Vola, colomba bianca vola: colomba pasquale con lievito di birra

Anno di grandi soddisfazioni con i grandi lievitati. E se a Natale vi ho proposto il Panettone non potevo mancare a Pasqua con la Colomba.

A questo punto potrei parlarvi dei significati cristiani della colomba, della pace, dei rami d’ulivo.. ma, siamo onesti, la cosa non fa proprio per me, dal momento che la mia religiosità e la mia vicinanza alla religione cristiana in particolare sono assai scarse. Pertanto, mi pongo verso la Pasqua come verso una qualsiasi altra festività, in un modo molto laico e festoso, quello che si addice a qualche giorno a casa dal lavoro, di relax, di film da vedere, di ore da passare con gli amici, di un po’ di tempo a disposizione per cucinare.

Pertanto, quando mi si dice “colomba“, non penso ad un simbolo della cristianità (non me ne vogliate, e spero che nessuno si senta offeso da questo mio spirito, o mancanza di spirito, a seconda dei punti di vista), ma penso a questa canzone (e no, nonostante il riferimento anni ’50, vi giuro che non ho 80 anni… e comunque, se ne avessi 80, ammettereste che me li porto splendidamente) e penso a quel lievitato immancabile sulle nostre tavole, in questi giorni.

Così, per lo stesso spirito laico e festoso di cui sopra, per me festeggiare la Pasqua è stato prendermi due giorni di tempo, fare la spesa e rinchiudermi in cucina con una buona amica a preparare la colomba, fra una risata, uno sguardo a qualche libro di cucina, una chiacchiera e qualche altra sperimentazione (riuscendo, fra una lievitazione e l’altra, a fare delle squisite pite, di cui vi parlerò in un altro momento), riuscendo persino a ritagliarci il tempo per una birretta serale. E, a differenza della preparazione del Panettone, non abbiamo nemmeno imprecato tanto.. forse, in qualche modo, lo spirito pasquale da qualche parte si è manifestato, di sicuro nel miracolo di questa colomba, che è strepitosa.

Vi metto la ricetta oggi (invece del mio consueto post del sabato), così ce la fate ancora a farla per il giorno di Pasqua, se vorrete.

COLOMBA PASQUALE

Ricetta tratta dal blog Menta e cioccolato (qui la ricetta con il lievito di birra, e qui quella con il lievito madre, che ha tutte le foto passo passo), ormai punto di riferimento per il mio rapporto coi grandi lievitati.

Ingredienti totali (per una colomba da 750g. Siccome non ho rifatto le dosi, come consigliato da Morena, ma ho solamente aggiunto i canditi, avanzerà sicuramente dell’impasto, che potrete utilizzare per dei muffin di colomba o in qualsiasi stampo vogliate. Io ho triplicato le dosi per 3 colombe, e me n’è uscita una aggiuntiva di 500g che, messa nello stampo da 750g, è venuta un filo più bassa, ma comunque perfetta).

* 378 g farina forte (per me la Manitoba del Molino Spadoni)
* 145 g acqua
* 4-6 g di lievito (io ne ho usati 6 g, ma si potrebbe fare anche con meno)
* 122 g di burro
* 90 g di zucchero
* 4 tuorli d’uovo
* 10 g di miele
* 3 g di sale
* aromi alla vaniglia, arancia e limone (decidete voi se quelli chimici -le fialette- o naturali;  io ho usato la bacca di vaniglia, la scorza di limone e la scorza di arancia)
* 75 g di arancia candita a pezzetti
* 75 g di cedro candito a pezzetti
[la prossima volta credo ridurrò a 50 g e 50 g, e aggiungerò 50 g di uvetta ammollata]

Per la glassa (fatta in altro modo rispetto a Morena) e la guarnizione

* un albume
* 40 g di farina di mandorle
* 40 g di zucchero a velo
* 25 g di mandorle intere e non spellate
* 25 g di granella di zucchero

Procedimento

Lievitino, h. 18
* 60 g di farina forte
* 30 g di acqua
* 4-6 g di lievito di birra fresco

Impastate il lievito sciolto nell’acqua tiepida e la farina fino ad ottenere una palla, mettete in una ciotola, coprite con del cellophane e lasciate a lievitare in luogo caldo (basta anche solo il forno spento o, al limite, con la lucina accesa) fino al raddoppio (ci vorrà circa un’ora e mezza).

