Giorni fa ho letto di un’iniziativa assai meritoria, promossa da Parmigiano Reggiano, nome d’arte Smart Cooking.  Si tratta di una competizione gastronomica internazionale mossa dall’idea (smart come il titolo) di valorizzare il cibo attraverso “la riduzione degli sprechi, la riscoperta di ingredienti dimenticati e il riutilizzo degli avanzi“.

I principi dello Smart Cooking sono sette:

Smart cooking

 

Io ho deciso di prendere parte all’iniziativa, con una ricetta che prevede pochissimi ingredienti, ma il cui effetto finale ha del tutto conquistato papille gustative ed occhi. Ho utilizzato infatti degli asparagi, assolutamente di stagione (li avevo già sbollentati per mangiarli nature, con un po’ di maionnaise home-made), Parmigiano Reggiano grattugiato (che avevo già in frigorifero) e tuorlo d’uovo fresco (cortesia delle galline di una collega; e non buttate gli albumi, eh, che potete anche surgelarli se non li riutilizzate immediatamente), marinato con sale, zucchero ed erbette provenzali (o con qualsiasi erba vi piaccia, o anche in purezza).

Semplicissimo, di riutilizzo, di stagione e d’effetto anche per una cena elegante, complice un po’ di scenografia e una cocotte.

 

Semplicità vestita di radical chic – Nidi di asparagi con cialda di Parmigiano e tuorlo marinato alle erbe di Provenza
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Ricetta: Antipasti e finger food
Cucina: Italiana
Autore:
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale:
Porzioni: 4
I tempi totali non tengono conto del tempo di marinatura dei tuorli.
Ingredienti
  • un mazzo di asparagi
  • olio extra-vergine di oliva q.b
  • pepe nero macinato
  • 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 4 tuorli d’uovo
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di sale fino
  • erbe di Provenza q.b
Procedimento
  1. In una terrina mescolate 100g di sale fino, 200 g di zucchero (l’importante è mantenere la proporzione 1:2, poi potete aumentare o diminuire le dosi) e erbe di Provenza (un cucchiaio, per me).
  2. Disponete sul fondo di un contenitore (un contenitore ermetico è perfetto) uno strato di sale/zucchero/erbe. Dividete i tuorli dagli albumi (che potrete utilizzare per altre ricette, quindi conservateli) e disponeteli sul fondo di sale e zucchero. Coprite con il restante sale e zucchero e fate marinare per un tempo che può variare da un minimo di un’ora e mezzo ad un massimo di 6 ore (dipende dalla dimensione dei tuorli e dalla consistenza che volete ottenere; io li ho lasciati per 4 ore, perché fossero un po’ più consistenti) a temperatura ambiente (se poi avanzano, però, conservateli in frigorifero e coperti). Ovviamente questo passaggio deve essere fatto con il giusto anticipo.
  3. Private gli asparagi della parte finale e sbollentateli in acqua salata. Lasciateli raffreddare.
  4. Preparate 4 pezzetti di carta da forno (di qualche cm per lato), bagnateli e strizzateli. Fate scaldare un padellino, mettete il pezzo di carta da forno, disponete sopra un cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato e schiacciatelo un po’ con il dorso del cucchiaio, in modo da creare una cialda sottile di forma tondeggiante: fate sciogliere il Parmigiano e, una volta sciolto, togliete il pezzo di carta da forno e fate raffreddare la cialda. Procedete nello stesso modo con le altre tre cialde.
  5. Al momento di servire, componete il piatto: prendete una cocotte, disponetevi dentro 2 o 3 asparagi in cerchi concentrici e in più strati (per arrivare al bordo della cocotte), quindi riempite il centro con degli asparagi tagliati a pezzetti; condite con olio, sale e pepe. Disponete ora al centro della cocotte la cialda di Parmigiano Reggiano.
  6. Prendete il contenitore dove avete lasciato i tuorli a marinare: scavate DELICATAMENTE nel sale e prendete il tuorlo DELICATAMENTE nel palmo della mano. A questo punto sciacquatelo DELICATAMENTE (si è capito che è delicato?!) dal sale/zucchero sotto un getto fine di acqua corrente.
  7. Ora disponete il tuorlo sopra la cialda di Parmigiano e, se gradite, guarnite ancora con erbette di Provenza o un pizzico di sale.
  8. Ora sta a voi scegliere come mangiare, se separando gli ingredienti fra loro o se assaggiando il piacevole ensemble.

 

 

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