Una cenetta per due – Idee per un San Valentino home-made

Per questo San Valentino niente ricette, ma tante (spero buone) idee, che potranno esservi utili se prevedete di organizzare una cenetta in casa per il vostro Colui/la vostra Colei (e parità dei sessi sia) invece di andare fuori a cena nella festa più commerciale che ci sia.

Io sono sempre pro festeggiamento dell’ammmmmmore (ogni giorno dell’anno, se è per questo), ma preferisco di gran lunga cucinare  insieme e poi mangiare in un semplice tête-à-tête casalingo, rispetto a cenare fuori, almeno in queste occasioni (perché in altre amo assai la cena fuori -non vorrei mai che questa venisse presa come una confessione ed usata contro di me in tribunale).

Ovvio, i gusti sono gusti, ma per chi la pensasse come me, ecco qualche idea su come organizzare un San Valentino home-made, con menù per tutti i palati (e le capacità).

MENÙ SCIUÈ SCIUÈ

Crostini con battuto di lardo e pepe nero
Crostini con battuto di lardo e pepe nero

Antipasto: Crostini rustici con battuta di lardo al pepe nero

Primo: Pasta con pinoli e maggiorana

Secondo: Medaglioni di bovino abbracciati dal lardo

Dolce: Crostata con mousse di cioccolato
(la preparazione più lunga è quella del dolce, ma suvvia, si può fare!)

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MENÙ (SIMIL) PIEMONTESE

Bonet
Bonet

Antipasto: Rotolini di carne cruda ripieni

Primo: Pici al ragù di fegatini

Secondo: Brasato al Barbera

Dolce: Bonet o Torta langarola

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MENÙ “MARE PROFUMO DI MARE”
(con l’amore io voglio giocare)

Finale 2
Pasta con le arselle

Antipasto: Carpaccio di polpo

Primo: Pasta con le arselle

Secondo: Involtini di pesce spatola

Dolce: Sorbetto al pompelmo rosa (senza gelatiera)

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MENÙ VEGETARIANO

Strudel costine e ricotta - intera blog
Strudel costine e ricotta

Antipasto: Focaccia
(accompagnamenti proposti: paté di pomodorini e/o di olive)

Primo: Risotto toma blu e pere

Secondo: Strudel di costine e ricotta

Dolce: Meringata in coppa

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MENÙ ELEGANCE
(che fa figo e non impegna)

Fagottini
Fagottini di vitello ripieni di spinaci con crema di noci

Antipasto: Tarte tatin di pomodorini
(con accompagnamento di mozzarella di bufala campana DOP)

Primo: Tortelli di zucca / Risotto al tomino di Bosconero e zafferano

Secondo: Fagottini ripieni di spinaci con salsa di noci

Dolce: Crème Brulée

 

Se invece foste solo alla ricerca del dolce adatto, vi posso ancora proporre dei grandi classici, come il tiramisù, la panna cotta, il semifreddo al torroncino o la tarte tatin, ma anche delle rivisitazioni, come la cheesecake alla Nutella o la millefoglie al pistacchio di Bronte.

Mi auguro che fra tutte queste idee ce ne sia almeno qualcuna di vostro gradimento, e di aver magari contribuito ad aiutarvi con la creazione di una cenetta di San Valentino ad hoc.

E con questo, i miei migliori auguri di San Valentino a tutti, innamorati e non… con l’augurio soprattutto che questi ultimi possano essere presto innamorati, a prescindere da questa superflua festa.

6 pensieri su “Una cenetta per due – Idee per un San Valentino home-made

    1. Beh, le mie erano solo idee (e mica per forza per San Valentino, eh!), ma anche la tua vellutata di piselli mi è piaciuta assai!
      E soprattutto la tua ode all’amore (anzi, agli amori).

      Un bacione

      Giulia

  1.  Ciao…solo per informarti che oggi è partito il mio nuovo contest…ricco premio in palio, un viaggio!
    Ti aspetto, se ti va!
    Un bacio

  2. Io mi sono fermata come un cavallo all’ostacolo davanti a quel bonet. Ti posso dire con estrema onestà che se dovessi fare la lista dei miei dolci preferiti, lui sarebbe fra i primi tre. L’ho scoperto proprio nelle Langhe, a La Morra, in un ristorante storico affacciato sulla valle, meraviglia! E non l’ho più dimenticato. Sarà che cioccolato e amaretto per me sono un binomio irresistibile, ma questo è quanto. Sospirerò tutto il giorno.
    Un forte abbraccio: i tuoi commenti sono sempre un’iniezione di buonumore. Pat

    1. Eh, qui il bonet è sacro, ma sacro proprio!
      E secondo me è davvero difficile batterne uno ben fatto, magari cotto sotto le ceneri del putagè (ma quello è assai difficile da trovare). Non mi stupisce affatto che tu lo abbia scoperto nelle Langhe: la versione langarola (che esistono mille versioni anche di quello, ovviamente) è la mia preferita ed è semplicemente divina.
      Ma sai che ora mi hai fatto venire voglia di farlo?! Mannaggia!!
      E meno male che un po’ di buonumore lo riesco a trasmettere 🙂
      Buona giornata, e un abbraccione!

      Giulia

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