Vai, primavera!

Foto di Eleonora

Oggi splende un bel sole su Torino, e dovrebbe reggere per l’intero week-end, molto opportunamente, visto che me ne andrò un po’ in girula, come si dice dalle mie parti. Voglio proprio godermi questi primi cieli azzurri, questo primo tiepido sole, percorrere in macchina strade di campagna e fermarmi quando mi va, in cerca di niente, magari solo di qualche suggestione fotografica… non ve l’ho detto che sto frequentando un corso di fotografia, vero?! Beh, lo sto facendo, così magari imparerò a sfruttare un po’ meglio i potenti mezzi tecnologico-fotografici di cui sono da poco fornita. Ne approfitto per salutare i miei compagni di tribù (la tribù di Reflextribe) e i miei docenti (quanto sono professionale), che forse bazzicheranno da queste parti… vi piacerebbe trovare questa torta alla lezione di martedì, eh?!

Ma (e l’avete ormai imparato, che c’è sempre un ma), per evitare che il tempo mi giochi qualche brutto scherzetto, vorrei fare una sorta di sacrificio ai numi del meteo, cioè proporre quella che spero sarà l’ultima vera ricetta invernale di questa stagione di blog … e se la prossima volta troverete la ricetta dello yak peperonato, date la colpa al clima, non alle mie intenzioni. Non sono riuscita a pensare a nulla che presentasse più suggestioni invernali rispetto ad una bella torta di frutta secca accompagnata da uno zabaione, per me aromatizzato al passito di Pantelleria (il mio tallone d’Achille)… dite che è abbastanza invernale?

Mi auguro che questo dolce possa essere considerato un sacrificio sufficiente, e che il sole ci accompagni sempre più, d’ora in poi, o almeno per questo fine settimana (mi accontento di poco, tutto sommato).

TORTA TUNISINA DI FRUTTA SECCA

(ricetta tratta da “La mia cucina“, vol. IX)

Ingredienti (per una tortiera di 20-22 cm)

* 100 g di mandorle pelate e tritate

* 100 g di nocciole pelate e tritate

* 50 g di pistacchi pelati e tritati

* 50 g di pinoli

* 100 g di uvetta, ammorbidita in acqua tiepida

* 5 uova

* 320 g di zucchero a velo

* 150 g di farina 00

* 1 bustina di lievito

* 60 g di burro fuso freddo

* 2 cucchiai di liquore di cedro (o mandarinetto)

* la scorza grattugiata di mezzo limone

Procedimento

In una terrina, sbattete le uova con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso; unite quindi la farina e mescolate bene. Aggiungete quindi il burro fuso, il liquore e il lievito; mescolate tutto energicamente, quindi incorporate le mandorle, le nocciole, l’uvetta ben strizzata, i pinoli, i pistacchi, la scorza di limone grattugiata e mescolate nuovamente.
Imburrate e infarinate una tortiera di 20-22 cm di diametro, versate il composto al suo interno e cuocete in forno a 180° C per circa 40 minuti (controllate sempre con lo stuzzicadenti). Se vedete che la superficie della torta prende eccessivamente colore, potete coprirla con dell’alluminio in cottura.
A cottura ultimata, togliete la torta dal forno e fatela raffreddare completamente, prima di sformarla e servirla.

ZABAIONE AL PASSITO DI PANTELLERIA

(ricetta tratta da “Il cucchiaio d’argento“, e riadattata)

Ingredienti

* 4 tuorli d’uovo

* 100 g di zucchero

* 2 bicchierini di Passito di Pantelleria

Procedimento

Lavorate in una casseruola i tuorli con lo zucchero, con un cucchiaio o una frusta a mano (anche le fruste elettriche, se preferite), fino ad ottenere un composto chiaro. Aggiungete, sempre mescolando, il passito (o il Marsala, se preferite uno zabaione classico). Mettete quindi sul fuoco, bassissimo, e continuate a mescolare, finché la crema non comincia a montare (attenzione a non far raggiungere l’ebollizione). A questo punto togliete dal fuoco e usate lo zabaione per accompagnare la vostra torta.

Foto di Eleonora

6 pensieri su “Vai, primavera!

  1. Hey Giuly ti sei data parecchio da fare per il tuo sacrificio! Non può che essere primavera a questo punto! Hai fatto bene a iscriverti a quel corso di fotografia, prima o poi lo vorrei fare anche io 🙂 aspetto di vedere le tue foto allora 😀

  2. Sai che con quella colata di zabaione mi hai fatto venire una notevole acquolina in bocca?!?!?!?! 
    In realtà, con la colata color oro della crema e il profumo della frutta secca, questa torta mi fa pensare più ad un picnic di primavera sotto l’ombra di un albero 😀

  3. IO mi voglio versare la cenere in capo e scusarmi con te per non essere più passata a trovarti. Sono una bestiaaaaa…Ho un periodo campale e riesco a malapena a postare le ricette e quando arrivo in agenzia mi sento prigioniera in tutti i sensi. Vedo che però ci sono tante novità! Che bello il corso di fotografia.E’ uno dei miei sogni, quando potrò permettermi una vera reflex. E non credo che ciò avverrà a breve. In ogni caso la torta si sacrifica bene (anche se nel mio caso non so se arriverebbe integra alla bisogna.)
    Ti mando un grand bacione, Pat 

    1. Tu non ti fai più viva su questi schermi?!
      E io, allora?!
      Posto una volta alla settimana (e già mi pare un miracolo), anche ora che i corsi di cucina e fotografia sono finiti, fai te… ed è già tanto se riesco a cucinare qualcosa di presentabile per il blog.. :S
      Il corso di fotografia è stato un buon investimento (anche contenuto nel costo).. ho utilizzato la reflex di mio papà che, a metà corso, mi ha regalato la macchina, come anticipo enorme sul mio compleanno (che è a luglio, per altro).. ora sono ufficialmente la persona più felice del mondo.. dovrò solo imparare a portarmi dietro la macchina fotografica quando vado in giro :/
      So che la reflex è un bell’investimento, ma dipende quanto e come vorresti utilizzarla.. altrimenti si può iniziare a fare già qualcosa di molto buono con macchine più economiche!

      La torta si è sacrificata benissimo 😀

      Un abbraccio

      Giulia

    1. Alla fine ho optato per dei semplici tartufini (aromatizzati allo zenzero candito, per un tocco di esotico), che sono stati assai graditi.. mi è rimasto solo il contenitore 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook