• LA LISTA DELLA SPESA
  • farina 0
  • farina 00
  • lievito di birra fresco
  • olio extra-vergine
  • sale

Quest’oggi inauguro una nuova categoria di ricette, che spero mi seguirà nel tempo, e che spero sia utile a qualcuno di voi: la “cucina for dummies”, non perché i miei lettori siano dei babbioni, ma perché le ricette che vi propongo sono davvero “a prova di gonzo”.

Fatta questa precisazione (voglia mai nessuno denunciarmi perché gli/le ho dato del babbione), è ora di dare spazio ai credit. Giorgio, Federico e Sigrid non sono dei miei amici, ma sono un cuoco, un panificatore e una famosa foodblogger, responsabili di questa ricetta. Giorgio è Giorgio Locatelli, chef della Locanda Locatelli di Londra e autore del libro Made in Italy: Food and Stories, contenente la ricetta incriminata; Federico è Federico Turri, la persona che si occupa della panificazione nel suddetto ristorante, mentre Sigrid è Sigrid Verbert, aka “cavoletto di Bruxelles”, una notissima e bravissima (a mio avviso) foodblogger e fantastica fotografa (di cibi e non) di cui invito assolutamente a visitare il blog, per me grande fonte d’ispirazione.

Tant’è, appunto, che questa ricetta proviene appunto dal blog di Sigrid, e proprio da lei ho assorbito gli stralci biografici dei due personaggi di cui vi ho appena parlato. Ho giusto apportato qualche modifica qui e là nella ricetta per renderla più affine al mio gusto.

Ora bando alle ciance, e iniziamo a darci da fare con la realizzazione della focaccia bianca classica

Focaccia bianca classica

Di
Pubblicata:

  • Resa: 1 focaccia (6 Persone servite)
  • Preparazione: 60 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 1 ora 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. In un contenitore (bicchiere graduato o altro) fate un’emulsione di 65 g di acqua, 65 g di olio e sale, e lasciatela da parte.
  2. Mettete in una terrina i due tipi di farina e il sale, aggiungete i due cucchiai d’olio e il lievito sciolto nell’acqua. Come già detto, aggiungete acqua finché l’impasto non sarà facile da girare con un cucchiaio (è un impasto molto morbido, quindi). Ungete con poco olio l’impasto pronto, coprite la terrina con uno strofinaccio e lasciate riposare per 10 minuti (alla fine dei quali vedrete già qualche bolla formarsi).
  3. Ungete la teglia, copritela con della carta forno, poi versatevi l’impasto e livellatelo con il cucchiaio, in modo che sia distribuito abbastanza uniformemente (l’operazione non risulterà perfetta, ma non cambierà il risultato).Ungete di nuovo la superficie con poco olio e lasciate riposare altri 10 minuti.
  4. Passati i 10 minuti, la ricetta vuole che si prenda un mattarello e si prema delicatamente con esso, partendo dal centro della focaccia per esattamente due volte, una dal centro verso un lato, l’altra volta verso l’altro lato. Il tutto, appunto, delicatamente, perché altrimenti si rischia di rompere le bolle d’aria all’interno della focaccia. Ciò detto, sappiate che io lo faccio con le mani, premendo delicatamente, a palmo aperto, in modo che le bolle rimangano vive e vegete. Una volta fatta questa operazione, lasciate riposare per 20 minuti.
  5. Passati i 20 minuti, ricoprire la superficie della focaccia con i classici buchini fatti con le dita (momento assai soddisfacente) e poi versare tutta (sì, proprio tutta) la salamoia (a cui darete una vigorosa girata, visto che i liquidi si saranno di nuovo separati) sopra la focaccia. Subito vi sembrerà che la focaccia stia per annegare sotto il peso di tutto quel liquido, ma deve proprio venire così! Lasciate nuovamente a riposo per 20 minuti, durante i quali farete scaldare il forno a 220° C.
  6. Passati questi ultimi 20 minuti di riposo, potete guarnire la focaccia con ciò che volete (olive nere/verdi, rosmarino. Per i salumi e i formaggi, mi raccomando, aggiungeteli DOPO la cottura). Io metto del sale grosso sparso su tutta la superficie, è per quello che uso meno sale nella salamoia.
  7. Una volta guarnita, o lasciata così (fidatevi, che è già fantastica), infornatela e lasciatela cuocere per 25-30 minuti: dovrà risultare bella dorata sopra e, mi raccomando, cotta sotto (quindi dopo 15 minuti sollevatela dalla carta forno e controllate che sia cotta.. altrimenti, allungate un po’ i tempi.
  8. Sfornatela e fatela intiepidire qualche minuto su una griglia prima di mangiarla.

So che la ricetta vi sembrerà un po’ lunga: in realtà lo è solo perché ho cercato di spiegare i passaggi per filo e per segno (sperando di esserci riuscita). Vi accorgerete, invece, che è una ricetta davvero semplicissima, che non richiede di essere bravi o capaci ad impastare, e che presuppone solamente un po’ di pazienza nelle fasi di lievitazione (che alla fine dura in tutto un’ora) e, soprattutto, una buona dose di autocontrollo: quando la focaccia uscirà dal forno, sarà davvero dura resisterle (ma sappiate che, ad attaccarla immediatamente, rischiate di lasciarci un po’ di palato)!!!

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