Finger food al retrogusto di autunno – Panna cotta salata all’Ottavio Pichin con gelatina di birra su frolla al burro 1889 salato

Io sono fatta così, almeno per le cose blog-related (ma in realtà non solo per quelle): mi infiammo in un baleno, mi iscrivo ai contest di istinto, mossa da qualche non ben definito fuoco sacro e solitamente avendo già in testa 500 idee diverse. Passano 1 o 2 giorni e tutte le idee che avevo mi paiono inutili o stupide o non calzanti (o tutte e 3 le cose insieme), così inizia un periodo di riflessione, ponderamento, di “maturità”. Penso, cogito, soppeso e poi, all’improvviso, arriva L’IDEA, quella geniale (poi arriva anche la modestia, ma non subito), ed è allora che mi metto all’opera e agisco.

Il problema è che a volte, fra la riflessione e lo scaturire dell’idea che verrà attuata può trascorrere un tempo anche piuttosto lungo.. ecco perché mi sono iscritta mesi fa al contest delle Fattorie Fiandino e solo ora pubblico la mia prima ricetta. Però, a mia discolpa, è una ricetta che ho amato fin dal suo parto mentale e che ora adoro ancor di più, perché il suo gusto e la sua presenza scenica mi hanno del tutto conquistato.

Vi propongo quindi un finger-food dal retrogusto autunnale, perfetto per un aperitivo o come antipasto di una cena importante: delle piccole panne cotte salate all’Ottavio Pichin (formaggio alla birra scura artigianale) servite su mini biscottini al burro 1889 salato e coronate da una gelatina di birra scura (io ho scelto una stout).


Finger food al retrogusto di autunno - Panna cotta salata all'Ottavio Pichin con gelatina di birra su frolla al burro 1889 salato
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Ricetta: Antipasto, aperitivo, finger-food
Cucina: Cucina italiana
Autore:
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale:
Porzioni: 10
Ingredienti
  • PER LA FROLLA AL BURRO SALATO
  • 75 g di burro 1889 salato Fattorie Fiandino
  • 25 g di Parmigiano Reggiano grattugiato (io ho utilizzato il Gran Kinara delle Fattorie Fiandino)
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 100 g di farina 00
  • sale q.b
  • PER LE PANNE COTTE SALATE (circa 30)
  • 200 ml di panna fresca
  • 100 g di Ottavio pichin tagliato a cubetti
  • 5 g di colla di pesce
  • PER LA GELATINA DI BIRRA (per 4piccoli vasetti)
  • 660 ml di birra stout
  • una busta di pectina 3:1
  • 200 g di zucchero
Procedimento
  1. Per prima cosa preparate la pasta frolla salata per i vostri biscottini: mescolate il burro con formaggio grattugiato facendo sì che venga assorbito dal burro; aggiungete quindi il tuorlo d'uovo, ed impastate. Aggiungete quindi la farina ed impastate brevemente, fino ad ottenere una palla di pasta frolla, che lascerete riposare (avvolta nella pellicola per alimenti) in frigorifero per almeno un'ora.
  2. Nel frattempo preparate le panne cotte. Mettete a bagno in acqua fredda la colla di pesce per 10 minuti; nel mentre, portate a bollore in un pentolino la panna e, quando bolle, aggiungete i cubetti di Ottavio Pichin (che, se mangiato in purezza, va gustato con la crosta; per questa preparazione ho però preferito eliminarla, per una questione cromatica) e mescolate, in modo che il formaggio si sciolga perfettamente (se lo ritenete necessario, frullate il composto, se vi piace più liscio). A questo punto, strizzate la colla di pesce, aggiungetela al composto di panna e formaggio e versate il composto ottenuto in stampi in silicone per cioccolatini (poiché lo scopo è ottenere delle mini panne cotte). Lasciate intiepidire, e poi mettete in frigorifero per almeno 2-3 ore.
  3. Preparate anche la gelatina di birra (io ne ho preparato delle "grosse" quantità, perché intendo regalarla a Natale, ma per questi salatini ne bastano un paio di cucchiai). Versate la birra in una pentola; in una terrina mescolate la pectina allo zucchero e poi unite il composto alla birra. Portate a bollore (mescolando frequentemente e, all'occorrenza, togliendo repentinamente la pentola dal fuoco, poiché la birra tende a strabordare) e lasciate bollire per 2-3 minuti (ma anche meno, se volete una gelatina più morbida. La mia è molto simile ad una confettura ben densa). Fate la prova del piattino e, se la consistenza vi convince, invasate (in vasetti precedentemente lavati e sterilizzati) -tenendo da parte i 2-3 cucchiai necessari per questa ricetta-, lasciate i vasetti capovolti per qualche minuto e poi, una volta girati e fatti raffreddare, conservateli in luogo fresco e asciutto.
  4. Riprendete ora la vostra pasta frolla, stendetela a circa 5mm di spessore e poi tagliate dei piccoli biscotti (io ho usato un bicchierino da liquore). Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 3-4 minuti, o finché prenderanno colore. Lasciate raffreddare su una gratella.
  5. Quando tutte le parti saranno fredde, potete comporre i salatini (appena prima di servire): sformate le vostre piccole panne cotte, sistematene una su ogni biscottino salato e finite con la punta di un cucchiaino di gelatina di birra.
  6. Servite su un vassoio da portata o su piccoli piatti da finger food, accompagnati da una buona birra scura.