Primo Impasto, h. 19,30 [NB. io impasto a mano o aiutandomi con le fruste]
* Lievitino
* 260 g di farina forte (sempre la stessa)
* 102 g di burro morbido
* 70 g di zucchero (da sciogliere nell’acqua; si veda dopo)
* 2 tuorli
* 115 g di acqua, di cui 100 g con lo zucchero e 15 g un po’ alla volta

Impastate per circa 5 minuti i tuorli con il lievitino, poi aggiungete lo zucchero sciolto nell’acqua, il burro morbido, e tutta la farina. Impastate a lungo, fino ad incordare bene l’impasto. A mano ci vorranno circa 40 minuti, fra impastare a mano, con le fruste e di nuovo a mano (io agisco così); con la planetaria (gancio a K o a foglia) ci vorrà lo stesso tempo, ma ovviamente avete il vantaggio che farà tutto lei.
Poi unite gradatamente il resto dell’acqua ed incordate di nuovo. Se la vostra farina ne richiede, aggiungete ancora acqua (fino ad altri 35 g, previsti dalla ricetta originale). A me sono bastati quei 15 g.
Formate la palla e, a questo punto, a seconda di quando volete lavorare il giorno dopo, potete fare iniziare la lievitazione subito oppure ritardare un po’, mettendo a riposare nel frigorifero. Io, come detto, ho allungato i tempi di questa lievitazione (a temperatura ambiente e senza passaggio in frigo) da circa 10 h fino quasi a 13 h, senza che l’impasto mi desse poi problemi. Io ho finito di lavorarlo alle 21 circa (a mano è lunghetta) e l’ho lasciato lievitare fino alle 10 del mattino dopo (avrei voluto iniziare un’oretta prima, ma il sonno ha avuto la meglio).

Secondo Impasto, h 10 del giorno successivo
* Primo impasto
* 58 g di farina forte (sempre la stessa di prima)
* 10 g di miele
* 3 g di sale
* 20 g di zucchero
* 2 tuorli
* 20 g di burro fuso
* aromi alla vaniglia, arancia e limone
* 75 g di arancia candita a pezzetti
* 75 g di cedro candito a pezzetti
[la prossima volta credo ridurrò a 50 g e 50 g, e aggiungerò 50 g di uvetta ammollata]

Sgonfiate un po’ il primo impasto e aggiungete farina, miele, sale, zucchero e gli aromi. Portate di nuovo ad incordatura, poi unite i tuorli poco per volta, facendo sempre assorbire prima di versarne ancora. Unite quindi il burro a filo in 2-3 volte, ed incordate bene. Infine, aggiungete i canditi (ed, eventualmente l’uvetta, che io metterò la prossima volta)  e incordate. In tutto io ho lavorato un’oretta. Coprite e lasciate riposare un’ora (io consiglio sempre il forno spento), prima di procedere alla formatura.
Formatura, h 12
Pesate il vostro impasto e prendetene 750 g (come detto, del restante potete farne ciò che volete, per esempio delle colombine più piccole, o metterlo in uno stampo a piacere). Prendete l’impasto ed incartatelo, cioè lavoratelo con questo metodo: arrotolate l’impasto su se stesso, poi giratelo di 90° ed arrotolatelo nuovamente su se stesso. Poi tagliate a metà l’impasto, appoggiate il taglio sul piano e arrotolate una volta l’impasto su se stesso (vedete bene il procedimento qui). Avrete così due pezzi uguali: uno sarà il corpo e l’altro le ali della colomba. Sistemate i due pezzi nello stampo di cartone, prima le ali e, sopra, a croce, il corpo. Coprite e lasciate a lievitare fino a che l’impasto non sarà più o meno un cm sotto il bordo dello stampo; a me ci sono volute circa 3 h.
Pre-riscaldate il forno (senza la colomba dentro, mi raccomando) a 170° C (forno statico).

Glassatura – h 15,30
* un albume
* 40 g di farina di mandorle
* 40 g di zucchero a velo
* 25 g di mandorle intere e non spellate
* 25 g di granella di zucchero

Sbattete a mano l’albume (non deve essere montato, solo sbattuto), poi aggiungete lo zucchero a velo e la farina di mandorle, sempre mescolando. Con una sac-à-poche o con un cucchiaio (con delicatezza, facendo attenzione a non smontare la colomba) coprite di glassa la colomba, poi guarnite con la granella di zucchero e le mandorle intere.

