Immagine tratta da qui.

Ieri sera, in occasione del 70° compleanno di padre Enzo Bianchi, priore di Bose, al Circolo dei Lettori di Torino è stata organizzata una grande festa per questo importante genetliaco, un’occasione per omaggiare un grande uomo, e anche il suo amore per la buona cucina, in special modo quella piemontese.

Una cena quasi interamente finger food, ma con tanto buon cibo. Comprimarie dell’evento erano infatti alcune eccellenze regionali: ne sono chiari esempi i salumi Lenti (ottimo il lombetto accartocciato condito con olio e lime), il riso Acquerello (che il priore di Bose consiglia di tostare e sfumare con del Martini bianco, altro prodotto piemontese), perfetto con il suo condimento di erbe spontanee, luvertin (nome piemontese del luppolo selvatico) e asparagi di Santena (altra eccellenza).

E ancora, i gelati di GROM e i vini di Franco Martinetti, il Gavi D.O.C.G, ma soprattutto l’eccellente Bric dei Banditi, nelle mie corde e nella mia cantinetta da ben prima di ieri sera.

Dulcis in fundo, i prodotti del mio gentile ospite, l’azienda Beppino Occelli, presente con il suo burro che parla da sé (e che ha dato un nuovo significato al piemontesissimo pane, burro e acciughe, ma anche più semplicemente ai grissini torinesi) e con un’ottima e assai diversificata selezione di formaggi, che andavano dalla fresca Tuma dla Paja al più strutturato Occelli in foglie di Castagno, fino al particolarissimo Occelli alla frutta e grappa di Moscato, una vera chicca.

Insomma, una bella serata, un compleanno importante ed un ottimo modo per rendere omaggio ad un priore, un uomo di fede e di spirito, ma anche ad un amante della buona tavola e del territorio. Un omaggio del Piemonte ad un suo figlio e padre.

E chissà che non inizi presto a seguire i suoi consigli in materia di risotti. Certo, non può forse considerarsi un avvicinamento alla fede, ma è pur sempre un inizio.

Il menù della serata

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