Ovviamente si tratta di tutte le stagioni in cui si può trovare la zucca: siccome sarà sui banchi dei nostri mercati ancora per pochissimo tempo, approfittiamo dell'occasione per farne un bel passato, in assoluto il mio preferito (secondo in classifica quello di porri), quello di cui sono in grado di riempirmi a tal punto la pancia, che lo si può proprio vedere (non riesco MAI, salvo rari casi di grave malattia, a mangiarne meno di due piatti). Metto però le mani avanti con un'immediata precisazione: questa è una ricetta molto semplice, che si prepara in poco tempo, con la pentola a pressione e un frullatore a immersione.
Non è quindi niente di ricercato, nè di tipico, ma è una ricetta di casa (la mia), la mia preferita nelle fredde e buie serate invernali, propinata in tutte le sue forme e varianti (che indicherà in calce alla ricetta), perché anche una sola cucchiaiata bollente di questo fantastico passato arancione è capace di scaldarmi pancia, anima e "core" (scusate la banalità , ma il connubio "anema e core" è stato istintivo, quasi automatico). Eccovi, quindi, la ricetta per un poco pretenzioso, ma molto efficace
PASSATO DI ZUCCA
Ingredienti
* 1 kg di zucca pulita
* 1 grossa cipolla
* 1 costa di sedano
* 2 carote
* 2 patate medie-grosse
* rosmarino q.b
* lauro q.b
* sale q.b
* olio EVO q.b
* 1 dado (facoltativo, perché so che ad alcuni non piace usarlo. In casa mia si utilizza esclusivamente per insaporire passati e minestre, ma ognuno faccia come preferisce)
Preparazione
Mondate le verdure e tagliatele tutte piuttosto grossolanamente. Mettete in una pentola a pressione abbastanza capiente un filo di olio EVO e tutte le verdure insieme agli odori e fate insaporire per una decina di minuti, aggiungendo all'occorrenza dell'acqua. Effettuata questa prima cottura, coprire con acqua (ci vorranno circa 2l di acqua) e aggiungere un filo di olio e, se lo volete, il dado (quindi salerete di conseguenza). Chiudere la pentola a pressione e cuocere a fuoco vivo per 30 minuti dal fischio della pentola. Fate raffreddare un pochino la minestra, poi passatela con un frullatore ad immersione.
Io amo molto questo passato anche così, in purezza, al limite con l'aggiunta di una generosa spolverata di parmigiano ma, come dicevo, le varianti sono moltissime: spesso ci abbino dei crostini rustici (ovvero il pane casalingo un po' secco, tagliato ad hoc e passato in forno condito con olio e sale, a volte qualche rametto di rosmarino), un tocco di classe è un cucchiaio di panna fresca nel centro del piatto, da mescolare al passato. Per un piatto più sostanzioso si può, ovviamente, aggiungere della pasta o dei cereali, fatti cuocere nel passato oppure preparati a parte (e lasciati al dente) e aggiunti in seguito alla minestra. Sappiate che, se ci volete aggiungere qualcosa, per me la "morte sua" è l'orzo perlato: semplicemente fantastico, perchè rustico, croccantino, sostanzioso e comunque leggero.
In qualsiasi modo decidiate di gustarvelo, sarà di sicuro un ottimo piatto per scaldare via questi (si spera) ultimi rigurgiti di inverno.

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