Ogni tanto un po’ di pigrizia, con l’autunno incipiente, è bene concedersela.. perciò, quella di oggi sarà una ricetta semplice, con pochissimi ingredienti e di una facilità disarmante, proprio come le carote al cumino di qualche settimana fa. Riesumo così le ricette for dummies, dando un po’ di tregua fra preparazioni più complicate e accontentando così anche chi è alla ricerca di ricette veloci e versatili… che poi, chi non è alla ricerca di ricette veloci per accontentare ospiti dell’ultimo momento (ma anche commensali “regolari“) e che possono essere declinate in modo diverso?

Ed ecco, quindi, la mia crema di melanzane e noci, una rielaborazione molto personale ed opinabile dell’adorata baba ghanouj, una crema di origine medio-orientale, nota anche come caviale di melanzane, a base di melanzane, tahini ed aglio. Ripeto, questa invece è una mia reinterpretazione, priva di tahini e anche di aglio, assenze che la rendono perfetta sia per essere spalmata su pane e tartine da aperitivo, per essere utilizzata in panini gourmet (ok, sono viziosa), ma anche per condire la pasta, con l’aggiunta di un po’ di formaggio. Insomma, una versione più italica, ma ottima e versatile. Ciò non toglie che il baba ghanouj io lo mangerei anche sui biscotti a colazione.

CREMA DI MELANZANE E NOCI

Ingedienti

* 2-3 melanzane di piccole dimensioni

* olio extra-vergine di oliva q.b

* sale q.b

* 6-8 gherigli di noce

* aglio (opzionale: dipende dall’uso che volete farne e se vi piace o no)

Procedimento

Lavate le melanzane e mettetele in una teglia, bucherellatele e poi infornate a 180°C per circa 30-40 minuti, o finché non saranno morbide. Tiratele fuori dal forno, lasciatele intiepidire un attimo e poi scavatele, mettendo la polpa ricavata nel bicchiere del frullatore ad immersione o in quello del mixer. Aggiungete quindi i gherigli di noce (volendo potete aumentarne la quantità), l’aglio (se lo volete), aggiustate di sale ed iniziate a frullare, aggiungendo via via olio a filo, finché il composto non risulterà cremoso, ma non troppo: secondo me si deve sentire la consistenza della noce sotto i denti.

Mettete in un ciotolino e servite, guarnito con granella di noci ed un filo d’olio.

Perfetto in purezza su tartine e pane abbrustolito, ma buonissimo anche per condire la pasta: basta aggiungere un po’ di acqua di cottura, della ricotta o, ancora meglio, un’abbondante grattugiata di ricotta salata.

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