• LA LISTA DELLA SPESA
  • farina di grano duro
  • sale
  • olio extra-vergine di oliva
  • aglio
  • pomodorini pachino
  • basilico (o rucola)
  • ricotta tosta di bufala campana DOP

Partiamo da un presupposto: io ADORO la pasta fresca!

Detto questo, bisogna anche considerare l’enorme varietà di pasta fresca italiana, che cambia di regione in regione e di città in città, a volte solo nel nome, a volte nella sostanza. C’è pasta all’uovo, pasta di grano duro, pasta lunga, corta, bucata, facile da preparare, di lunga elaborazione.. ma tutte, in fin dei conti, hanno qualcosa in comune: la loro unicità!

Ogni singolo piatto di pasta fatto a mano, infatti, è diverso dal precedente e sarà differente dal successivo… e, per quanto mi riguarda, parte del fascino di cui gode la pasta fresca sta proprio in questa sua assoluta ed irripetibile unicità, che ha il sapore di qualcosa preparato con amore, che sa di passato, di radici, di nonne.

Questo non è il mio modo di dirvi che sono diventata nonna o che sono assai precocemente invecchiata, ma è semplicemente un modo per affermare che, in o out che sia, mi piace preparare la pasta fresca, perché mi rilassa e perché amo poi mangiarla (vorrete mica buttarla via?!).

Così, in una serata in cui avevo voglia di preparare qualcosa di semplice, particolare e gustoso, ho scavato nelle mie origini e ne sono riemersa con un bel piatto di strascinati pugliesi conditi con un sughetto di pomodori Pachino con l’aggiunta una “contaminazione” campana, cioè una generosissima grattata di ricotta tosta di bufala campana D.O.P. (per la precisione bufala salernitana).

Devo proprio dirvelo che erano una cosa fantastica o lascio ai proverbiali posteri l’ardua sentenza?!

 

Strascinati con pomodorini e ricotta tosta di bufala campana DOP

Di
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  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 1 ora 10 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per preparare la pasta (qualche ora prima di quando intendete confezionare gli strascinati) dovete mescolare la farina di grano duro (o il misto di farine) con poco sale e acqua tiepida ed impastare fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, che dovrà riposare almeno mezz’ora (ma potete lasciarlo anche qualche ora) coperto, in modo che non si secchi. Trascorso questo tempo, ricavate dalla palla di pasta dei piccoli cilindri del diametro di 3-4 mm e lunghi 3-4 cm (circa metà del vostro mignolo per diametro e lunghezza). Una volta ottenuti questi piccolissimi salsicciotti, che disporrete su un piano infarinato, agite in questo modo: mettete due dita sul vostro pezzetto di pasta e trascinatelo (da qui il nome), schiacciandolo un po’, verso di voi. Otterrete così i vostri strascinati, da aprire un pochino se vi paiono troppo chiusi. Io ho fatto una serie di foto in sequenza, che vedete più in alto, che spero vi aiuteranno a capire il procedimento.
  2. Lasciate da parte la pasta e preparate il sugo mentre fate bollire l’acqua per la pasta (come potrete ben comprendere, è un sugo molto semplice e veloce). Lavate i pomodorini Pachino e tagliateli a metà; in una padella mettete un filo d’olio a scaldare e mettete a soffriggere l’aglio. Dopo un paio di minuti aggiungete i pomodorini tagliati a metà, aggiustate di sale ed insaporite con il peperoncino, a seconda del vostro gusto (se avete a disposizione della rucola o del basilico, potete aggiungerne qualche foglia). Lasciate appassire i pomodorini ed il sugo sarà pronto.
  3. Quando l’acqua sarà giunta ad ebollizione, calate la pasta e, non appena questa tornerà in superficie, scolatela, mettendola a saltare nella padella insieme al sugo. Fate saltare per circa un minuto (in modo che il sugo aderisca perfettamente alla pasta, ma prima che questa scuocia), impiattate e cospargete con abbondante ricotta tosta grattugiata.

Et voilà! Dalla Puglia (e non solo) con furore!

Aggiornamento (15 settembre 2011): con questa ricetta partecipo al bellissimo contest dal titolo “Mani in pasta” indetto dal Molino Chiavazza sul tema “Le paste regionali“.

Valido fino al 19 settembre 2011

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