• LA LISTA DELLA SPESA
  • fagiolini
  • patate
  • pesto genovese
  • olio extra-vergine
  • aglio
  • pasta (per me pennette lisce)
  • olive nere denocciolate
  • formaggio (per me Pecorino Romano DOP)

Qualcuno di voi sa che mi posso considerare a buon titolo maga del baracchino… questo inverno, infatti, in pieno periodo di scrittura della tesi, per accorciare i tempi della mia pausa pranzo e poter ritornare in fretta alla mia ricerca, avevo preso l’abitudine di portare con me in università il pranzo, invece di andare a caccia di panini ingozza-tacchini (locuzione che in piemontese suona ‘ngusa pitu), come qualche impreparato amico.

Prima di allora avevo sempre applicato l’arte del baracchino (che è molto più cool chiamare Bento box, alla giapponese -in realtà, come molte abitudini provenienti dall’Oriente, dietro questo oggetto e l’usanza di portare con sè pasti preparati a casa si nascondono delle ritualità del tutto sconosciute al nostro misero baracchino) al pasto estivo, che per me spesso si compone solamente di yoghurt e muesli, al massimo con aggiunta di biscotti e frutta (fresca o secca che sia). Ma quest’inverno, nella necessità di portare dietro qualcosa di leggero (altrimenti mi sarei laureata in “sonno applicato“), salutare e freddo (non possedendo fonti di calore diverse da un termosifone), mi sono sbizzarrita in ogni sorta di verdura bollita (e poi condita) e insalata.

Purtroppo, la mia arte del baracchino non è risultata poi così avanzata, e in alcune occasioni mi sono trovata con il cibo, ma senza le posate… credo entrerà nella leggenda la mia abilità (quasi un super-potere) di mangiare zucchine bollite con una palettina per girare il caffè.

Insomma, guardando indietro a quei mesi di studio matto e disperatissimo, non nego che i pranzi al crazy-corner (un angolo con un nome azzeccatissimo, devo dire) con i miei compagni di sventura siano uno dei ricordi più piacevoli.

Questo per dire che sono rimasta affezionata al baracchino e, da allora, mi sono sempre divertita a prepararli per me o per altri.

Ho scelto, sull’onda di un bellissimo contest, di proporre un Bento Box all’italiana per questo assaggio prematuro di estate, contenente un’insalata di pasta condita in verde e, come spezza-fame, merenda o dolce, uno yoghurt con muesli, biscotti ai cereali e mirtilli rossi (per ricordare i miei sempreverdi baracchini estivi).

Per ovvi motivi vi darò la ricetta solamente per preparare l’insalata di pasta, il cui procedimento ricorderà quello già seguito per le lasagne con pesto, patate e fagiolini.

Per quanto riguarda lo yoghurt (che è comunque uno dei miei pasti estivi preferiti, insieme al gelato), basterà metterne la quantità desiderata (per me 125 o 150 g) in un piccolo contenitore ermetico e portare con voi del muesli, della frutta secca (o fresca) a scelta (in questo caso dei mirtilli rossi secchi) e 2 o 3 biscotti ai cereali, in modo che il tutto, se mescolato, costituisca una sostanziosa merenda.

Insalata di pasta in verde

Di
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  • Resa: 5 Persone servite
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 2 ore 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Innanzitutto, mondate e tagliate a pezzetti (per me non troppo piccoli) fagiolini e patate, e fateli bollire, tenendoli al dente. Passateli poi in una padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e, se volete, un cucchiaio di pesto (così da far prendere un po’ di gusto: io ho fatto così), salando di conseguenza. Tenete da parte.
  2. Portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata, cuocete la pasta tenendola MOLTO AL DENTE. Scolatela e lasciatela per qualche minuto sotto l’acqua fredda corrente, in modo da bloccarne la cottura. Scolatela dall’acqua in eccesso e mettetela in una terrina.
  3. Ora condite con il pesto e, se necessario, con un filo d’olio extra-vergine; aggiungete poi patate e fagiolini, i cubetti di formaggio e le olive nere. Lasciate in frigo almeno 5-6 ore prima di mangiarla (così sarà più gustosa, ma nulla vi vieta di mangiarla anche prima). Se necessario, aggiungete al momento di mangiarla ancora un filo di olio.
  4. Gustatela fresca (quindi, se avete preparato un Bento Box, è d’obbligo la borsa frigo con polaretto o la conservazione in frigo), e benvenuti nella fantastica stagione delle insalate di pasta, riso e cereali!

Come dicevo prima, l’ispirazione per cimentarmi in questo Bento Box mi è stata data dalla bella iniziativa di Kitty’s Kitchen e Semplicemente Pepe Rosa, cioè il Contest dal titolo Via col Bento, organizzato in collaborazione con Casa Bento. Trovate il link al contest cliccando sull’immagine qui sotto.

Che sia l’occasione per avere finalmente un VERO Bento, e non questi raffazzonati contenitori che incastro in modi sempre nuovi e con instabili equilibri?!

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