Domani è San Valentino, festa degli Innamorati, festa dei cartolai, dei ristoratori, dei fiorai che vendono inflazionatissime rose di ogni colore (ma forse qui dovreste sapere che la rosa è uno dei fiori che detesto -seppur cordialmente- di più). Il web impazza di cake pops, cioccolatini, fragole ricoperte di cioccolato, cuoricini, pasta di zucchero e romanticherie di ogni genere e sorta, ma io sarò immune a tutto ciò (e me la rido, come direbbe il buon Leo Ortolani).

Badate bene, io sono una romantica, di quelle con la R maiuscola, credo profondamente nell’amore (e nei sentimenti, più in generale) e apprezzo ogni singolo gesto che possa derivare da un moto del cuore, ma non credo nella convenzione di dedicare una giornata alle romanticherie (che sono per me ben diverse dai gesti romantici), una giornata in cui ci si debba scrivere bigliettini, dedicare pessime e ritrite canzoni d’amore o comprare cioccolatini e fiori recisi, tutto senza sentirne davvero la necessità o la voglia.

Ecco, è questo lo spirito che non amo, quel pallido senso di obbligo che si cela dietro a questa festa. Non è il discorso di una cinica, o di una single impenitente ormai disillusa (e magari anche un po’ gattara, con tutto il dovuto rispetto per i gatti e loro fans), ma di qualcuno che ha una grande fiducia nei sentimenti e in tutto ciò che da essi deriva e che,  quindi, diffida un po’ di tutto ciò che è “dovuto“, quando di sentimenti si parla.

Quindi, per “festeggiare” questa ricorrenza, ho scelto un piatto che di romantico e cuoricioso non ha nulla, l’involtino primavera.. se vorrete dedicarvi a questa preparazione in coppia puzzerete entrambi di fritto, non è una pietanza particolarmente afrodisiaca (a meno che non  troviate afrodisiaci i cibi dalla forma vagamente fallica.. ma de gustibus…) e non richiama nemmeno lontanamente l’idea convenzionale di una cena romantica, però è di una bontà incredibile ed è assolutamente digeribile (in barba a certi involtini indigesti che ogni tanto si trovano in giro), che non è cosa da poco.

Io sono assolutamente democratica: potete decidere di festeggiare un S. Valentino cuoricioso (e per questo non siete nel posto giusto… ma potreste riciclare questa ricetta, che si presta maggiormente – e allora tenterei l’abbinamento cioccolato e peperoncino), potete decidere di non festeggiarlo affatto o di farlo in maniera un po’ anti-convenzionale (e l’involtino primavera e due ravioli cinesi home-made, allora, staranno benissimo) o potrete decidere di festeggiare S. Faustino (la festa dei singles. NdA)… e, a quel punto, che ve ne frega di puzzare di fritto?!

Ma, in ogni caso, un involtino non si nega a nessuno… buon S. Involt Valentino a tutti, innamorati e non (e se rientrate in quest’ultima categoria, il mio augurio è quello di innamorarvi, che credo sia sempre una bella cosa).

INVOLTINI PRIMAVERA

Ingredienti (per circa 25 involtini primavera piccoli – 10 persone)

* pasta per involtini primavera (comprata surgelata all’Asian Market)

* 450 g di polpa di maiale (per me polpa di bovino)

* 3 fettine di zenzero fresco

* 150 g di bambù

* 12 funghi cinesi secchi

* 4-5 cipollotti

* 5 cucchiai di olio extra-vergine di oliva

* 180 g di germogli di soia

* 3 cucchiai di salsa di soia (ci vorrebbe quella chiara, che non ho reperito)

* 1 cucchiaio e mezzo  di maizena diluita in tre cucchiai d’acqua

* 1 uovo sbattuto

* olio di semi per friggere

* sale q.b

Procedimento

Tagliate la carne a striscioline e in piccoli fiammiferi lo zenzero ed il bambù. Mettete a bagno i funghi secchi in acqua calda per 25 minuti. Scolate quindi i funghi, strizzateli, privateli dei gambi e tagliatene le cappelle a striscioline sottili. Tagliate a metà nel senso della lunghezza i cipollotti e poi tritateli abbastanza finemente.

Scaldate 5 cucchiai di olio extra-vergine di oliva nel wok; quando l’olio sarà caldo, mettete a cuocere lo zenzero, i funghi e la carne e salate leggermente. Fate saltare a fuoco vivace per qualche minuto; poi aggiungete i cipollotti, il bambù, i germogli di soia, la salsa di soia e fate cuocere ancora qualche minuto (la cottura è molto veloce, ma badate solamente che la carne sia cotta). Aggiungete la maizena diluita nell’acqua, fate rapprendere per circa 30 secondi, poi versate il composto in un piatto e lasciate raffreddare.

Prendete quindi una sfoglia da involtino primavera (scongelata, ovviamente.. quindi seguite le istruzioni di scongelamento riportate sulla confezione della pasta) e mettetela con un angolo verso di voi (quindi di traverso). Mettete due cucchiai di composto appena al di sotto del centro della sfoglia, poi ripiegate l’angolo inferiore due volte sul ripieno; quindi ripiegate gli angoli laterali verso il centro e, infine, ripiegate l’angolo superiore sul ripieno, dopo averlo bagnato con dell’uovo sbattuto, in modo da sigillarlo (io ho seguito queste indicazioni, ma se volete avere un’idea di come fare, guardate qui). Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti.

Riscaldate l’olio per la frittura nel wok e, quando sarà ben caldo, fatevi friggere gli involtini, al massimo 3-4 per volta (così da non fare abbassare la temperatura dell’olio), rigirandoli spesso. Dopo circa 4 minuti gli involtini saranno dorati, pronti per essere tolti dall’olio e fatti scolare su della carta assorbente.

Serviteli ben caldi, accompagnati da salsa di soia o salsa agrodolce.

 

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