Doppia festa, doppia ricetta pt. 1: le bugie

Dal momento che oggi il calendario segnala ben due festività, non posso (e non sia mai!) esimermi dal pubblicare due ricette.. così, a seconda di che cosa vogliate festeggiare, potrete sollazzarvi con una ricetta ad hoc.

Prima di tutto, siccome oggi pare che sia martedì grasso, bisogna celebrare l’occasione con grassi rigorosamente saturi, ovvero con un bel frittino.. di che cosa?!

Ovviamente di un quintale di bugie (a Torino si chiamano così, ma sono altresì conosciute come frappe, cenci, chiacchiere e probabilmente con qualche altro nome che ora mi sfugge.. se ho dimenticato proprio il nome con il quale le chiamate voi, fatemelo sapere!!!).

Bugie

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  • Resa: circa 150 bugie
  • Preparazione: 60 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 1 ora 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Se avete l'impastatrice, mettete tutti gli ingredienti nella ciotola e impastateli. A mano, invece, mettete sulla spianatoia la farina a fontana e, nel mezzo, mettete le uova, il sale, il lievito, lo zucchero, la grappa e il burro. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica (ci vorranno almeno 10 minuti di impasto). Formate una palla, e mettetela al fresco per una mezz'oretta.
  2. Passato questo tempo, armatevi di macchinetta per la pasta e create le sfoglie, passando la pasta fino all'ultima tacca (così le bugie gonfieranno ben bene).
  3. Una volta ottenute le sfoglie, procedete a tagliarle con una rotellina dentellata (o liscia) nelle forme che più vi piacciono: quelle classiche sono quadrate o rettangolari con in mezzo due tagli paralleli, ma potete farle come volete (romboidali, allungate, a strisce annodate.. sbizzarritevi pure).
  4. In una padella, fate scaldare l'olio di semi e friggete le bugie, non troppe per volta. Tenete sotto controllo la temperatura dell'olio, che deve essere caldo ma non troppo (altrimenti le bugie si bruceranno). La temperatura, infatti, dovrebbe essere al massimo di 170-180° (se non avete un termometro, fate scaldare l'olio, e la temperatura sarà corretta quando, inserendo uno stuzzicadente, l'olio farà le bollicine intorno ad esso).
  5. Dovrete cuocerle girandole su entrambi i lati (e devono gonfiare bene e abbastanza in fretta) e togliendole dall'olio appena saranno dorate.
  6. Mettetele poi a sgocciolare su della carta assorbente e, quando ormai fredde, potrete metterle su un piatto da portata e cospargerle con zucchero a velo o semolato (come preferite).

6 pensieri su “Doppia festa, doppia ricetta pt. 1: le bugie

  1. Bei tempi quelli in cui io ero ragazzina e mamma e le amiche si radunavano a gruppi per fare le bugie (noi li chiamiamo "crostoli"). Ne facevano a iosa, una giornata a friggere 🙂 Ahimè, io non son capace.

    1. Io ieri avrei pagato per essere in tanti a farle… alla fine avrei voluto mangiarle crude, pur di non friggere più!
      Sapevo che mi sarei dimenticata qualche nome.. i CROSTOLI!!! 🙂
      Comunque non sono difficili da fare, ci va però tanta pazienza (che a un certo punto tende ad andarsene ;))

    1. Volentieri, cara.. ma la cosa che non mi ha convinto di quella ricetta erano solo le dosi, mica il resto! E considerando che per noi è normale mangiare un babà rustico in tre, non so mica se mi fido 😀

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