Un breve ritorno in Piemonte: pesche ripiene

Le vacanze veronesi-berlinesi sono ahimè finite, e sono state splendide: Verona (dove abbiamo fatto base verso Villafranca, dove siamo andati al concerto di Ben Harper, al cui ricordo ho ancora la pelle d’oca, ma vi racconterò) è una città pacata, di una bellezza delicata e sottile, mentre Berlino è una città ricca di storia recente, piena di vita, di modernità, di movimento. Al più presto vedrò di mostrarvi delle foto della mia vacanza, appena avrò modo di riordinarle, e di riordinare i miei ricordi di conseguenza… prometto che presto vi racconterò per immagini e parole questi viaggi e le emozioni che mi hanno lasciato, ma probabilmente avverrà dopo (o durante, chissà?!) un’ultima (o penultima?! Sono molto criptica, oggi) vacanza insperata e marittima ad Albenga, in cui mi ripropongo di dedicarmi al mare, al relax e alla disintossicazione dal cibo berlinese (non vi preoccupate… vi racconterò anche le cose indicibili che sono riuscita ad ingurgitare).

Ma, prima di ripartire, non potevo che lasciare una ricetta che sottolinei questa giornata di ritorno a casa, con un dolce tipico (che più tipico non si può) dell’estate made in Piemonte: le pesche ripiene di amaretti e cacao.

Metto subito le mani avanti: essendo una ricetta tradizionale e famigliare, ci sono milioni di versioni e quasi tutte non si basano su delle quantità prestabilite, ma vanno molto “ad occhio“. Io cercherò di dare delle indicazioni di massima, ma poi si tratta, come sempre, di gusto e preferenze. C’è una certezza, in tutto ciò: comunque vi venga il ripieno (troppo molle, troppo duro, poco dolce, troppo dolce) il risultato, una volta uscito dal forno e raffreddato, sarà divino…. E non è cosa da poco.

Pesche ripiene

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  • Resa: per riempire 10 pesche
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 2 ore 40 minuti

Ingredienti

  • 10 pesche mature, ma non troppo
  • 100 grammi di amaretti potete aumentare o diminuire a piacere
  • 2-3 cucchiai di cacao amaro il composto deve risultare piuttosto scuro
  • 2-3 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo piccolo (se è grosso, usate solo il tuorlo)
  • 1 pizzico di cannella opzionale
  • 2 cucchiai di liquore all'amaretto o altro liquore a voi gradito

Istruzioni

  1. Lavate le pesche (poiché NON andranno sbucciate), tagliatele a metà e togliete il nocciolo. Ora scavate un pochino (io lo faccio con lo scavino per il melone, che è perfetto per l'uso) intorno al buco lasciato dal nocciolo (in modo da allargare la cavità dove andrà il ripieno) e mettete la polpa estratta in una terrina, schiacciandola con la forchetta (se preferite, potete frullarla brevemente nel mixer: l'importante è che non la frulliate troppo, perché deve mantenere la sua consistenza). Sistemate i gusci di pesca su una teglia antiaderente e preriscaldate il forno a 180°C.
  2. Tritate abbastanza finemente gli amaretti nel mixer (o usando un mattarello, un batticarne, quel che volete) e metteteli nella terrina insieme alla polpa delle pesche. Aggiungete ora il cacao, lo zucchero, la cannella (se volete), l'uovo (o il tuorlo), il burro e il liquore all'amaretto e mescolate con un cucchiaio di legno o una frusta, fino ad ottenere un composto omogeneo (non vi preoccupate se vi parrà troppo molle o se, al contrario, sarà troppo sodo: andrà bene comunque - e dipende tutto da quanto sono succose le pesche).
  3. Ora riempite i gusci di pesca con il ripieno aiutandovi con un cucchiaio: il ripieno deve essere abbondante, ma non troppo, altrimenti in cottura traboccherà. Se vi avanza del ripieno, mettetelo in una cocotte e fatelo poi cuocere in forno insieme alle pesche ripiene: sarà buonissimo anche mangiato da solo.
  4. Infornate le pesche (e il ripieno avanzato) in forno già caldo per circa 20-30 minuti, o finché le pesche non vi sembreranno morbide (devono sembrare un po' "appassite").
  5. Tirate fuori dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente. Quando le pesche saranno fredde, mettetele almeno 1-2 ore nel frigorifero, in modo da fare rapprendere perfettamente il ripieno e in modo che le pesche diventino belle fredde. Se ne avanzano (periodo ipotetico dell'irrealtà) conservatele in frigorifero e mangiatele il giorno dopo: saranno ugualmente buone, o forse persino di più! Questo implica che potete anche preparare questo dolce anche con un giorno di anticipo rispetto a quando intendete mangiarlo, e il gusto ci guadagnerà.
  6. Servitele fredde, magari spolverizzate di cacao amaro o accompagnate da un amaretto.

 

9 pensieri su “Un breve ritorno in Piemonte: pesche ripiene

  1. Ciao Carissima. Grazie per essere passata. Sono venuta da te e cosa vedono i miei occhi? Ahhhhhhhhhhh, adoro le pesche ripiene, mi fanno sdilinquire….Che meraviglia, e che bella presentazione. A proposito di Ben Harper, certo che lo conosco, e oltre ad essere bravissimo è anche un figo della madonna (perdonami il francesismo). Altro che Massimo Ranieri…mi ci fai rosicare alla grande. L’altra sera però mi sono consolata con i Buena Vista Social Club che hanno suonato in Fortezza a Siena…da matti..non ero capace di stare ferma, ti tolgono il ballo dal corpo! Un bacione e buone vacanze, di cuore! Pat

    1. Anche io adoro da morire le pesche ripiene.. e in estate in Piemonte sono davvero un classico!!! Concordo appieno con te… è bravissimo (e dopo questo concerto ne ho la certezza matematica! Devi vedere i video su Youtube per farti un’idea) ed è indubitabilmente un figo pazzesco!!! Beh, comunque Massimo Ranieri non sarà alla sua altezza, ma non si può dire che non sia un artista completo! E i Buena Vista… avranno 3-4 secoli fra tutti, ma sono fantastici! Mi sto godendo questi pochi giorni di mare prima del definitivo ritorno, e sono pure riuscita a raccattare un pochino di internet per risponderti!

  2. SONO MOLTO CONTENTA DI QUESTA RICETTA NON LA RICORDAVO IO AL POSTO DEL CIOCCOLATO METTERO LA CREMA NATURALMENTE INSIEME IL TUO ARTICOLO ERA VERAMENTE DESCRITTO BENE SALUTI BETTA

  3. La mia mumy mette del Bicerin come liquore e aggiunge anche le mandorle tritate. Quando le inforna, a metà cottura mette un amaretto intero sopra la 1/2 pesca per guarnizione..
    Non mette uovo nè burro. Fa un impasto con le pesche tritate, cioccolato fondente a pezzi, amaretti sbriciolati, mandorle sminuzzate e Bicerin.. non ne  ho mai mangiate più buone di queste…  slurp !!

  4. Berlino!!! Stupenda…noi l’abbiamo visitata in inverno con 20 e passa gradi sotto zero…fredda e stupenda….. Bella ricetta¨Da provare. Ciaoooooooooo

    1. Io invece ho il ricordo di una Berlino assolata, d’agosto, e piena di turisti.. ma bellissima lo stesso.
      Eh, le pesche ripiene qui sono il classico dei classici, e per quanto mi riguarda uno dei dolci più facili ed insieme più buoni dell’estate.

      Giulia

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