Risolatte, I love you

Mi davate forse per dispersa?! Ta-daaaa, riecchime! Non vi libererete così facilmente di me, cari miei! So che ormai mi vedete sempre meno su questi schermi, ma nella vita si va a periodi, e questo è un periodo in cui sto davvero poco davanti al pc, quindi il blog non può che risentirne un po’, ma come vedete torno sempre all’ovile.

E questa volta la parola “ritorno” si carica di nuovi significati… già, perché nel frattempo sono stata qualche giorno in Belgio, il mio primo viaggio in solitaria. Vi dirò, proprio perché in solitaria è stato un po’ strano, un po’ segnato dalle assenze, ma tutto sommato è stato un bel viaggio. Ed, essendo da sola, mi sono concessa dei ritmi forse un pelino massacranti (forse, eh): in 4 giorni ho visitato 4 città (Bruxelles, Anversa, Bruges e Gent), senza mai prendere un mezzo pubblico (se non il treno per viaggiare da una città all’altra), mangiando sempre cose un po’ al volo (che in Belgio equivalgono spesso a frites o a waffles) e vedendo quante più cose possibili, camminando, camminando, camminando e fotografando.

Non posso affatto lamentarmi e l’esperienza è stata assolutamente positiva, ma ammetto che questa volta il ritorno ha avuto un gusto tutto particolare, di gran lunga migliore di quello dolceamaro che di solito ogni ritorno da un viaggio ha.

E, per restare in tema di sapori dolci, ma non stucchevoli, esattamente come li amo io, ecco la ricetta del risolatte, un dessert che io amo oltre ogni ragionevole dubbio: fresco, leggero, delicato, personalizzabile, dal gusto pieno e semplice.. cosa potrei dire di più? Basta parole: mangiatelo, almeno con gli occhi o, preferibilmente, con la bocca.

Risolatte

Di Pubblicata:

  • Resa: 4-6 Persone servite
  • Cottura: 40 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. In una pentola sufficientemente capiente per contenere poi anche il riso unite 750 ml di latte e lo zucchero, aggiungete i semini della bacca di vaniglia e portate il tutto quasi a bollore.
  2. Aggiungete quindi il riso e portatelo a cottura, mescolando frequentemente. Se notate che il composto si asciuga troppo mentre il riso è ancora in cottura, aggiungete ancora latte. Spegnete quando avrete ottenuto un composto cremoso (non troppo asciutto) e quando il riso sarà ancora al dente, poiché continuerà a cuocere anche a fuoco spento.
  3. Lasciate raffreddare (se notate che si asciuga ancora, potete aggiungere un pochino di latte a freddo), mettete in coppette (o vasetti, se state preparandovi per un pic-nic, ad esempio) e lasciate a raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore. Potete poi servirlo con della cannella (come ho fatto io), del miele, della frutta fresca, o semplicemente in purezza.

8 pensieri su “Risolatte, I love you

  1. Giulia che invidia per il tuo viaggio solitario in Belgio…un giorno vorrei andarci anche io…pubblica qualche altra foto di Bruges, ti preeego!
    Il risolatte lo adoro, le foto son stupende, luminose e nitide…son contenta che tu sia tornata!

    1. Ma sai che, a dispetto del parere comune, forse mi è piaciuta più Gent che Bruges? Non so, sarà che Bruges era veramente troppo piena di gente, o che a Gent ho trovato una luce bellissima (ma non la cattedrale aperta, sigh), ma l’impressione è stata quella!
      Comunque vedrò di pubblicare qualche altra foto, di un po’ di tutto 😉 Grazie, Chiara! Sei sempre troppo gentile, con le mie foto e con me! Un bacione!!

      Giulia

  2. Ben ritrovata 😉
    Una vacanza in solitaria mi manca… hai toccato dei luoghi stupendi e aspetto come chiara altre foto del viaggio.  Buona serata mia cara

    1. Eh, ammetto che una vacanza in solitaria è qualcosa che va provato almeno una volta nella vita.. serve a capire tante cose, quello sì! Vedrò di mettere qualche altra foto, viste le richieste! 🙂
      Buona serata

      Giulia

  3. Le tue foto sono bellissime Giulia, come lo deve essere stato il tuo viaggio (e non avevo afferrato che fosse in solitaria.. o mi perdo i pezzi io, che non sarebbe per nulla e dico per nulla strano.. ma in ogni caso se in solitaria era, hai tutta la mia approvazione e propongo, next time, di farlo insieme un bel tour de force, che ne pensi!? Quanto mi piacerebbe cavolo!). E mi piacciono moltissimo anche le foto di preparazione del riso-latte. Insomma, mia carissima, mancavi proprio, su questi schermi, non lasciar passare troppo tempo!
    Ti abbraccio con il cuore.
    Mari

    1. Grazie Mari!
      Sono contenta che le mie foto ti piacciano.. il viaggio è stato in completa solitaria, ed è stato davvero molto mancato dall’assenza (soprattutto una certa assenza). Io sono sempre pro-tour de force: quando vuoi sai dove trovarmi!
      Una parte di me prova un certo gaudio a sapere che, se manco da questi schermi, qualcuno se ne accorga… :*)

      Un abbraccio enorme

      Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook