• LA LISTA DELLA SPESA
  • polpo
  • olio extra-vergine
  • pepe
  • sale
  • limone
  • prezzemolo
  • sedano
  • olive taggiasche

A dispetto del termine carpaccio, questa non è una preparazione a crudo, come già molti di voi sapranno. Il piatto finale, però, è un piatto fresco, leggero, che potete condire come più vi aggrada, e che farà sicuramente un figurone sulla vostra tavola estiva.

Infatti, oltre ad essere un piatto sano, leggero e, a mio avviso, buonissimo, si prepara praticamente da solo (a patto di avere 24 ore di tempo) ed è inoltre un piatto gradevole alla vista. Per tutte queste ragioni, quindi, un grande piatto.

Prima di assaggiare, ormai qualche anno fa, il carpaccio di polpo, per me il polpo era sempre stato sinonimo di polpo e patate (cosa che non rinnego: lo adoro tuttora): poi però il carpaccio mi ha conquistata e, dopo averlo mangiato ed apprezzato in diverse occasioni, ho deciso che fosse giunta finalmente l’ora di cimentarmi in questa ricetta, con un risultato al di sopra delle mie aspettative.

Carpaccio di polpo

Di
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  • Resa: 6-8 Persone servite
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 60 minuti
  • Pronta In: 1 ora 10 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Prendete il polpo (il mio era surgelato, ma se ne usate uno fresco abbiate cura di lavarlo per bene e di eliminare gli occhi e il dente), mettetelo in pentola a pressione ben coperto di acqua (io non ho aggiunto sale) e cuocetelo per 30 minuti dal fischio; il polpo deve essere ben cotto, ma ancora sodo: se, trascorso questo tempo, necessitasse ancora di qualche minuto di cottura, concedeteglielo. Togliete subito il polpo dall’acqua calda (a differenza della preparazione per il polpo con le patate, in cui io faccio raffreddare il polpo nella sua acqua di cottura) e tagliatelo in grossi pezzi.
  2. A questo punto arriva il bello: prendete una bottiglia di plastica (io ho utilizzato il metodo della bottiglia. Esistono anche altri metodi: per esempio si può usare un canovaccio o un fazzoletto in cui avvolgere stretto stretto il polpo… qualsiasi tecnica usiate, l’importante è che le carni del polpo risultino ben compresse), tagliatene la parte superiore e mettete al suo interno i pezzi di polpo, sistemandoli bene. Fate dei fori sul fondo della bottiglia, in modo che da lì possa fuoriuscire il liquido di cottura; per favorire questo procedimento, pressate per bene il polpo con un batticarne o con qualsiasi altro strumento adatto (io ho usato un’altra bottiglia). Ora ricavate delle linguette tagliando a strisce la parte superiore della bottiglia e chiudetele verso il centro. Assicurate per bene la chiusura della bottiglia con della plastica per alimenti e poi mettetela nel frigo per 24 ore, possibilmente nella parte più bassa -e fredda.
  3. Trascorse 24 ore, tirate fuori la bottiglia dal frigo e tagliatela, in modo da liberare il polpo, che ora si sarà trasformato in un blocco cilindrico. Prendete un coltello ben affilato (sarebbe ancora meglio usare un’affettatrice, ma al momento non ce l’ho a disposizione) e tagliate il polpo a fettine sottili (circa 3 mm), sistemandole in un piatto da portata.
  4. Almeno 2 ore prima di mangiarlo, condite il polpo, in modo che si insaporisca. Io ho messo in un ciotolino olio extravergine, sale, succo di limone, pepe e prezzemolo tritato, ho mescolato per bene e poi ho versato il sughetto sopra il polpo, aggiustando ancora di pepe e sale. Non ho messo indicazioni quantitative in merito al condimento, perché va a gusto.
  5. In aggiunta, ho anche guarnito con del sedano tagliato a pezzetti e delle olive taggiasche. Potete comunque aggiungere ciò che più vi aggrada, per esempio dell’ aglio o dei pomodorini. I miei, come sempre, sono solo dei suggerimenti, che siete liberissimi di interpretare a vostro modo.

carpaccio di polpo

Concludo il post di oggi con quella che per me è una gran bella notizia, e motivo di soddisfazione: infatti, oggi sono ospite della settimana nella rubrica “Foodblogger” sul blog di Made In Kitchen, un luogo dove condividere e scoprire tantissime ricette buone e interessanti. Se foste interessati alla mia piccola intervista e a vedere qualche immagine della mia cucina (quella vera) la trovate qui.

Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente lo staff di Made in Kitchen per questa opportunità!

Grazie!!!

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