia… che si può volere di più?!
"Ode al giorno felice" – Pablo Neruda
Questa volta lasciatemi
essere felice.
Non è successo nulla a nessuno,
non sono in alcuna parte,
accade solamente
che son felice
in tutte le parti
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
Che ci posso fare? Sono
felice,
e sono più innumerevole
dell'erba
nelle praterie,
sento la pelle come un albero rugoso
e sotto l'acqua,
sopra gli uccelli,
il mare come un anello
alla mia cintura,
fatta di pane e di pietra la terra,
l'aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia
sei sabbia,
tu canti e sei canto,
il mondo
oggi è la mia anima:
canto e sabbia,
il mondo
è oggi la tua bocca:
lasciatemi
sulla tua bocca e nella sabbia
esser felice,
esser felice perché sì, perché respiro
e perché tu respiri,
esser felice perché tocco
il tuo ginocchio
ed è come se toccassi
la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate
me solo
esser felice,
con tutti o senza tutti,
esser felice
con l'erba
e con la sabbia,
esser felice,
con l'aria e la terra,
esser felice,
con te, con la tua bocca,
esser felice.


In carica...







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