Con questa ricetta partecipo al Contest Fattorie Fiandino 2012

15 pensieri su “Finger food al retrogusto di autunno – Panna cotta salata all’Ottavio Pichin con gelatina di birra su frolla al burro 1889 salato

  1. Giulia son senza parole, una ricetta stupenda composta da elementi intriganti ed eleganti…bravissima, sognerò questi bocconcini tutta la notte!

    1. Grazie mille, Chiara!
      Sono davvero contenta che ti piacciano! Solitamente sei tu la mia guru delle stravaganze ed eleganze in cucina!

      Bacioni!

      Giulia

  2. bellissima idea, un finger food divino. io non ne faccio spesso… perchè ci va trooooppo tempo! 😉 però un finger food così lo mangerei al volo! giuro! e poi con questi ingredienti. brava bravissima! un bacino, sere

    1. E chi l’ha detto che il finger food va preparato?! Basta la disposizione all’assaggio 😉

      Sono contenta che ti piaccia!

      Giulia

  3. Un’idea che mi ha sconvolto gli occhi e lo stomaco per quanto ne vorrei assaggiare una!!!Complimenti!
    Io è da un po’ che vorrei assaggiare alcuni loro prodotti,prima o poi troverò l’occasione 🙂

    1. Grazie mille, Manuela!
      Sono davvero contenta che la mia ricetta ti sia piaciuta! Guarda, ho surgelato qualche panna cotta, se vuoi 😉
      I prodotti Fiandino sono molto buoni: io ho sempre adorato il loro burro (salato e non), ma ora ammetto che i prodotti a caglio vegetale mi hanno conquistata (ho ovviamente i miei preferiti, ma quello credo sia normale amministrazione).

      Spero che potrai assaggiare i loro prodotti anche tu, almeno per fartene un’opinione.
      Giulia

      1.  Ciao Giulia!Io li avevo scoperti tramite un programma di Radio Popolare sulle materie prime, mi aveva affascinato proprio quelli a caglio vegetale…sarà che il mio passato da vegetariana fa sempre capolino, comunque come ti ho detto, al più presto rimedierò!
        A presto
        Manuela

        1. Ciao Manuela! E così hai un passato da vegetariana?! Ma pensa te!
          Beh, il caglio vegetale è anche molto interessante per le intolleranze, oltretutto.
          Quando rimedierai, mi saprai poi dire 🙂

          Buon fine settimana

          Giulia

  4. davvero una ricetta raffinata! Io sono Aria di Aria in cucina, ho vinto con i pain au chocolat, spero di incontrarti la prossima settimana per incontrarti di persona!

    1. Grazie mille, Aria!
      E non sai che sbavamenti di fronte ai tuoi pain au chocolate.. non ho mai provato a farli, e non sai che voglia mi hai messo di provarci! Sono contenta di incontrarti questo fine settimana 🙂

      Giulia

  5. Complimenti e’ una ricetta gustosissima e gli stampini tipo nordikware cosi’ piccini sono un amore!!!!
    Ci vediamo domani 🙂 Chiara

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