Ricordi mantovani: i tortelli di zucca

Ve l’ho già detto la scorsa volta che io per la zucca ho un debole.. e uno mica da poco, aggiungerei.

E se il passato di zucca è il mio tallone d’Achille (chi di voi crede che ne abbia uno solo alzi la mano… ecco, chi ha alzato la mano si sbaglia), forse al secondo posto della mia personale top 10 dei piatti a base di zucca che preferisco figurano i tortelli di zucca, con quel ripieno dal sentore di amaretto e mostarda che mi stupisce ogni volta e mi fa andare in sollucchero, conditi con burro e tanto, ma proprio tanto Parmigiano grattugiato: una libidine, non ho ulteriori definizioni.

Inoltre, per me tortello di zucca significa Mantova, e Mantova è una città che amo moltissimo, a misura d’uomo, dal fascino discreto e delicato, con i suoi ciottoli, le sue piazzette, i suoi palazzi, le sue memorie virgiliane e la sua cucina ricca e generosa.

A Mantova si legano poi ricordi di soggiorni trascorsi tra librerie e ristoranti, di persone (che magari a Mantova non ho mai incontrato, ma tant’é… il mio cervello fa le sue associazioni, quindi prendetevela con lui) che ora tendo a trascurare, ma che porto sempre nel cuore per ciò che mi hanno trasmesso, per la loro vicinanza, per i consigli, le risate e le mangiate. E a Mantova si legano anche altri ricordi, di persone perdute, che, grazie alla loro dipartita, mi hanno insegnato l’importanza sapersi rialzare, la grandezza e il potere del cambiamento. Così, a questi ricordi dal sapore dolce-amaro, quelli che in bocca lasciano un retrogusto sgradevole, si sostituiscono ricordi nuovi, dal sapore dolce ma capaci di stupire all’improvviso con qualcosa di inatteso e delizioso, un po’ come questi tortelli di zucca che ora per me sanno di tenerezza, di sorpresa, di felicità.

Per la ricetta ringrazio sentitamente nonna Rosa, che non è mia nonna, ma la splendida signora mantovana che, grazie a suo nipote, ha messo a disposizione la sua conoscenza dei tortelli su Youtube (parte 1 e parte 2).

Tortelli di zucca
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Ricetta: Primo piatto
Cucina: Cucina italiana, cucina lombarda, cucina mantovana
Autore:
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale:
Porzioni: ca 120 tortelli
Ingredienti
  • PER LA PASTA
  • 400g di farina 00
  • 4 uova
  • sale q.b
  • PER IL RIPIENO
  • 700-800 g di zucca MANTOVANA sporca (io ne ho utilizzata quasi un chilo)
  • 1 hg di amaretti
  • 2 cucchiai di mostarda di mele mantovana
  • 1 hg Parmigiano Reggiano grattugiato
  • noce moscata q.b
  • pan grattato q.b
  • PER IL CONDIMENTO
  • burro q.b
  • salvia q.b
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b
Procedimento
  1. Preparate la pasta all'uovo: su una spianatoia sistemate la farina a fontana; fate un buco nel mezzo e rompetevi le uova, salate appena e iniziate a mescolare, per poi impastare fino a quando non avrete ottenuto una palla di impasto, che lascerete riposare per almeno mezz'ora (ma ancor meglio più a lungo) sotto una terrina capovolta (in modo che la pasta non secchi).
  2. Nel frattempo sistemate la zucca, lavata, tagliata a fette e privata dei semi, in una teglia, e fatela cuocere in forno a 140°C per circa 40-50 minuti, o finché non sarà morbida (punzecchiatela coi rebbi di una forchetta per testare la cottura).
  3. Una volta che la zucca sarà cotta e raffreddata, eliminate la buccia e mettete la polpa in una terrina. Aggiungete quindi gli amaretti precedentemente sbriciolati, la mostarda, il Parmigiano grattugiato, la noce moscata, e tanto pan grattato quanto sarà necessario per ottenere un ripieno bello consistente (guardate il video di nonna Rosa per capire bene la consistenza che va ottenuta). Lasciate quindi da parte il ripieno e dedicatevi alla pasta.
  4. Stendete ora la pasta, o con il mattarello o con la macchina della pasta, fino ad ottenere una sfoglia sottile, ma non troppo (con la macchina della pasta io mi sono fermata alla penultima tacca). Formate quindi i vostri tortelli con uno stampo apposito (come ho fatto io), oppure distribuendo dei mucchietti di ripieno sulla pasta, coprendo con altra pasta e poi tagliando con una rotella.
  5. Fate bollire una pentola con abbondante acqua salata; nel frattempo fate sciogliere in un pentolino il burro e aromatizzatelo con la salvia. Quando l'acqua bolle, buttate i ravioli e scolateli con l'aiuto di una schiumarola non appena verranno a galla. Sistemateli in una terrina e, a mano a mano, conditeli con il burro fuso aromatizzato e abbondante Parmigiano grattugiato.

Con questa ricetta partecipo al contest In cucina con gli chef di Ti Cucino Così, dedicato a I sapori dell’inverno, nella categoria “primi piatti”

12 pensieri su “Ricordi mantovani: i tortelli di zucca

  1. anche io ho un debolo per la zucca e con i tortelli mantovani non si sbaglia mai.Grazie di aver partecipato.ti aggiorno subito!

    1. Eheh, il mio debole per la zucca è talmente forte, che mi sa che anche la prossima ricetta sarà zucca-orientated 😉
      Grazie a te per lo splendido contest… la mia non è una ricetta originale, ma è sicuramente quella che ha segnato maggiormente la mia stagione autunno-inverno!

      A presto

      Giulia

  2. Cara Giulia, il fascino della pasta fatta in casa è sempre irresistibile. Non ho mai fatto i tortelli mantovani nonostante li conosca bene e li abbia mangiati più di una volta. Li adoro con quel dolce ripieno ed il condimento ricco del burro. I tuoi sono assolutamente perfetti. Un bacione bella sfoglina! 
    Pat 

    1. Ahah, nessuno/a mi aveva mai chiamata “sfoglina”… mi piace!
      Ma quanto mi piace fare la pasta fatta in casa non si sa… certo, dopo 120 tortelli in solitudine alla fine un po’ mi chiedo chi me l’abbia fatto fare, ma all’assaggio ogni fatica viene ampiamente ripagata! Voglio imitarti alla prova coi tortellini, però… e dovrò migliorare sulla stesura della pasta a mano, che per ora è un po’ scarsina!

      Non vedo l’ora di attaccare gli altri 60 tortelli che ho in serbo nel freezer per un’altra occasione 🙂

      Un abbraccio

      Giulia

  3. Io gli unici tortelli di zucca mai mangiati li ho comprati al super e mi erano piaciuti pure quelli! Vorrei tanto assaggiare  i tuoi Giulia, se trovo una zucca degna di questo nome li provo (ne ho tagliata una oggi, teribbile! Finirà come tutte le altre a “fare volume” nel minestrone!)

    1. Beh, anche quelli comprati non è detto che siano malvagi, però home-made is better 😉
      Per la zucca, occhio che sia mantovana (la classica zucca zucca, quella a pasta un po’ giallastra e tutta grutuluta fuori), perché è la più adatta all’uso (e capisco la frustrazione di una zucca terribile, buona giusto -se va bene- per riempire il minestrone). Per il resto, è tutto nel post, e nel video di nonna Rosa (e mi sono piegata in due quando figlia e nipote la caziano perché si pulisce il dito intinto nel ripieno ciucciandolo :D).

      Se ci provi, naturalmente, fammi sapere.
      Un bacione

      Giulia

  4. ieri sera ho mangiato i tortelli di zucca. devi sapere che io li adoro, e che mia suocera adora me. e che ogni volta che siamo in questo periodo lei me li cucina spesso! per esempio, questa settimana me li ha fatti con una nuova ricetta, che comprendeva appunto anche la mostarda! mentre un mesetto fa me li ha fatti senza mostarda! 🙂 e me li ha pure preparati una volta un’amica!!! insomma… mi viziano! e Mantova l’ho visitata da bambina, ma vorrei tornarci con Comandante Amigo prima o poi! un bacino e a presto! sere

    1. Certo che ti viziano proprio!! Perché io non ho nessuno che me li prepari?!
      Beh, almeno così ho imparato a farli da sola 🙂
      Torna, torna a Mantova.. che è meravigliosa 🙂

  5. sono italo-brasiliano,sono vissuto  a mantova e ho avuto la oportunitá di sentire questo particolari sapore,securamente é una cosa meravilhosa.saluti

    1. Ciao Ricardo!
      Grazie per il tuo commento, e sono contenta che i miei tortelli ti abbiano fatto ricordare qualcosa del tuo passato!
      A presto,

      Giulia

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