A questo punto, infornate la colomba in forno già caldo per 40-45 minuti, controllando la cottura con lo stuzzicadenti. Deve essere ben cotta, ma non stra-cotta, o altrimenti perderà in morbidezza.

Sfornate e lasciatela raffreddare completamente (volendo, infilzandola con degli spiedi e mettendola a testa in giù, come già per il panettone; io questa volta l’ho semplicemente lasciata raffreddare). Conservatela nel cellophane (incartatela quando sarà completamente fredda), e si manterrà morbida per giorni.

Sono stata prolissa, ma spero che avrete avuto il cuore di sopportarmi fino all’ultimo.. volevo essere il più precisa possibile.

Con una fetta di colomba in mano (ma chi voglio prendere in giro? La mia colomba è già defunta) vi auguro Buona Pasqua.. e buona Colomba!

37 pensieri su “Vola, colomba bianca vola: colomba pasquale con lievito di birra

  1. Sempre cosine facili tu eh? 😛
    un’alveolatura perfetta Giuly, e una foto molto luminosa, con tutto quel colore…stavolta ti sei superata cara!

  2. Ok! In questi giorni sto girovagando per blog alla ricerca della ricetta perfetta per fare la colomba!La tua mi sembra venuta perfetta ma… io vorrei utilizzare il lievito madre. Incrociamo le dita…se penso alla delusione dello scorso anno mi vengono i brividi!

  3. MERAVIGLIA!!!  Io quest’anno salto… non ho lo stampo!!! SIGH  Ma spero di provare l’anno prossimo!  Bravissima, come sempre Giulia!

    1. Immagino non sia così semplice trovare lo stampo all’estero, considerando che anche qui non è certo una passeggiata procurarselo.

      Dai, che il prossimo anno ce la farai!

      Giulia

  4. Ammetti, Giulietta, la hai comprata…. non è possibile è PERFETTA… davvero sono allibita, incredula! Già Kika mi ha lasciata di sale, ma qui ste colombe sono da far girare la testa! Io non ho manco fatto la fatica di comprarla a sto giro (perdona la frase tamarra, ma quando ci vuole, ci vuole!). Eccheccaspita vi è successo? Mi lievitate tutte alla perfetta perfezione!??!
    Insomma, i complimenti non te li faccio nemmeno, non so da che parte iniziare.

    Ma tanti te ne faccio, in ritardo, per la pasta verde con la salsiccia croccante (mmm), la ciambella C all’acqua e la torta di ‘benvenuta primavera’. Mancavo da tempo, per problemi tecnici, diciamo, che troverai spiegati da me. Le mie solite dis-avventure insomma. TU HAI UN SACCO DI COSE SU CUI AGGIORNARMI! Adesso ti mando una mailina 🙂 Anche le mie amiche ti salutano tutte e mi chiedono di te… e sai cosa intendo!

    Ti stra-abbraccio
    Mari 

    1. Ciao Mari,
      ma che piacere sentirti!!!
      Giuro, giuro che non l’ho comprata, ma l’ho fatta con le mie sante manine 😉 E giuro anche che non è così difficile.. solo un po’ di tempo e di pazienza…
      Io è da un po’ che latito sui blog altrui (e pure sul mio).. devo assolutamente venire a recuperare le informazioni sulla tua latitanza!
      Aspetto la tua mail per ri-aggiornarci in privato.. ma almeno una piccola anticipazione.. tutto molto bene da parte mia!
      Un bacione

      Giulia

  5. Sempre di fretta e in ritardo tesoro, non ti ho nemmeno fatto gli auguri di Pasqua. spero che tu l’abbia passata bene. Come procede la vita?

    Ti devo fare i complimenti per questa colomba riuscitissima e per la bellissima foto. Ti è venuta prorpio d’incanto. Buon weekend

    1. Grazie mille, Evelyn, per i tuoi complimenti!
      E sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta.. io la farò anche quest’anno (visto che ancora non sono riuscita a fare il lievito madre)! Se la provi poi dimmi come ti sei trovata!

