Che non ci siano più le mezze stagioni è un dato di fatto, che i giovani non siano più quelli di una volta lo si sa, che nemmeno le fragole sappiano più di fragole è una dura realtà… ma quando vengono meno le certezze sui polpettoni, allora si che c’è da tremare!

Chi di voi, infatti, non conosce una ricetta per il polpettone (che, come ci indica la parola stessa, di solito è la medesima ricetta -o quasi- di una polpetta, solo di dimensioni maggiori), quel bel cibo confortante e tipicamente invernale da cuocere in padella e poi magari da ripassare in forno?!

Già vi sento: “Ma chi ha voglia di un polpettone caldo ADESSO?”. E infatti il polpettone di cui vi parlerò va mangiato rigorosamente freddo… intendiamoci, la cottura c’è (ho idea che mangiare pollo e uova crudi non sia il massimo della vita), ma è una cottura in acqua bollente, non diversa da quella del riso. E, siccome nessuno in estate rinuncia a preparare un’insalata di riso per quei 20-30 minuti ai fornelli, non avete scuse! Anzi, vi dirò di più, a differenza del riso, il polpettone non ha bisogno di essere girato o controllato: ve lo potete proprio dimenticare sul fuoco e andare a recuperarlo passata la mezz’ora, quindi i fornelli li vedrete appena per qualche secondo.

Non vi ho ancora convinto?! Allora forse vi convinceranno gli ingredienti: petto di pollo, mortadella, uovo e pistacchi, niente di più e niente di meno.

Se ancora non siete stati conquistati, sfodererò l’ultima carta, quella della semplicità! Non solo questo polpettone è semplicissimo da preparare, ma ha una ricetta for dummies: infatti, la proporzione fra gli ingredienti è stabile (potremo definirla 1:1) e facilissima da ricordare, quindi potrete moltiplicare e dividere come vorrete, senza mai sbagliare (e magari ritrovarvi per le mani un mostro informe)! Anni fa ho “rubato” questa ricetta alla zia, dopo aver assaggiato questo polpettone da lei, e di anno in anno lo propongo in cene, pranzi, scampagnate e giornate al mare, e mette sempre d’accordo tutti!

POLPETTONE FREDDO DI POLLO E MORTADELLA

(ricetta di Zia Daniela)

Ingredienti (per due polpettoni lunghi circa 20 cm  e di diametro 4 cm… Come piatto unico per 4 persone, come secondo per 8 persone)

* 200 g di petto di pollo

* 200 g di mortadella con pistacchio

* 2 uova

* una manciata di pistacchi (qui va a vostro gusto; io ne metto anche 100 g – peso dei pistacchi ancora da sgusciare)

* sale q.b

Procedimento

Mettete una pentola con abbondante acqua (potete scegliere una pentola profonda in cui tuffare in verticale i polpettoni, oppure una pentola bassa e larga in cui mettere i polpettoni in orizzontale) sul fuoco e portatela a bollore.

Tagliate a pezzi il petto di pollo e la mortadella e mettete tutto nel bicchiere di un robot da cucina insieme ad una decina di pistacchi (la ricetta originale prevede di mettere i pistacchi, interi, solo a trito finito, ma a me piace che il gusto di pistacchio si senta un po’ di più, e ne metto alcuni anche nel trito. Fate però come preferite). Tritate finemente il tutto e aggiungete, con il robot ancora in funzione, le uova, così che si amalgameranno perfettamente. Mettete ora il trito ottenuto (è piuttosto molle, non vi preoccupate) in una terrina, aggiustate di sale (non ne sarà necessario moltissimo, vista la presenza di mortadella e pistacchi), aggiungete i pistacchi interi e mescolate con le mani per amalgamare tutti gli ingredienti.

A questo punto, dividete l’impasto in due (io faccio così per non avere un super-polpettone che poi rischia di non entrare nella pentola) e formate dei salsicciotti, che avvolgerete accuratamente nella carta stagnola (io metto sempre due strati di carta stagnola, per evitare che parte del polpettone esca incidentalmente). Quando avrete i vostri salamotti in stagnola, immergeteli nell’acqua bollente e lasciateli cuocere per 30 minuti.

Trascorso questo tempo, togliete i polpettoni dall’acqua (la stagnola dovrebbe essersi completamente ossidata) e lasciateli raffreddare e rassodare. Poi, scartate i polpettoni dalla stagnola e metteteli in frigorifero, lasciandoli almeno qualche ora (o anche un giorno intero) prima di consumarli, in modo che si raffreddino completamente.

Al momento di consumarli, tagliateli a fettine e, se volete, serviteli insieme a dell’ottima mayonnaise fatta in casa (ecco, io così potrei mangiare entrambi i polpettoni da sola).

Per la mayonnaise, io metto nel minipimer un uovo intero a temperatura ambiente (per renderla più compatta, a volte aggiungo ancora un albume), sale, e poi monto aggiungendo olio di semi (sempre seme unico: mais, girasole o arachide) a filo, gradatamente. Quando la mayonnaise è bella compatta (prendendone un cucchiaino e girandolo, la mayonnaise non cadrà), aggiungo un cucchiaio riempito per metà con aceto di vino rosso e per metà di succo di limone, il tutto scaldato sul fuoco (l’aggiunta di ingredienti freddi potrebbe far impazzire la mayonnaise). Monto ancora e poi conservo in frigo per qualche ora, prima di consumarla.

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