Non di solo burro, pt. 3 (e 4) – Uova di quaglia al burro nocciola

Terza (e quarta) ed ultima ricetta a tema burroso (sempre per il contest del Burro Occelli), e questa volta la parola d’ordine non è solo “burro“, ma anche “velocità“.

Pensando a delle ricette veloci e burrose, la prima cosa che mi è saltata in mente è l’abbinamento fra burro e uova, così ho pensato di proporre due piccole rielaborazioni sul tema, in una chiave semplice e, allo stesso tempo, gustosa.

Ho sostituito le uova di gallina con delle uova di quaglia, e ve le propongo in abbinamento con il burro nocciola, sia in versione sode (servite intere o tagliate a metà per un semplice finger food) che in versione “all’occhio“, anzi, agli occhi, vista la quantità di occhietti in una sola porzione.

Ricette banalissime, ma che possono risolvervi con eleganza e semplicità una cena dell’ultimo minuto.

UOVA DI QUAGLIA SODE CON BURRO NOCCIOLA

Ingredienti

* uova di quaglia (io ho calcolato 4 uova per persona)

* sale q.b

* burro q.b

Procedimento

Lessate le uova di quaglia in acqua bollente per ottenere le uova sode (circa 5 minuti). Sbucciatele quando sono ancora calde (è la cosa più difficile). In un pentolino, sciogliete il burro e fatelo scaldare fino a quando non avrà un colore dorato.
Servite le uova ancora calde, intere o tagliate a metà, con il burro nocciola a guarnizione e con un pizzico di sale.

 

OCCHIETTI DI QUAGLIA AL BURRO NOCCIOLA

Ingredienti

* uova di quaglia (sempre 4 a testa; qui vedete una porzione per due)

* burro q.b

* sale q.b

* pane q.b

Procedimento

Fate scaldare del burro in una padella di piccole dimensioni, poi rompete le uova di quaglia per farle all’occhio (io ho usato uno stampo in silicone per ottenere la forma a cuore), salate e lasciate cuocere (non troppo, se volete il tuorlo dell’uovo un po’ liquido per fare puccetta.

Nel frattempo, sciogliete del burro e fatelo colorire. Servite le uova all’occhio con il burro nocciola.

3 pensieri su “Non di solo burro, pt. 3 (e 4) – Uova di quaglia al burro nocciola

  1. Ma Giulia, che meraviglia! Solo tu potevi combinarmene una così! Dobbiamo proprio sentirci, mi sa che mi sto perdendo un po’ di pezzettini! Però vedo i tuoi commenti e sono contenta, perchè mi sembri serena e contenta! Ma quando ci vediamo e ci raccontiamo come si deve? Ma lo sai che tutte le mie amiche mi chiedono sempre come tu stia e come… vada? Lo so, te lo ho già detto, ma quando entro qui riesco finalmente a mettere le cose insieme, fuori mi pare tutto un correre, un ricordare, un inseguire. Vero? Mi consoli, è così anche per te? 

    1. Non ho combinato mica nulla di tanto speciale, cara mia.. 🙂
      Ci sentiremo, ci sentiremo, magari al mio ritorno da una cinque giorni in Provenza/Camargue, che ne dici? Così ti aggiorno su un po’ di pezzettini persi per strada (che mica è mai troppo tardi per recuperare).. la tua impressione dai commenti è veritiera, sono serena e contenta, azzarderei persino “felice”. Certo, coi miei dubbi e le mie perplessità, ma felice..
      Ahah, non immaginavo di aver suscitato tutta questa curiosità nelle tue amiche 😉
      In realtà per me è un periodo di assoluto ancoraggio alla realtà, e mi pare che il mondo “virtuale” (che poi virtuale virtuale non è mai) mi sfugga un pochino… insomma, sono in un periodo opposto al tuo.. che te devo dì?! Ci compenseremo 😉

      E tu come stai?
      Un abbraccione

      Giulia

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