Questo post racconta una serata, una cena per dare l'arrivederci ad un caro amico, che è partito proprio oggi e che tornerà fra qualche mese. È il racconto di come una semplice richiesta (che io avevo completamete perso… ma c'è sempre qualcuno più attento di me, per fortuna) si sia magicamente trasformata in una serata di cibo, vino, birra, discorsi sensati ed insensati e risate.

Quando un amico dice di voler mangiare qualcosa prima di partire non si può non accontentarlo. E, se l'amico in questione vi richiede un risotto, voi gliene preparerete tre, è la legge della giungla.. anzi, in verità è la legge dell'amica che ha organizzato questa fantastica cena. Io questa volta non ho pensato, studiato, organizzato niente, ma ho meramente realizzato le ricette insieme a lei, ma è a lei che va tutto il merito, vero Totta?

E prima di quei risotti ci saranno almeno 3-4 antipasti (compresa la carne cruda, che qui in Piemonte non può proprio mancare) e una dose abbondante di cetriolini sottaceto (di quelli non si può fare a meno), mentre a seguire un'insalata (che, come si sa, sgrassa, e che quindi verrà rigorosamente saltata) e un dolce (assolutamente iper-calorico)… certo, sono necessarie anche almeno 5 buone forchette.

Quando un amico parte, non lo si può certo lasciar partire con la fame, e non lo si può di certo salutare a stomaco vuoto.

RISOTTO DELL'ARRIVEDERCI #1

RISOTTO ALLO ZAFFERANO E TOMINO DI BOSCONERO

Ingredienti (per un assaggio per 5 persone)

* burro q.b

* 1 cipolla finemente tritata

* 200 g di riso carnaroli

* mezzo bicchiere di vino bianco

* brodo vegetale

* due bustine di zafferano

* 5 tomini di Bosconero

* timo fresco (opzionale)

Procedimento

Fate rosolare la cipolla nel burro, poi tostate il riso e sfumate con il vino bianco. Aggiungete lo zafferano e poi andate ad aggiungere via via mestoli di brodo, fino a portare a cottura il riso (ci vorranno circa 20 minuti), aggiustando di sale, se necessario. Nel mentre, scavate i tomini di Bosconero, tenendo da parte la "polpa" e sistemando i "gusci" nei piatti.
Quando il riso sarà pronto, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con la quantità di tomino desiderata. Riempite i gusci con il risotto e guarnite, se volete, con del timo fresco.

 

RISOTTO DELL'ARRIVEDERCI #2

RISOTTO 'NDUJA E SCAMORZA AFFUMICATA

Non mi ripeterò, trovate la ricetta qui.

 

RISOTTO DELL'ARRIVEDERCI #3

RISOTTO CASTAGNE E SPECK CROCCANTE

Ingredienti (per un assaggio per 5 persone)

* burro q.b

* 1 cipolla finemente tritata

* 200 g di riso carnaroli

* mezzo bicchiere di vino bianco

* circa 10 castagne sotto miele e cannella (hand-made by Totta), grossolanamente spezzettate

* brodo vegetale

* 100 g di speck

* olio extra-vergine d'oliva

Procedimento

Fate rosolare la cipolla nel burro, poi tostate il riso e sfumate con il vino bianco. Aggiungete le castagne spezzettate e poi andate ad aggiungere via via mestoli di brodo, fino a portare a cottura il riso (ci vorranno circa 20 minuti); se necessario, aggiustate di sale. Nel mentre, tagliate a listarelle lo speck e fatelo friggere in un padellino unto con dell'olio extra-vergine d'oliva, in modo da renderlo croccante.
Quando il riso sarà pronto, toglietelo dal fuoco e mantecatelo con una noce di burro; aggiungete le listarelle di speck, mescolate brevemente (così che rimangano croccanti) ed impiattate.

Per chiudere questa cena e coronare questo arrivederci, abbiamo optato per una pavlova alle fragole, di cui non metterò la ricetta (poiché il guscio è stato comprato in pasticceria e poi semplicemente riempito con crema pasticcera, panna e fragole fresche).. va detto, però, che qui vedrete solo il "prima" della torta: il "dopo" non è cosa da mostrare ad occhio umano diverso da quello dei presenti alla cena. Vi basti sapere che mangiare quel dolce è stato un momento liberatorio, quasi catartico, che rimarrà impresso a lungo nella mia mente.

Che il ricordo di questa maialata da Guinness dei primati ti accompagni, Nico.. buon viaggio, augurato con una degna canzone… e assolutamente a presto

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