      Giulia

    1. Grazie mille!
      Io sono rimasta talmente colpita (positivamente) da questa ricetta che quest’anno replico! 🙂

      A presto,
      Giulia

  6. Assolutamente strepitosa! Allora ho iniziato ieri pomeriggio, infornato oggi e una è già sparita!!!!! Ho raddoppiato la tua dose perchè non sono riuscita a trovare stampi di carta da 750 gr (ma dove cappero si comprano?? Io non riesco a trovarli mai…devo cercare su internet per acquistarli on line), dicevo che ho fatto 3 stampi da 500 gr e uno si è volatilizzato (è o non è una colomba???) in un attimo. Una soddisfazione incredibilie ma soprattutto una vera bontà. Soffice, burrosa al punto giusto, perfetta!! La prossima volta forse dovrò regolarmi meglio con la cottura: per come piacciono a me, pur avendo infornato a 170° per 40 minuti, si sono colorite un pò troppo. Poi si sa che ogni forno ha la sua storia e i miei impasti erano lievitati a dismisura pur rispettando i tempi. Come riesco a rifornirmi di stampi…..riparto!!!
    Grazie grazie grazie Giulia! E anche grazie a Morena, ovviamente!
    Barbara

    1. Ciao Barbara!
      Sono contentissima che le colombe siano riuscite bene con questa ricetta… io la trovo a prova di bomba 🙂
      Addirittura una se n’è volata in meno di un giorno?! Caspita, le ali devi avergliele fatte belle grosse 😛

      Se la cottura è venuta bene, ma il problema sta nella glassa troppo colorita, lascia colorire come vuoi e poi copri le colombe con un foglio di alluminio, prima di finire la cottura, così saranno perfette 🙂

      Per quanto riguarda gli stampi, qui a Torino li trovo nei negozi di forniture per pasticceri, ma anche nei negozi forniti (quelli che di solito fanno dettaglio e ingrosso) che si occupano di prodotti di carta. In realtà quelli da 750g li trovo anche in negozi più piccoli dello stesso genere. Sono più difficili da trovare gli stampi piccoli, almeno qui.

      Approfitto dell’occasione per farti i miei migliori auguri di buona Pasqua.
      Un abbraccio

      Giulia

  7. Si, vorrei proprio provarla, ora mi studio bene gli orari e poi mi metto all’opera. Naturalmente complimenti per questa meravigliosa colomba, ha un aspetto perfetto e si vede che è sofficissima. Ti faccio sapere come è andata.

    1. Ciao Danny,
      innanzitutto grazie per il commento! Io ti dico solo una cosa: quando provi la colomba fatta in casa, nulla reggerà il confronto!
      Io quest’anno proverò per la prima volta a farne una con il lievito madre, ne farò anche un paio di queste, che ormai sono un cavallo di battaglia. Poi, se hai un’impastatrice, non è nemmeno così complesso!!

      Se la provi fammi sapere, e se avessi bisogno mi trovi qui sul blog o via e-mail diretta (giulietta [chiocciola] alterkitchen [punto] it).
      A presto,
      Giulia

  8. Fatta tra venerdì e sabato… Domenica appena tagliata era già finita. Perfetta e buonissima. Grazie di averla condivisa. 🙂

    1. Grazie a te per averla provata e per essere passata a raccontarmi il tuo fantastico risultato!
      Sono molto contenta che sia venuta bene!! 🙂
      Quindi ora se vuoi mangiarla per Pasqua, ti toccherà farne un’altra? 😉
      A presto,
      Giulia

  9. Giulia carissima la mia colomba è a testa in giù!!!!!!! E’ venuta perfetta, bellissima!! Allora, ho usato 4gr. di lievito ed ho aumentato a 90gr. lo zucchero nel primo impasto. Sono super soddisfatta del risultato, anche perchè quando l’ho sfornata era leggerissima e questo mi fa ben sperare, ma domani ci sarà l’assaggio e quindi poi ti saprò dire come era l’interno ed il sapore. Per il momento sono contentissima del risultato che ho ottenuto. Giulia grazie infinite e tanti auguri di Buona Pasqua.

  10. Venuta perfetta!!!!! Soffice e buonissima e ti dirò che oggi è ancora più buona. Grazie Giulia oramai questa sarà la mia colomba ufficiale. Grazie, ciao.

