Giornata mondiale dell’ossobuco alla milanese (the day after)

Ieri, di ritorno a casa, tardi, inizio a pensare che dovrei andare a spulciare tutte le nuove ricette comparse sui miei blog preferiti, poi mi ritrovo a pensare che forse dovrei prima aggiornare il mio blog e poi pensare a quelli degli altri… ma,  guardando gli altrui blog (per la serie “pensare una cosa e farne l’esatto opposto”), scopro da Sigrid che il 17 dicembre si celebrava la giornata internazionale dell’ossobuco alla milanese (non è che ogni anno si dedichi una giornata a questo piatto, ma ogni anno la GVCI dedica ad un piatto specifico la giornata mondiale delle Cucine Italiane, e quest’anno il piatto in questione era, appunto, l’ossobuco alla milanese).

Certo, non sarà come dimenticare il compleanno di tuo padre, le chiavi della macchina nel quadro o di prendere i guanti per uscire quando fuori ci sono -6° C (cosa che comunque a me è capitata giusto ieri), però, dal momento che la mia ricetta dell’ossobuco alla milanese aspettava da un po’ di essere pubblicata (giacché la ricetta in questione arriva da quel corso sui tagli e le cotture delle carni frequentato qualche mese fa, e di cui già vi avevo parlato qui) mi è sembrato uno scherzo del destino quello di perdere l’occasione d’oro per scrivere di questo fantastico comfort food invernale.

E così, se mi perdonate il giorno di ritardo, festeggio anche io gli ossibuchi (e il “the day after” dona anche un connotato apocalittico che oggi mi piace assai).

Il contorno per ossibuchi DOC è il risotto alla milanese, che ne è perfetto e naturale complemento, ma anche la polenta è un ottimo contorno per ossobuco alla milanese; ovviamente, però, se questi abbinamenti  non vi convincono, o se gradite di più un accompagnamento a base di verdure, potete scegliere un contorno per gli ossibuchi diverso. Io per esempio ho utilizzato dei carciofi in umido, ma sta benissimo anche un morbido puré di patate o delle carote saltate. Insomma, quello che più preferite!

 

Ossobuco alla milanese

Di Pubblicata:

  • Resa: 4 Persone servite
  • Cottura: 2 ore 0 minuto

Ingredienti

Istruzioni

  1. Infarinate leggermente la carne (fate dei tagli sui bordi degli ossibuchi, in modo che non si ripieghino su loro stessi in cottura; spesso questi tagli vengono già fatti dal macellaio); in una padella, fate scaldare dell’olio extra-vergine d’oliva e sigillate la carne a fiamma vivace.
  2. In una padella capiente fate scaldare olio e burro, poi fate stufare la cipolla finemente tritata, in modo che appassisca a fuoco lento. Unite gli ossibuchi precedentemente sigillati e sfumate con un bicchiere di vino bianco; lasciate evaporare e aggiungete il brodo di carne (io l’ho aggiunto in più fasi, considerando anche i tempi di cottura della carne), quindi salate e pepate. Gli ossibuchi dovranno cuocere per circa 1 ora/1 ora e mezza: a fine cottura dovranno risultare molto teneri, quindi regolatevi coi tempi in base alla pezzatura dell’ossobuco e alla tenerezza della carne, aggiungendo più o meno brodo durante la cottura.
  3. Pochi minuti prima di terminare la cottura, preparate la gremolada: in una ciotolina mescolate il prezzemolo tritato, la buccia grattugiata di mezzo limone e uno spicchio d’aglio pestato. Spargete poi questo misto di odori sugli ossibuchi, lasciando ancora insaporire per qualche minuto.

Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza dedicato al Comfort Food. So che la farina non è qui un ingrediente primario, ma è indispensabile per la perfetta riuscita del piatto.

12 pensieri su “Giornata mondiale dell’ossobuco alla milanese (the day after)

  1. Gli ossobuchi alla milanese è un piatto che mi piace molto! Forse uno tra i miei preferiti della cucina lombarda, peccato che non avevo pronta la ricetta neanche per il giorno dopo, altrimenti l’avrei pubblicato anche io, ma mi consolo con te, venendo qui a ricordare il piatto e a farmi venire l’acquolina con la tua foto! 🙂

    1. Grazie Tery!
      Anche io amo molto gli ossobuchi alla milanese, ed è un piatto che nella mia tradizione familiare ha sempre preparato mio papà (chissà poi perché, visto che non ha nulla di lombardo :P).. ma ora l’allievo ha battuto il maestro 😉

      Giulia

  2. Ciao Giuly! Ti sento bella carica 🙂 Ciò è dimostrato anche dalla bella ricetta, come amo gli ossibuchi (e le borse firmate, love Milan forever and ever!). Una cosa posso dire, l’ossobuco caldo mi sognavo di averlo nelle tasche stamattina: dimenticati guanti, sciarpa e cappello e la strada è stata lunga e appiedata. Una volta tanto che non dovevo spararmi 140 Km di A4, ho sofferto comunque tantissimo!
    Un abbraccio e a prestissimo via mail. Devo dirti ottocentocinquanta milioni di cose!!!

    1. Mari, Mari, qui l’entusiasmo va e viene più velocemente di un razzo… sono altalenante, ecco..
      Guarda, capisco benissimo come ci si congeli senza nessuno di quegli ammennicoli salva-caldo, e un ossobuco oggi me lo sarei messo negli stivali, a lavoro, dal freddo che faceva :S
      Ecco, già che devi dirmi 850.000.000 di cose, inizia!!! Aspetto tue nuove (che le mie sono altalenanti come l’umore, mia cara)!
      Un bacione

      Giulia

  3. Mhm che delizia! Mia mamma é la regina dell’ossobuco alla milanese e devo dire che adesso come adesso me ne mangerei volentieri uno! 🙂
    I tuoi sembrano altrettanto buoni, ma per sfiducia dovrei assaggiarli. Quando mi inviti? 🙂

    1. Grazie, Elvira!
      Ti dirò che, sarà l’ora, ma al momento mi sbaferei anche io assai volentieri un ossobuco.. ma stasera, pasta con le vongole (non mi lamento) 🙂
      Eh, appena mi procuro degli ossobuchi buoni come questi, estenderò l’invito 😉

      Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook