Un pigro martedì: il dado vegetale

Torno alla carica con i miei post pigri.. e questo è pigro alla seconda!

Perché pigro alla seconda? In primis perché si tratta di una preparazione veloce, dietro la quale non dovrete perdere molto tempo o attenzione. E, in secondo luogo, perché una volta ottenuto il vostro dado, potrete permettervi di essere pigri per quattro-cinque mesi (questa la sua durata), ed ottenere in un secondo un brodo vegetale (per il risotto, da aggiungere a preparazioni di carne, per una minestrina se non vi sentite bene) o avere a portata di mano un insaporitore fenomenale (io lo uso spessissimo al posto del sale) fatto con ingredienti genuini, freschi e sani (ok, sembra la pubblicità di un omogeneizzato).

Credetemi, se utilizzate i dadi già normalmente, questo vi farà cambiare idea su che cosa sia un dado. Se non li utilizzate, quando avrete questo, inizierete a farlo.

Io ho imparato questa ricetta al recente corso sulle carni, e non la lascio più!

DADO VEGETALE

Ingredienti

(potete operare anche delle sostituzioni di verdure, per gusto o allergie; tenete solo fisse le quantità. Se usate molte più verdure, aumentate il sale di conseguenza)

* 200 g di carote

* 200 g di sedano

* 1 cipolla

* 1 zucchino (che non avevo, quindi ho sostituito con del porro)

* 1 pomodoro

* erbe aromatiche (per me rosmarino e alloro)

* 1 cucchiaio di olio extra-vergine di oliva

* 150 g di sale grosso

Procedimento

Mondate le verdure e tagliatele grossolanamente. Mettetele quindi a cuocere in una pentola dal fondo spesso insieme alle erbe aromatiche, ad un cucchiaio di olio extra-vergine d’oliva e al sale grosso. Lasciate cuocere, girando di tanto in tanto.

Il sale farà fuoriuscire tutta l’acqua di vegetazione delle verdure, che poi dovrà essere fatta evaporare completamente. Ad evaporazione completata, togliete le erbe aromatiche e tritate le verdure con un mixer ad immersione; mettete poi ancora sul fuoco, fino a far restringere completamente. Mi raccomando, non fate come me.. non assaggiate il dado a preparazione ultimata!

Fate raffreddare, poi mettete in un contenitore ermetico e conservate in frigorifero. Si mantiene fino a 4-5 mesi (vi consiglio, quindi, di scrivere sul contenitore la data in cui l’avete fatto, per non sbagliarvi). Vi basterà sciogliere la quantità desiderata di dado nell’acqua calda per ottenere un brodino vegetale (assaggiate sempre, prima di aggiungere altro dado, vista la sua sapidità) o aggiungerne una piccola quantità per insaporire qualsiasi piatto.

16 pensieri su “Un pigro martedì: il dado vegetale

  1. Giuli anche io faccio il dado homemade ma uso anche il miso! Certo che rispetto ai cubettini puzzolenti è un’altra cosa eh…

    1. Eh, io mi sono fermata a verdure, erbe e sale, e il risultato è grandioso.. davvero nulla a che vedere con il dado commerciale!
      La versione con miso mi intriga assai!

  2. Molto interessante questa versione di dado! Io lo faccio essiccato, ma anche questa alternativa mi sembra ottima!! Lo proverò!

    1. E io ovviamente la versione essiccata non la conosco… credo che questa sia una versione più “per dummies”, ma il risultato è ottimo e dura a lungo, quindi per il momento mi accontento 😉
      Un abbraccio

      Giulia

  3. Ma che meraviglia!  Non avrei mai pensato di fare il dado a casa!  Ottima idea, visto che non si sa mai cosa ci sia dentro in quelli in commercio! 🙂

    Hehehehe anch’io lo avrei assaggiatoooooo… hai fatto bene a scriverlo! hahaha

    1. Nemmeno io ci avevo mai pensato, finché non ho scoperto la sua versatilità in questo corso di cucina (usato al posto del sale in un sacco di piatti dà davvero una marcia in più al piatto)… e oltretutto è anche una cavolata da fare! Imperdibile, e sano (che non guasta mai).
      Giulia

    1. Eh, so che il Bimby in questo genere di cose è un utile alleato.. ma io è già tanto se ho il robot da cucina, quindi mi arrangio con quel che c’è 😉
      In ogni caso credo che si possa anche fare quello vegetale col Bimby… conosco gente che lo fa! Io invece voglio provare quello di carne!

      Giulia

  4. Ottima idea! Imparo sempre qualcosa da te (per esempio: non sapevo come si dice “laziness squared” — avrei detto “pigrizia quadrata”!). Comunque, per conservare i dadi potete anche mettere piccole porzioni in una vaschetta di ghiaccio (si chiama così un “ice cube tray”?). Poi quando i dadi vengono congelati, toglieteli dalla vaschetta, e metteteli in un sacchetto nel congelatore.

    1. Grazie Gail! Sono contenta che questa mia idea ti piaccia.
      Sì, le “ice cube trays” sono le vaschette per il ghiaccio.. e l’idea di conservare il dado nel congelatore già pre-porzionato è ottima davvero! Grazie!

      Giulia

  5. Ho la fortuna di  avere un’amica che mi regala quello fatto da lei e, come dici tu, non potrei più farne a meno! Buona serata

  6. Anche io lo uso (anzi, l’ho finito da un po’, ma devo assolutamente rifarlo!) E’ stata una ottima idea quella di pubblicare la ricetta! Brava carissima mia!

    1. Grazie mille, Mari.
      Per me è stata davvero la scoperta dell’anno.. non potevo non condividerlo! E ora.. devo rifarlo pure io! 😉

      Giulia

    1. Grazie a te per essere passato di qui e per il tuo commento.
      Hai un gran tempismo.. devo giusto rifare il dado vegetale, oggi 🙂 Buon fine settimana a te!

      Giulia

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