Sabato scorso sono stata invitata a Milano dal Consorzio Parmigiano Reggiano per la presentazione in anteprima della Parmigiano Reggiano Accademy 2, ospiti dell’Ernesto Meda Loft.

Il Consorzio quest’anno ha deciso di lanciare una serie di iniziative rivolte al mondo del web, volte ad aumentare la conoscenza di base di questo eccezionale prodotto, a promuovere una cucina di qualità e semplicità (Parmigiano Reggiano Chef, a cui partecipai anche io) e a ricordarci l’importanza della convivialità a tavola (la futura Parmigiano Reggiano Night).

L’incontro della scorsa settimana era proprio finalizzato a fare scoprire queste iniziative, in particolar modo la Parmigiano Reggiano Academy, il primo corso di degustazione web della storia. Ovviamente non ha la pretesa di completezza di un corso di degustazione tradizionale, ma può sicuramente aumentare la conoscenza di base di questo prodotto incredibile che spesso diventa protagonista della nostra tavola.

Il corso è sviluppato in 3 livelli, di difficoltà crescente, e prevede un video (ma anche un pdf scaricabile) e poi un quiz sulle competenze acquisite; il premio è una coccarda di “palato raffinato” di livello 1, 2 o 3 (simile a quella che vedete svettare qui, sulla destra).

I video hanno una grafica semplice ed accattivante, e vi consiglio di seguire questo piccolo corso per imparare qualcosa in più su come apprezzare al meglio le qualità organolettiche di questo prodotto che io adoro.

Diciamo che il mio vantaggio è stato poter applicare le nozioni contenute nel video all’assaggio live, che ovviamente si può (anzi, si auspica di) ripetere a casa.

Qui sotto potete vedere le degustazioni delle tre stagionature diverse di Parmigiano Reggiano (oltre i 15, oltre i 22 e oltre i 30 mesi); assaggiarli in sequenza a mio avviso conferisce un valore aggiunto all’esperienza di degustazione, poiché si riescono ad apprezzare con semplicità ed immediatezza quelle differenze di profumi, aromi, consistenze e sapori a cui spesso non prestiamo sufficiente attenzione.

Degustazione

 

Ma questa esperienza è stata memorabile anche perché abbiamo potuto assistere ad un momento fondamentale nella vita di una forma di Parmigiano Reggiano e che non si ha spesso l’occasione di vedere: la battitura della forma (ovviamente la forma era già stata battuta in stabilimento per verificarne la qualità, ma abbiamo potuto assistere ad una seconda battitura).

Battitura

Ma, ancor più emozionante, è stato poter vedere l’apertura della forma di Parmigiano Reggiano. Vi lascio qui sotto un video girato per l’occasione (scusate la qualità scarsina, ma è stato girato con il mio smartphone, mentre con l’altra mano tentavo di scattare qualche foto con la reflex… sì, provate ad immaginarmi mentre lo faccio, e potete anche ridere), che spero possa interessarvi ed incuriosirvi.

 

Poi, dopo qualche minuto di attesa per far sì che la frattura creata dai coltelli “corra” all’interno della forma, ecco il miracolo… e non potete immaginare il profumo di una forma appena aperta, e il gusto intensissimo delle sue prime scaglie.

Per chi invece preferisce un riassunto visivo, ecco una foto che racchiude tutti gli eventi salienti, dall’inserimento dei coltelli al taglio di quelle prime, deliziose, scaglie.

Apertura della forma

La giornata è poi proseguita con un pranzo alle Fonderie Milanesi, tutto dedicato al Parmigiano Reggiano: antipasto di verdurine miste e scaglie di Parmigiano Reggiano (stagionatura oltre i 30 mesi), primo piatto di cannelloni tricolore al ragù bianco di manzo, secondo di involtini di vitello (ripieni di capperi e olive) con fondutina di Parmigiano Reggiano e, per dolce, un semifreddo al Parmigiano Reggiano con fichi caramellati e croccante di sesamo.

Fonderie Milano

Insomma, considerando che io amo, venero ed adoro il Parmigiano Reggiano, è stato un po’ come tornare bambina e trovarsi in un negozio di giocattoli.

E, siccome la mia formaggiofilia non è stata sufficientemente accontentata, vi ricordo che questo week-end a Bra ci terrà Cheese (di cui il Parmigiano Reggiano è sponsor), una manifestazione biennale interamente dedicata ai formaggi. Secondo voi, io ci sarò?

Ma non vi preoccupate, prima ve la lascio ancora una ricetta per il week-end… poi tornerò a parlarvi di formaggi.

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