Una breve fuga nel Chianti (e qualche piccolo appunto-spunto di viaggio)

Lo scorso week-end, complice una ricorrenza (che non è segreta, visto che vi ho tediato con un post chilometrico sulla Saint Honorè) e un concerto imperdibile in quel di Firenze (vi dice niente Franco Battiato + Antony and The Johnsons? Ecco, per dire) per cui ho vinto i biglietti qualche tempo fa grazie a Radio Capital (prego astenersi dai commenti sulla grandezza presunta del mio fondoschiena), ci siamo concessi una (troppo) breve fuga nel Chianti.

Chianti collage blog

Grazie ai preziosissimi consigli di una toscana per destino, anche solo in una mezza giornata a disposizione siamo riusciti a goderci un luogo meraviglioso, con la gran voglia di tornarci, oltre che di tornare a Firenze (dove abbiamo solo fatto una toccata e fuga per il concerto; nemmeno il tempo di un panino al lampredotto, a cui avevo già fatto la bocca, “per colpa” di Juls… ma tornerò).

Pernottamento al B&B Ancora del Chianti, conduzione familiare, luogo incantevole e curatissimo nella collina soprastante Greve in Chianti.. una meraviglia.

Giretto a Panzano in Chianti (frazione di Greve), con mercatino Aprilante (in cui mi si sono “incollati” alle mani due tazzoni di ceramica fatti a mano… non ho potuto staccarli, non è stata colpa mia) e con aperitivo in macelleria da Dario Cecchini.

Panzano blog

Poi a Greve, per un altro luogo dove la ciccia la fa da padrona, l’Antica Macelleria Falorni, dove abbiamo deciso di fare pranzo.. con cosa, chiederete voi?

Falorni blog

Ed ecco qui il cosa: la schiacciata con Finocchiona Sbriciolona, schiacciata con salame di Toro Chianino e pecorino al tartufo (si noti la mia faccia goduta), il tagliere di Stefano (crostini di pane toscano con salame di cinghiale, finocchiona di Cinta, Finocchiata di Montefioralle e pecorino stagionato di Remo accompagnato con marmellata di fichi e mandorle) e pappa al pomodoro. Non vi dico nemmeno che tipo di vino abbiamo bevuto, perché mi pare scontato.

Mangia in macelleria blog

Oh, si è mica in Chianti tutti i giorni!

E mica pensavate che tornassi a casa senza una goodie bag a base di guanciale (che qui si trova con una certa difficoltà) e di rigatino di Cinta senese?

Molto meglio di qualsiasi altro souvenir!

20 pensieri su “Una breve fuga nel Chianti (e qualche piccolo appunto-spunto di viaggio)

  1. Allora, visto che ti sei riportata il rigatino di cinta, sai già come utilizzarlo. E’ meraviglioso, non potrai più farne a meno! Grazie per la citazione, ma la mia è una deformazione professionale…non sai la testa che faccio ai miei clienti americani quando arrivano da queste parti!
    Sono felice che abbiate goduto due belle giornate (e poi Antony and the Johnsons è meraviglioso…sorvolo sul maestro perché su di lui è già stato detto tutto!).
    PS….com’è che anche io ho i palmi delle mani coperti di bostik?
    Un bacio grande, Pat

    1. Pensavo di usare il guanciale (che è già bello pepato) per una gricia (di cui sto cercando ricette attendibili, ma ne ho trovata una che mi gusta), che ho anche del bel pecorino da “fare fuori”. Ma mi hai risolto il problema rigatino (e puoi immaginare che problema annoso fosse) 😀 Prossima settimana mi cimento.
      La citazione era doverosa… e fai bene a fare una testa così ai clienti americani, che in Toscana (e nel resto d’Italia, mi permetto di aggiungere) hanno di che sguazzare 🙂
      Abbiamo avuto la fortuna di beccare due giorni di clima meraviglioso, e il concerto è stato solo l’ottimo start di un bella giornata gastronomica. Antony è bravissimo..molto più dal vivo che nei dischi, in cui è moooolto più freddo e accademico. Su Francuzzo nulla da dire, è un mostro sacro (di cui discuto solo alcuni degli ultimi pezzi, non proprio nelle mie corde), e quando si toglie la giacca per fare i pezzi storici ballando sul palco mi fa morire 🙂

      Un abbraccio

      Giulia

  2. E’ una delle zone che adoro di più in assoluto. Tutta la zona tra Greve, Panzano e dintorni secondo me è spettacolare per natura e per cibo, credo il TOP in Italia. Fa sempre piacere andare lì, anche per poco! Tra concerto e giretto, deve essere stato proprio bello!

