Se la gestazione della prima ricetta inviata per il Contest delle Fattorie Fiandino  è stata lunga e dolorosa, sulla seconda ricetta (ne potrei inviare ad libitum, ma ho optato per due ricette, una salata ed una dolce) non ho avuto dubbi fin dal primo momento in cui l’ho vista, realizzata ed assaggiata durante il corso di pasticceria professionale che sto frequentando.

Ta dà! Surprise! Non ve l’avevo ancora detto, ma sto frequentando un corso di pasticceria professionale presso l’Associazione Cuochi Torino, e sto finalmente imparando le basi della pasticceria, cosa che mi premeva imparare da molto, molto tempo, e a cui mi sto finalmente dedicando.

Durante la lezione sulla pasta frolla per crostate e tartellette abbiamo realizzato un grande classico piemontese, la torta langarola, un trionfo di burro e nocciole, una torta deliziosa in cui una sorta di crema frangipane (a base di nocciole, però) è racchiusa in un guscio di pasta frolla, una vera bomba di gusto (e di calorie, ma io questo non l’ho detto). Una torta perfetta per un’occasione speciale, rustica al punto giusto e allo stesso tempo elegante e ricercata.
Sarà il DNA piemontese, ma io la amo… e voi?

La torta Langarola
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Ricetta: Dessert, Torte, Torte da credenza
Cucina: Cucina italiana, Cucina Piemontese
Autore:
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale:
Porzioni: 8-10
Ingredienti
  • PER LA PASTA FROLLA
  • 500 g di farina 00
  • 300 g di burro (per me il burro 1889 delle Fattorie Fiandino)
  • 200 g di zucchero
  • 4 tuorli d’uovo
  • un pizzico di sale
  • bacca di vaniglia/scorza di limone/scorza di arancia
  • PER IL RIPIENO
  • Marmellata di albicocche q.b
  • 125 g di uova intere (un uovo di solito pesa ca 50 g, sgusciato)
  • 150 g di zucchero semolato
  • 50 g di farina 0
  • 150 g di nocciole in polvere
  • 150 g di burro fuso freddo (per me sempre il burro 1889 delle Fattorie Fiandino)
  • Liquore all’amaretto q.b
  • Bacca di vaniglia
  • Gelatina di frutta per decorare
  • Granella di nocciole per decorare
Procedimento
  1. Preparate la pasta frolla in anticipo (anche il giorno prima): mettete su un piano il burro a temperatura ambiente, aggiungete lo zucchero e lavorate brevemente con la punta delle dita finché lo zucchero non sarà assorbito. Fate un buco nel composto, versate al suo interno i tuorli d’uovo e mescolate finché non saranno assorbiti. Aggiungete quindi la farina (a cui avrete aggiunto il pizzico di sale e la parte aromatica, che sia qualche semino di vaniglia, vanillina o scorza di agrume) e impastate brevemente, finché otterrete una palla di impasto(dalla pesata degli ingredienti alla palla di impasto dovrebbero trascorrere circa 5 minuti al massimo), che coprirete di pellicola per alimenti e lascerete riposare in frigorifero almeno un’ora. [Probabilmente con queste dosi avrete più frolla di quanta sarà necessaria per la torta; con gli avanzi, potrete ovviamente ottenere degli ottimi biscotti]
  2. Trascorso il tempo di riposo, stendere la pasta frolla a circa 5-7 mm di spessore e rivestire una teglia di 24 cm di diametro fino al bordo; bucare il fondo della pasta e stendere un velo di marmellata di albicocche.
  3. Pre-riscaldate il forno a 170°C.
  4. In planetaria o con le fruste montare a lungo le uova intere con lo zucchero; quando la massa sarà ben sostenuta, aggiungete (a mano nuda o con una spatola o cucchiaio di legno) la farina 0 e quella di nocciole, incorporandole dal basso verso l’alto.
  5. Incorporate quindi qualche semino di vaniglia (o della vanillina), il burro fuso freddo e il liquore all’amaretto (un tappino è sufficiente).
  6. Versate l’impasto nella teglia precedentemente rivestita di pasta frolla. Lasciate riposare 5 minuti a temperatura ambiente e poi cuocete in forno caldo per circa 35-40 minuti.
  7. Sfornate, lasciate raffreddare e poi sformate la torta, lucidandola con gelatina di frutta e guarnendola con granella di nocciole.

 

Con questa ricetta partecipo al contest delle Fattorie Fiandino

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