• LA LISTA DELLA SPESA
  • burro
  • zucchero a velo
  • scorza di limone
  • uova
  • farina di mais fioretto
  • farina 00
  • sale

Se bazzicate sul mio blog già da un po’ è probabile che le paste di meliga non siano per voi proprio una novità. Infatti, non è la prima volta che compaiono su questi schermi: nel mio primo esperimento con le paste di meliga, infatti, nonostante il risultato fosse davvero ottimo dal punto di vista del gusto, sapevo di non essere riuscita nell’intento di confezionare le VERE pasterelle di farina di mais, perché avevo ottenuto un impasto classico, da stendere e poi tagliare con le apposite formine da biscotto.

Le VERE melighe, invece, hanno un impasto molto più morbido, che deve essere messo in una sac à poche con il beccuccio a stella, per conferire ai biscotti la loro classica forma ad anello appiattito. Va detto che le paste di meliga non hanno una forma codificata, quindi si possono fare come più si preferisce (a bastoncino, a taralluccio, tonde, a mezzaluna, ecc…) … e meno male, visto che, al momento opportuno, ho scoperto che la mia sac à poche era irrimediabilmente rotta (ma si può?!) e ho dovuto cambiare i miei piani in corsa.

Ma, prima di arrivare alla ricetta vera e propria e alle mie disavventure con gli attrezzi da cucina, fatemi dire ancora due cose. Prima di tutto che io adoro questi biscotti oltre ogni ragionevole limite: queste paste friabili, la cui granella di mais si avverte appena sotto i denti, per nulla stucchevoli e dal piacevole aroma di burro, sono uno dei prodotti simbolo del Piemonte (non per nulla sono presidio Slow Food) e, se non lo si fosse capito, uno dei prodotti a cui io sono più affezionata. Quindi (e qui sta la seconda cosa da dire) ho cercato a lungo, sulla scorta delle tante paste di melighe assaggiate, una ricetta che si avvicinasse alle melighe prodotte nelle pasticcerie del cuneese, e alla fine ho snobbato le ricette per paste di meliga e mi sono tuffata su una ricetta per pasta frolla montata a prova di bomba, quella di Sara di Fior di frolla, operando un paio di doverosi cambiamenti. Inutile a dirsi, vista la bravura di Sara, ma la sua ricetta è davvero ineccepibile, e mi ha permesso di ottenere delle paste di meliga davvero deliziose, davvero molto somiglianti a quelle VERE, che potete assaggiare in tutto il monregalese.

 

 

Pasta di meliga (con frolla montata)

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  • Resa: 30 biscotti
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 5 ore 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. In una terrina montate il burro già morbidissimo (ma non sciolto) con lo zucchero a velo setacciato e la scorza di limone con le fruste elettriche o con la planetaria munita di gancio a frusta: dovrete ottenere un composto gonfio ed aumentato di volume.
  2. Incorporate quindi l’uovo (se aumentate le dosi, incorporate le uova una per volta), continuando a sbattere con le fruste, in modo da ottenere un impasto nuovamente ben gonfio.
  3. Aggiungete quindi il pizzico di sale e le due farine setacciate, mescolando con una spatola (NON con le fruste, per non far precipitare la farina) dal basso verso l’alto, fino ad ottenere un composto omogeneo.
  4. Mettete l’impasto nella sac à poche (Sara consiglia di non utilizzare una di quelle usa e getta, poiché il composto, non morbidissimo, rischierebbe di rompere la sac à poche) munita di beccuccio a stella medio-grande e confezionate i biscotti con la classica forma ad anello appiattito, spremendo l’impasto su teglie anti-aderenti, oppure rivestite di carta da forno. Se, come me, avete problemi dell’ultimo minuto con la malefica sac à poche, potete utilizzare in alternativa la spara-biscotti, perfetta per questo tipo di impasto. Io ho scelto una formina a fiore, la più simile alle vere melighe.
  5. Mettete le teglie con i biscotti in frigorifero per almeno 30 minuti (in questo modo, il composto si rassoderà, e non si smonterà poi in cottura). Pre-riscaldate il forno a 180°C e poi cuocete i biscotti in forno caldo per circa 10-12 minuti (se infornate più teglie per volta, ricordatevi a metà cottura di scambiare le loro posizioni nel forno), o finchè non saranno dorati.
  6. Fate raffreddare i biscotti su una griglia, e conservateli in una scatola di latta per mantenere la loro fragranza.

Oggi potete trovare questo articolo, tradotto in inglese, come guest post sul bellissimo blog di Katherine Martinelli.

Con questo post partecipo al contest Una polvere d’oro che diventa anche… polenta di Love at first bite.

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