• LA LISTA DELLA SPESA

Questa volta ho intenzione di cogliere due piccioni con il proverbiale post (una sorta di fava 2.0). Infatti, se qui vi raccontavo ed invitavo a prendere parte ad un entusiasmante evento organizzato a Torino, ora sono qui a dirvi che entusiasmante era un aggettivo a dir poco riduttivo. È stata una serata magica: un numero impressionante di persone (si dice 7000, io non sono una brava ragioniera, ma eravamo tantissimi) che mangiano insieme, in armonia, in una location bellissima e suggestiva come la Villa della Tesoriera, in una serata di inizio estate in cui la pioggia ha lasciato il posto ad un venticello appena accennato e ad un cielo azzurro, arricchito da benevole nuvole di meringa.

Cena in bianco Tesoriera blog

Grazie alla cena in bianco ho potuto scorgere una Torino candida ed immacolata, ho osservato l’esistenza di una gamma incredibile di sfumature di bianco, ho potuto gioire della condivisione di cibo, chiacchierate o anche solo di un sorriso, con vicini di tavolo mai incontrati prima..  anche se alcuni incontri si programmano con piacere, in una serata così; perché avere come vicini di tavolo Serena e consorte mica ti capita tutti i giorni.

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Ho visto tavoli stupendamente decorati ed imbanditi, pietanze bianche e non da acquolina in bocca, gruppi iper-organizzati con attrezzature che neanche i migliori caterer posseggono, future mamme con pancioni enormi e bambine bellissime nei loro vestitini bianchi correre per i prati.
Poter vedere una cascata di persone invadere un luogo pacificamente, mangiare, bere e poi scomparire con velocità e discrezione non capita tutti i giorni, ma almeno una volta l’anno sì. E quella volta va vissuta appieno, fino al calar della sera.

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Chiudere gli occhi per un istante, riaprirli e ritrovarsi immersi in quel verde e in quel bianco, trovarsi seduti ad un piccolo tavolo imbandito con buon cibo, una fresca bottiglia di bollicine, una candela e con di fronte la mia dolce (o golosa?!) metà ha saputo trasformare la mia già bella Torino in un luogo davvero unico, capace di mutare un sabato sera normale in un evento di cui serbare a lungo il ricordo.

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… almeno fino alla prossima volta…  À bientôt…

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Tra le pietanze preparate per l’occasione ho scelto una Caesar salad, in tema con l’MTC di questo mese e con la grande ristorazione d’altri tempi, in cui l’insalata era tutt’altro che un contorno, ma una portata degna di rispetto e cura. Per me, infatti, questa insalata è stata il piatto principale della serata.

Per conoscere le altre due portate (o almeno l’antipasto) dovrete attendere ancora un pochino, ma mi auguro che l’attesa sarà ripagata!

Caesar salad my way

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  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Lavate e mondate la rucola, quindi sistematela in una terrina o in un piatto da portata.
  2. Spezzettate con le mani le fette di prosciutto per ottenere degli straccetti. Scaldate una padella antiaderente e cuocete il prosciutto, finché sarà bello croccante; lasciate da parte.
  3. Nella stessa padella, abbrustolite 3 fette di pane di Altamura tagliate a cubetti, condendo con un filo d’olio e sale e, volendo, delle erbe aromatiche tritate (timo, origano). Lasciate da parte.
  4. Spezzate con le mani (o al coltello, ma grossolanamente) 8-10 fichi secchi.
  5. Con l’aiuto di un pelapatate fate ottenete abbondanti scaglie di Parmigiano Reggiano.
  6. Sistemate i diversi ingredienti sulla base di rucola: le mandorle, le scaglie di Parmigiano, i fichi secchi, e infine i crostini e il prosciutto crudo croccante.
  7. Condite a piacere con sale, olio extra-vergine e aceto balsamico di Modena, quindi mescolate e servite.

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 Con questa ricetta partecipo all’MTC di giugno

MTC Caesar salad

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