    1. Sono proprio contenta che sia riuscita bene!
      E se poi vorrai, prova quella con lievito madre.. è ancora una soddisfazione ulteriore 🙂

      A presto,
      Giulia

  11. Ciao Giulia, non mi è chiara la lievitazione del primo impasto, hai scritto che ci sono 2 opzioni, fra cui il frigo, e credo di aver capito che lo hai lasciato in frigo per 13 ore, ma quando l’hai uscito lo hai fatto lievitare per quanto tempo? E se non si mette in frigo per quanto tempo consigli di farlo lievitare? Grazie per la ricetta, dalla foto sembra eccezionale, spero di riuscirci. 😉

    1. Ciao Conchita,
      sono andata a riguardarmi il post e l’ho anche confrontato con quello di Menta e Cioccolato.. io non l’ho lasciato proprio in frigorifero, perché finendo tardi la lavorazione, ha fatto le sue 10h di lievitazione direttamente a temperatura ambiente.. il riposo in frigorifero è più breve e ti serve se, per dire, tu finisci il 1° impasto alle 18 e poi non vuoi svegliarti alle 4 del mattino per fare il secondo. Così, se lasci in frigorifero dalle 18 alle 21 l’impasto, lui rallenterà la lievitazione e poi dalle 21 alle 9 del mattino fa in tempo a tornare a temperatura ambiente e a lievitare correttamente prima del secondo impasto.

      Spero di averti tolto il dubbio.. e per qualsiasi cosa mi trovi sul blog o via mail 🙂

      E provaci, ce la farai.. quella che hai visto sul blog era la mia prima colomba, e non avevo nemmeno l’impastatrice, per dire.. 🙂

  12. mi piace molto e poi conosco i lievitati di Morena, è molto brava, ti è venuta bene complimenti, devo organizzarmi con gli orari e non avere altro in testa perché è impegnativo, però voglio farla mio marito ama i grandi lievitati e quelli comprati sono pietosi, ti aggiornerò e se ho difficoltà ti chiedo…baci

    1. Non ho specificato, ma intendo statico. Ora lo aggiungo anche nel post.
      Per la pasticceria, prediligo sempre il forno statico.

      Giulia

    1. La temperatura è la stessa; darei però un’occhiata qualche minuto prima per verificare la cottura, perché con il forno ventilato aumenta il rischio che la colomba asciughi troppo.
      Purtroppo non so dare maggiori informazioni sulla cottura ventilata, in quanto mai sperimentata per questa preparazione.

      A presto,
      Giulia

  13. Ho appena stampato il tutto. Non sapevo che era quella di Morena. Ma la farò giovedì in modo da poterla avere pronta per venerdì e portarla dai miei suoceri per Pasqua. Spero che mi venga. Questa tua è meravigliosa, ha una alveolatura elegante e perfetta.
    MA come diamine hai fatto a braccia? Sei una piccola Popeye!

    Ti abbraccio cara Giulia e buona Pasqua fin da adesso. Pat

    1. Anche io la faccio giovedì.. o meglio, inizio domani sera con lievitino e 1° impasto! La facciamo in contemporanea, mi sa.. quindi, per qualsiasi dubbio, sai dove trovarmi (con le mani nelle colombe). Secondo me ti verrà di sicuro, perché è davvero a prova di bomba! Se ci penso che all’epoca l’ho fatta a mano mi vien male.. ma secondo me è stata la forza dell’ammmore, visto che l’abbiamo fatta insieme io e Alessandro, la nostra prima grande prova di cucina a 4 mani (in questo caso essenziali le 2 braccia in più per alternarsi all’impasto). Pensa te! E, ironia della sorte, lui manco l’aveva gustata (era raffreddatissimo)!

      Fammi sapere, eh.. e per davvero, se hai bisogno dalle 17 di domani mi trovi qui (lì, là, insomma, sai dove).
      Un bacione e buona Pasqua anche a te, Patty!

  14. Stupenda davvero, Giulietta!!!
    Lievitata alla perfezione, foto che bucano lo schermo e il profumo si sente anche da qui!!!
    Buona Pasqua, carissima.

  15. Ho provato questa ricetta trovata per caso. Ho cominciato l’impasto giovedì, finito venerdì, oggi (Domenica di Pasqua) la colomba era ancora morbidissima. Ho apportato solo delle piccole modifiche, ma grazie per questa fantastica ricetta.

    1. Sono molto contenta che la ricetta ti sia riuscita e, soprattutto che ti sia piaciuta! Il merito grande va a Morena, da cui io stessa avevo preso la ricetta, ma mi prendo un pizzico di merito da intermediaria 🙂

      Buona Pasqua e a presto,
      Giulia

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