• LA LISTA DELLA SPESA:
  • farina 00
  • fecola di patate (o frumina)
  • lievito per dolci
  • uova
  • limone
  • yogurt bianco
  • olio extra-vergine di oliva
  • semi di papavero

Chi di voi si può dire esente da qualsiavoglia mania?!

C’è chi ha quella dell’ordine o della pulizia, chi ha quella delle scarpe, di non prestare oggetti di sua proprietà, e c’è chi ha ogni possibile mania connessa con il cibo e la cucina.

Ecco, diciamo che io rientro senza mezzi termini in quest’ultima categoria (non che sia esente da altre piccole manie ossessivo-compulsive, ma non rientrano fra quelle precedentemente elencate), e non perché abbia delle fisse particolari in materia di cibo (la definizione “onnivora” mi calza decisamente a pennello), ma perché, già da un po’ di tempo a questa parte, mi ossessiono con riviste e libri di cucina, compro compulsivamente (o mi regalano, nei casi fortunati) accessori da cucina di ogni genere e sorta (che mi siano utili, però: questo è un imperativo al quale non rinuncio) e, soprattutto, passo ore a consultare blog di cucina su blog di cucina di tutto il mondo (sia santificato Google Reader) e a segnarmi quali ricette devo assolutamente provare, creando così una wish list culinaria che non ho speranze di sperimentare nel suo intero … a meno che non inizi a prevedere 8 pasti al giorno o di ingrassare di 50 chili nei prossimi anni (tra l’altro, è la domanda che mi sento fare più spesso, da quando ho questo blog “ma com’è che non sei ingrassata?!“. Sto provando a convincere gli altri che le ricette sono frutto della cucina di mesi e mesi, e che comunque tutti mangiamo almeno due volte al giorno, ma evidentemente non se ne fanno una ragione!)… così, mi dico che devo darci un taglio, segnarmi solo le cose effettivamente interessanti o replicabili.

Ma, a rovinarmi i piani e ad allungare questa wish list che già pare la Divina Commedia ci si mettono alcuni blog: per quanto io cerchi di trattenermi, proprio non ce la fo a non mettere nella to-do-list tutto ciò che le malefiche (aka bravissime) bloggers sfornano o cucinano. E così, quando mi ritrovo di fronte a qualche creazione di Pips di Panpepato senza pepe tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire… se inizierò a fare 8 pasti al giorno o diventerò la donna cannone, saprete a chi dare buona parte della colpa…

Ma, in tutta onestà, davanti alle sue foto limpide ed attraenti e ai suoi piatti delicati ed originali, io come posso fermarmi?! Così, quando ho visto la ricetta dei suoi muffins al limone e semi di papavero (che accompagna un’altrettanto invitante ricetta di pudding di tapioca con lamponi e rabarbaro) non ho saputo trattenermi, amando follemente tutto ciò che è agrumato e avendo una confezione di semi di papavero in cerca di utilizzo. Stavolta non mi sono però fermata alla wish list… ho poi messo in pratica, e che pratica!

Questi muffins sono semplicemente deliziosi: l’aroma di limone è deciso, ma non eccessivo, mentre lo scrocchiare dei semini di papavero sotto i denti ad ogni morso si sposa perfettamente con la morbidezza della pasta. Perfetti per accompagnare un the pomeridiano (io vi consiglio un classico Earl Grey al bergamotto, per rimanere in tema agrumato) o per una dolce e delicata colazione.

Muffins al limone e semi di papavero

Di
Pubblicata:

  • Resa: 12 muffins
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Pre-riscaldate il forno a 180°C.
  2. Mescolate in una terrina farina, fecola di patate, sale e lievito e lasciate da parte. In un’altra terrina sbattete le uova con lo zucchero; aggiungete poi la scorza e il succo del limone, l’olio e lo yogurt e continuate a sbattere con le fruste fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate brevemente con un cucchiaio di legno; infine, aggiungete anche i semi di papavero. Non lavorate troppo il composto: essendo muffins, l’impasto deve comunque risultare non perfetto, un po’ grumoso.
  3. Riempite i pirottini per 3/4 (io ne metto anche un filino di più) con il composto (se non vi basta la teglia -la mia è da 12- fate due infornate e, nel mentre, conservate il composto in frigorifero) e cuocete in forno già caldo per 20 minuti, o finché i muffins non saranno leggermente dorati. Sfornate e lasciate raffreddare su una grigli

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