    Fabio

    1. Ammetto che il Chianti è meraviglioso, anche se io fatico a trovare una sola zona d’Italia che meriti il podio.. la scelta è troppo difficile! Purtroppo il week-end e la fuga sono state troppo brevi, ma il connubio concerto/tour enogastronomico non è stato per nulla male. Sicuramente da ripetere e approfondire, però 🙂

      A presto,

      Giulia

  3. Oh mamma mia, che buono il panino con il salame… è da un po’ di mesi che non posso mangiare. Tanti cibi sono proibiti in gravidanza ma fra qualche mese potrò tornare a mangiare di tutto.
    Ciao.
    blog.sabrinagiacometti.com

    1. Eh, aspettare un pupo deve essere un’esperienza meravigliosa che ti cambia la vita, ma purtroppo ha anche qualche lato negativo in materia di cibo (immagino ne abbia anche altri, eh).
      Dai, tieni duro… e appena partorito fatti portare un bel piatto di salumi misti (sembra una cavolata, ma è una cosa che mi è capitato più volte di vedere -panini al salame post-partum :D)

      Un abbraccio

      Giulia

  4. La Toscana e l’Italia tutta sono da scoprire… lo dico sempre anche alle persone che si girano il mondo intero e, a volte, non hanno mai neppure messo il naso nella regione limitrofa a quella in cui abitano. Bel morso a quel panino!

    1. Concordo appieno con te, Marina.. e infatti uno dei miei rimpianti è proprio non aver mai messo piede in alcune regioni d’Italia (come nella lontana Sicilia) o comunque di non aver visitato degnamente tanti e tanti luoghi incantevoli d’Italia.

      Ho evitato, per pudore, di mettere una serie di infausti scatti successivi in cui ho una faccia godutissima post-schiacchiata, che però è anche un filino inquietante 😉

      Giulia

  5. Giuly tesoro:* stasera arrivo tardi a leggere… ma solo perchè sto lavorando da matti in questi giorni… e purtroppo solo a quest’ora riesco ad accendere il pc… splendido post…La Toscana è una terra meravigliosa, ricca di golosità e luoghi da scoprire… vedo che anche in poche ore siete riusciti a vedere tanto e godervela alla grande;) quei salumi in bella vista con tanto di schiacciata… sono pura poesia…. un bellissimo un soggiorno rilassante e ricco di splendidi spunti oltre che il completamento dei festeggiamenti:)
    Bravi:** un caro saluto tesoro:**

    1. Ah, come ti capisco.. periodo intenso :S

      Infatti mi ci sarebbero voluti 3-4 giorni da trascorrere nel relax totale del Chianti, invece di una stitica mezza giornata, ma non mi lamento.. poteva non esserci nemmeno quella!
      E fra colli, vino, schiacce, salumi e buona musica, non mi lamento proprio! A presto!
      Baci baci
      Giulia

    1. Ciao Cinzia!
      Sono contenta che leggi con piacere anche questi piccoli resoconti di viaggio, e non solo i blog “pappatori”.
      Comunque mi sa che con i “souvenirs” dalla Toscana stasera inizio a farci una bella gricia… non sarà del territorio, ma me la sogno da mesi!

      A presto

      Giulia

    1. Ecco, del vino non ne parliamo.. e non perché non fosse ottimo (e intendo tutti e 10 -almeno- i Chianti assaggiati in giro), ma per pudore 😀

      Ora diciamo solo che conto i giorni alla prossima fuga.. e mi sa che di dita su cui contare ce ne vorranno un bel po’ :/

      Un abbraccio

      Giulia

  6. Sai Giulia è un po’ che ti seguo ma mai ti ho scritto. Poi ho visto questo post e proprio non sono riuscita a trattenermi. Prima di tutto per invidia pura!!! Sei riuscita ad andare a quel concerto???? E pure gratis!!!!!!!!!!! Io causa biglietto troppo troppo caro e tempistiche avverse non ho potuto 🙁 . Scommetto che sia stato fenomenale! Beata!
    Oltre tutto vedo che sei passata vicino a dove abito e devo dire che in pochi scatti hai colto pienamente lo spirito del luogo (e complimenti alla guida che ti ha suggerito i posticini migliori).
    Ancora complimenti per il tuo blog e a presto allora 🙂

    1. Ciao Martina,
      piacere di conoscerti! E mai mai mai trattenerti dal commentare! Guarda, io non ho delle grosse botte di chiulo (chiamiamolo così per evitare la censura), ma Radio Capital mi porta bene… e all’epoca sparai anche a caso la risposta 😉
      Sono stata molto contenta di vedere Francuzzo live, anche se l’avevo già beccato in un concerto gratis l’anno scorso qui a Torino, in piazza. Solo che stavolta si è un po’ più scatenato coi vecchi pezzi, ecco (nel senso che si è tolto la giacca e ha pure accennato qualche passetto danzante). Sono sicura che ci saranno altre occasioni per sentirlo.. o per sentire Antony, che per me è stata una pura scoperta!
      Sono contenta di non aver snaturato il Chianti con i miei pochi scatti… e di essere andata nei posti giusti (ma su quello avevo meno dubbi, mi sono fidata di un’esperta).
      Grazie ancora per il commento e a risentirci.

      Giulia

      1. Altro che botta di chiulo … per due volte si sfiora l’indecenza!!! 🙂
        E poi posso credere che Antony sia stato una scoperta, io lo adoro ma ti avverto che va ascoltato solo nei momenti di iper positivismo … altrimenti lo stato depressivo potrebbe dilagare!!!
        Ancora un piacere enorme averti conosciuta
        e a risentirci presto (ora che la modalità commenta è stato ufficialmente sbloccata … )
        Marti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook