• LA LISTA DELLA SPESA
  • erbe di campo
  • ricotta di pecora
  • Parmigiano Reggiano
  • uova
  • farina
  • limone
  • burro
  • salvia

Basta! Ho voglia di primavera, ma di primavera vera (mi si perdoni il gioco di parole), quella fatta di pomeriggi di sole, di passeggiate all’aria aperta, di gite fuori porta, non questa via di mezzo manco buona a farci il caffè (senza offesa per il caffè)!

Basta ai cambiamenti di tempo troppo repentini (un giorno senza calze e un giorno con il gambaletto -anti-stupro- alle ginocchia?! Non è cosa!!), basta a queste nuvole moleste, basta alla pioggia!

Ho voglia di cambiamento, sì, ma per il meglio! È un periodo in cui ho voglia di aria buona, di novità, di sole, di Cambiamento (e la maiuscola non è un optional)… ho voglia di andare a casa nuova, ecco, mo’ l’ho detta! Sono settimane che lo tengo per me, ma non ce la fo più!!

Ho una casa nuova, una casa mia, una casa che sto arredando (costruendo?!) tassello dopo tassello, vite dopo vite, antina dopo antina, pazienza dopo pazienza (non solo la mia.. ringrazio ogni giorno di essere stata messa al mondo da Colui che dovrebbe essere l’uomo immagine del bricolage ben prima di McGyver), anche un po’ smadonnamento dopo smadonnamento, ma questo non fa molto fine, mi dicono.

Insomma, pezzetto dopo pezzetto, ogni giorno vedo la mia casa più vicina all’idea di casa (come direbbe Platone), di luogo in cui tornare, e mi pare di poterla quasi toccare, eppure allo stesso tempo mi sembra che ci siano ancora milioni di cose da fare (e in effetti non è così sbagliata, tale sensazione).. Ma ho talmente voglia di buttarmi in questa avventura, di provare tutto sulla mia pelle, che al momento dormirei sui cartoni dei mobili ormai montati (o sui cartoni di quelli ancora da sballare) pur di entrare in una casa in cui l’acqua calda è una conquista recente (e no, non l’ho scoperta io, ahimè).. ma sono fiduciosa, non temete!

Sarà, ma ho proprio voglia di cambiamento, di aria buona, di Primavera (e la maiuscola, di nuovo, non è un dettaglio). Per questo ho deciso di fare un’inaugurazione precoce (di buon auspicio, mi auguro) a base di primavera e di erbe di campo, con una ricetta che nulla ha a che vedere con la mia tradizione culinaria, ma che è tutta toscana. E quando si parla di Toscana, non si può non parlare di Juls (che, per chi fosse di Torino e dintorni, ricordo terrà un workshop di cucina Toscana il 18 proprio nel capoluogo piemontese), e dei suoi malfatti (o gnudi) alle erbe di campo. Purtroppo le mie non sono raccolte di persona dalle mani sapienti e con i gesti amorevoli della sua nonna, ma acquistate dal contadino di fiducia, ma mi si perdonerà (spero) l’affronto. La ricetta originale la trovate qui, ma vi basti sapere che è eccezionale: un sapore vero, genuino, che unisce i sentori amarognoli delle erbe di campo alla delicatezza e freschezza della ricotta: un primo piatto umile (aggettivo che per me è un complimento, mai un offesa) e ricco di gusti forse dimenticati, tutti da riscoprire.

Malfatti con le erbe di campo

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  • Resa: circa 44 malfatti (4 Persone servite)
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 50 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Cuocete le erbe di campo ben pulite in acqua bollente per circa 30 minuti o fino a che non sono morbide (per me circa 20 minuti), poi scolate tutta l’acqua di cottura: strizzatele bene con le mani e lasciatele per un po’ a scolare in un colapasta. Una volta fredde sminuzzatele con un coltello.
  2. Mescolate le erbe con la ricotta fresca e aggiungete il parmigiano grattugiato e la farina.
  3. Regolate di sale, aggiungete la scorza di limone grattata e unite al composto un uovo sbattuto: mescolate bene finchè non è tutto amalgamato.
  4. Adesso è il momento di formare i malfatti. È necessario usare un bel po’ farina per formare delle piccole palline con le mani – grandi più o meno come noci – in modo che questa faccia da pellicola protettiva ed impedisca ai malfatti di disfarsi quando vengono immersi nell’acqua bollente. Metteteli in un vassoio distanziati l’uno dall’altro finché non avete finito.
  5. Nel frattempo portate ad ebollizione una pentola di acqua salata; quando bolle buttate i malfatti pochi per volta e, non appena tornano a galla – pochissimi minuti, a volte ne basta uno solo – scolateli con una schiumarola e conditeli.
  6. Sono ottimi conditi con burro e salvia (come ho fatto io), ma Giulia consiglia anche una semplice salsa di pomodoro e formaggio grattato.

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