Un pigro mercoledì: carote al cumino

Ok, sono arrivata alla frutta… beh, in realtà alla verdura, ecco!

Dico di essere arrivata alla frutta, perché oggi voglio condividere con voi una di quelle ricette che per me sono un chiaro indice di pigrizia pura: una di quelle ricette che preparo proprio quando sono a corto di idee, ma voglio comunque godermi un buon contorno semplice, veloce e diverso dal solito (cioè, per quanto mi riguarda, diverso dalle solite carote in padella con aglio e rosmarino, che continuo comunque ad adorare). Insomma, una volta scoperta questa ricetta su un libro di cucina araba regalatomi nella notte dei tempi, non l’ho più lasciata!

Vi sono solo tre requisiti per questa ricetta, ma tutti fondamentali: avere delle carote a disposizione, adorare il cumino (come me! Ah, cumino, I love you) e avere questa profumatissima spezia in casa (io ne avrò per i prossimi anni, dopo aver acquistato al mercato di Porta Palazzo -che, parentesi nella parentesi, è secondo me una delle tappe imperdibili di un giro a Torino- una busta da mezzo chilo di cumino da un macellaio arabo).

Se siete in possesso di tali pre-requisiti, potete andare avanti con la lettura… potete farlo anche se non ne siete in possesso, ma la cosa rimarrà priva di un’applicazione pratica.

CAROTE AL CUMINO

(ZRUDIYA BI-LKEMMUN, piatto originario del Nord Africa)

Ricetta tratta (e rielaborata) dal libro Cucina araba di Jolanda Guardi e Hocine Benchina, p. 84

Ingredienti (per 2 persone)

* olio extra-vergine di oliva q.b

* uno spicchio d’aglio

* 500g di carote (io adoro le carote, quindi ne mangio una quantità spropositata, ma potete ridurre)

* sale q.b

* pepe q.b

* cumino q.b (qui va a gusto ma, per me, due cucchiaini pieni)

* acqua tiepida q.b

Procedimento

Pelate le carote e privatele delle estremità, poi tagliatele a rondelle non troppo sottili. Mettete a scaldare in una padella un filo di olio extra-vergine di oliva e fatevi rosolare l’aglio per qualche minuto (stando attenti a non farlo bruciare). A questo punto aggiungete le carote a rondelle e aggiustate di sale, pepe e cumino. Fate rosolare per qualche minuto, finché le carote avranno preso colore, e poi aggiungete un po’ di acqua tiepida, continuando la cottura. Dopo alcuni minuti testate la cottura delle carote (io preferisco non cuocerle troppo e lasciare che rimangano un po’ croccanti) e, se necessario, aggiungete ancora un po’ di acqua tiepida: con l’aggiunta dell’acqua le carote diverranno tenere più in fretta e le spezie si mescoleranno ai liquidi di cottura, creando una salsina per me golosissima.

Quando le carote saranno cotte e l’acqua evaporata, servite il vostro contorno ben caldo, ad accompagnare un secondo di carne o di pesce.

 

 

10 pensieri su “Un pigro mercoledì: carote al cumino

    1. Io ormai posso chiamarmi a buon titolo cumino-dipendente! Ogni tanto mi intrufolo in cucina e lo annuso 😀
      La trovo una spezia molto profumata, ma non troppo decisa: accompagna e non copre gli altri sapori, per questo la trovo adattissima anche con le verdure!

    1. Apperò! Queste dichiarazioni d’amore in diretta e per di più da una neo-sposina?! Io fossi in tuo marito mi preoccuperei, non tanto per me che sono lontana, ma per il cumino che è a portata di mano 😀

  1. Mia cara, quanto potrebbe durare mezzo chilo di cumino? Io lo uso eppure sono certa che ne avrei in abbondanza per un paio di secoli 🙂 Vero anche che io lo uso solo e soprattutto per le 4 ricette etniche in tutto che sono in grado di comporre.. se va bene. Proprio ieri scrivevo che mi piace Torino, ma che non sono ancora stata al museo del Cinema, bè… nemmeno al mercato di Porta Palazzo. Di cosa si tratta? E’ pieno di ‘cose food’ per le quali potrei perdere la testa? Perchè in questo caso ti proporrei di andarci insieme e sono seria come mezzo chilo di cumino 🙂 !!

    Mi piace la tua ricetta semplice, anche perchè alla fine sono le idee che sfrutto di più.

    A presto

    1. Non ho risposte su quanto possa durare… la scienza non ha ancora risposte 😉
      Beh, anche io lo uso solo per ricette etniche, ma quando lo uso, ci vado pesante 😀

      Non puoi non essere mai stata al Museo del Cinema! Io sono di parte, perché lo conosco a memoria e lo adoro, ma è davvero davvero bello!
      Il mercato di Porta Palazzo è il più grosso mercato aperto d’Europa… è un mercato rionale, ma alla terza, ecco. Quindi puoi trovare tutte ciò che troveresti normalmente (vestiti, scarpe, saponi e detersivi ecc..), più una grossa parte per verdure/frutta… e in più c’è un mercato chiuso solo del pesce, uno solo per la carne e altri alimentari, una parte dedicata ai contadini, una agli accessori per la cucina e la casa (niente di esotico, eh)… insomma, è enorme! Il tutto nel quartiere più multietnico di Torino, circondato di Asian Market e Arab market (non saprei come altro definirli… puoi trovare tutto ciò che vuoi in merito). E il sabato nello stesso quartiere c’è anche il Balon, cioè il mercatino delle pulci, enorme anch’esso (che la terza domenica del mese si trasforma in Gran Balon) 😀 Spero di essere stata abbastanza esaustiva.. si vede che lo adoro?!
      Non è un mercato di leccornie ricercate, ma un bel mercato dove puoi trovare tanta, tanta roba… e poi è molto, come dire, pittoresco… Se vuoi venire a Torino, magari di sabato per beccare il “pacchetto completo”, sono sempre felice di farci un giro, ancor più in compagnia 🙂

      Sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta.. le ricette stupide sono quelle che tornano più spesso utili, anche quando si hanno semplicemente delle carote che chiedono pietà dal frigorifero 😉
      Un abbraccio

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