• LA LISTA DELLA SPESA
  • peperoni
  • aglio
  • olio extra-vergine di oliva
  • riso carnaroli
  • vino rosso
  • brodo vegetale
  • acciughe
  • prezzemolo

Non mi capita di frequente di andare al ristorante, e mi capita di rado (eufemismo) di andare in ristoranti di livello, figurarsi di ottimo livello. Ma a volte capita, e se succede nel ristorante giusto, se ne esce rappacificati con il mondo, portando a casa una bella esperienza e dei gustosi ricordi.

Qualche tempo fa mi è capitato di essere invitata insieme ad alcuni amici al ristorante La Credenza a San Maurizio Canavese (provincia di Torino) per festeggiare un’occasione importante e, se devo essere onesta, si è rivelato il luogo perfetto per una ricorrenza del genere. Infatti, non solo la location è impeccabile, ma credo che in più di un’occasione si sia rischiata la disarticolazione delle mascelle dei commensali per lo stupore dato dalla bontà del cibo e del vino.

Nella lunga serie di pietanze, una ha colpito particolarmente tutti noi (io non faccio testo, perché ho continuato ad assumere un atteggiamento compito in presenza dello chef, del personale di sala e della sommelier, per poi esplodere in fragorosi oooooooh e fotografando l’impossibile non appena questi giravano le spalle), il risotto ai peperoni arrostiti. Premetto che io difficilmente mi abbandono all’amore sfrenato che provo per i peperoni per problemi digestivi, ma quella sera non potevo esimermi… e il destino ha fatto sì che quello fosse un piatto strabiliante! Infatti, il sapore deciso e affumicato del peperone arrostito era reso più delicato dall’unione con il risotto, mentre il gusto si sposava alla perfezione con i pezzetti di acciuga e la clorofilla di prezzemolo usati per guarnire il piatto. Davvero sublime!

E così, nel ricordo di quell’esperienza estatica, ho provato a riproporlo in versione casalinga e senza avere una ricetta di base, quindi sperimentando e andando a gusto. Il risultato è un risotto in cui convivono gli stessi contrasti e le stesse esaltazioni, ma ovviamente diverso da quello della Credenza (cosa che si nota anche dalle foto sottostanti: in alto vedete la loro realizzazione, in basso la mia).

Ma veniamo ora al dunque, con la mia ricetta, liberamente ispirata a quel risotto da  sogno.

Risotto ai peperoni arrostiti

Di
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  • Resa: 6 Persone servite
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 50 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Qualche ora prima (o anche il giorno prima) rispetto alla preparazione del risotto, arrostite i peperoni su una piastra in ghisa o nel forno, secondo le vostre abitudini, ma in modo che siano uniformemente sbruciacchiati. Metteteli in un sacchetto di plastica a cui farete dei fori e che porrete sopra una terrina, in modo che il liquido dei peperoni, che vi servirà, vi si depositi. Lasciateli raffreddare e poi premete un po’ il sacchetto, in modo che i peperoni rilascino tutto il loro liquido. Ora tirateli fuori dal sacchetto e spellateli, passandoli all’occorrenza sotto l’acqua. Infine, frullateli con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema, che terrete da parte (e che secondo me deve essere divina spalmata sul pane abbrustolito).
  2. Preparate intanto il brodo vegetale, cuocendo in pentola a pressione per circa 20′ dal fischio carota, sedano e cipolla con almeno due litri d’acqua.
  3. È giunta l’ora di preparare il risotto: in una padella capiente mettere un filo di olio di oliva e lo spicchio d’aglio tagliato a metà a rosolare; quando l’aglio avrà lasciato il suo profumo, toglietelo. Ora mettete a tostare il riso per qualche minuto e poi sfumate con mezzo bicchiere di vino rosso. A questo punto iniziate ad aggiungere l’acqua dei peperoni arrostiti e a mescolare. Quando questa sarà assorbita completamente, aggiustate di sale e iniziate ad aggiungere alternativamente la crema di peperone (in modo che il sapore del peperone impregni il riso) e il brodo vegetale, in modo che il riso sia coperto e cuocia; assaggiate per verificare se il risotto necessiti ulteriore aggiunta di sale. Mescolate e aggiungete liquidi fino a portare a completa cottura il riso, ma tenete presente che la consistenza del risotto deve rimanere un po’ cremosa.
  4. Togliete dal fuoco e impiattate, guarnendo il piatto con un po’ di prezzemolo fresco tritato e un filetto d’acciuga, intero o spezzettato.

Sui dolci de La Credenza non proferirò verbo… non vorrei fare morire d’invidia qualcuno dei miei lettori.

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