La ricetta per questi biscotti mi è stata data dall’amica Patrizia (l’avevate intuito dal titolo?! Bravi!) che, a sua volta, ha preso la ricetta da Anna Moroni della Prova del Cuoco. Ma, in realtà, avendo apportato una piccola ma sostanziale modifica alla ricetta originale, per me questi sono i biscotti di Patrizia, punto e basta.

Sono dei biscotti molto semplici da realizzare (niente formine e mattarelli), molto leggeri ed adatti a chi ha certe intolleranze alimentari (niente burro, niente latte, niente uova), molto gustosi (grazie al vino, all’uvetta e ai pinoli) ed adattissimi per essere “pucciati” in un buon bicchiere di vino liquoroso, o per concedersi uno sfizio a metà pomeriggio o a metà mattina, insieme ad un the o un caffè.

Non sono, per intenderci, dei classici biscotti da colazione, ecco! Ma mica tutti i biscotti devono essere da colazione!! Che cos’è questa discriminazione?!?!

Quindi, se volete una ricetta per della pasticceria secca semplice da realizzare, non stucchevole e di sicuro effetto, siete decisamente nel posto giusto!

Brutti e buoni con Moscato, uvetta e pinoli

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  • Resa: 3 teglie di biscotti
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 15 minuti
  • Pronta In: 25 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Pre-riscaldate il forno a 175-180°C. Mescolate in una terrina tutti gli ingredienti (io sciolgo sempre prima lo zuchero nel vino e poi vado ad aggiungere tutto il resto, per la precisione in questo ordine: farina, lievito, uvetta, pinoli, olio) fino ad ottenere un impasto compatto.
  2. Poi prendete con le mani delle piccole porzioni di impasto (della grandezza di una noce, all’incirca) e mettetele su una teglia coperta di carta da forno (o su una teglia antiaderente), senza conferire loro forme particolari (il risultato è simile a dei “brut e bun”, cioè “brutti, ma buoni”). Cuocete in forno già caldo per 12-15 minuti o finchè i biscotti non saranno dorati.
  3. Si conservano fragranti a lungo, se chiusi in una scatola di latta o un tupperware.

Se è vero che dietro un grande cuoco si celi sempre un grande assistente (revisione molto personale del detto “dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna”), devo a questo punto svelare l’esistenza del mio assistente personale in cucina…

PS: Lui ha gradito molto i biscotti, io pure.. e voi?!

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