Semolini fritti con cuore di formaggio per la Swiss Cheese Parade

Così come mi piacciono le cene a tema, non posso che adorare i contest a tema, in cui ci si confronta e ci si sfida su un terreno comune, dando origine ad una moltitudine di ricette diverse.

Quindi, quando ho visto il secondo contest indetto dai Formaggi Svizzeri in collaborazione con Tery di Peperoni e Patate non ho potuto tirarmi indietro, soprattutto quando ho visto il tema del contest, cioè l’idea di creare una virtuale Swiss Cheese Parade, una parata di ricette di cibo da strada a base di Sbrinz e di Gruyère.

Quando mi si dà un tema, è inevitabile, cerco sempre di giocare in casa, di cercare una soluzione che si avvicini al mio territorio. Io amo il mio Piemonte e la sua meravigliosa cucina, ma ammetto che in quanto a cibo da strada non siamo proprio all’avanguardia. Oh, sarà che qui fa freddo e non è che possiamo mica star lì a mangiar per strada e a congelarci le dita, vi pare? [Però, sappiatelo, se a gennaio vedete a Torino qualcuno che con una certa disinvoltura lecca un cono gelato, avrete trovato un torinese (anche adottivo, ma pur sempre torinese)]

Però volevo assolutamente mettere in campo qualcosa del mio Piemonte, e così ho pensato ad uno dei grandissimi classici della mia regione, al fritto misto di carne e verdure (mai provato?! Dovete rimediare!), e in special modo alla parte dolce del fritto misto, che comprende mele, amaretti, pavesini e, soprattutto, semolini fritti.

Ecco, i semolini dolci fritti sono un’esperienza quasi mistica: una semplicità incredibile per una bontà oltre ogni misura. Così sono partita da lì e ho cambiato, anzitutto il dolce col salato (e ci ho pure fatto la rima). Ma, a pensarci bene un semolino salato è uno gnocco alla romana, se messo in teglia con burro e Parmigiano.. ma  io non l’ho messo in teglia, e non ci ho messo nè burro nè Parmigiano.

Insomma, ho preso un semolino dolce, ci ho tolto lo zucchero e messo il sale e ho ottenuto uno gnocco alla romana, a cui ho tolto burro e Parmigiano per metterci Sbrinz grattugiato e un cuore di Gruyère, per poi impanarlo e friggerlo come un semolino dolce piemontese…

Forse ho una crisi d’identità, ma è uno gnocco svizzero-piemontese o un semolino romano fritto in Svizzera?

La crisi d’identità c’è, ma qualsiasi sia il suo nome, vi assicuro che è di una semplicità disarmante e di una bontà inenarrabile. Ah, giusto, è pure sfizioso, perfetto per un aperitivo o per essere mangiato, rigorosamente con le mani, in mezzo alla via.. se non fa troppo freddo.

Semolini fritti per Swiss Parade collage blog

Semolini fritti allo Sbrinz con cuore di Gruyère filante

Di Pubblicata:

  • Resa: 8/10 semolini
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Mettete il latte in un pentolino e aggiungete un pizzico di sale, quindi portate a bollore.
  2. Quando bolle, versate il semolino a pioggia e mescolate energicamente con una frusta, in modo che non si creino grumi. Cuocete il composto a fuoco basso e sempre mescolando per una decina di minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire un po'.
  3. Quando la temperatura del composto è più bassa, unite il tuorlo d'uovo e il formaggio Sbrinz grattugiato e mescolate.
  4. A questo punto versate il composto su un tagliere o in una pirofila rettangolare leggermente bagnata e stendete in uno strato uniforme alto circa 2-3 centimetri e lasciate raffreddare.
  5. Una volta freddo, tagliatelo in quadrati piuttosto regolari (i veri semolini dolci piemontesi sono di forma romboidale). Nel mezzo di ognuno di essi fate un'incisione quadrata piuttosto piccola e scavatela, senza arrivare fino in fondo; togliete parte del semolino, inserite un cubetto di Gruyère e richiudete con un piccolo tappo di semolino. Procedete fino ad esaurimento dei semolini.
  6. In un piatto sbattete l'uovo per impanare e preparate un piatto con del pangrattato. In una padella capiente fate scaldare dell'olio di semi (per me mais o girasole) .
  7. Passate i semolini prima nell'uovo e poi nel pangrattato e, quando l'olio sarà ben caldo, friggete i semolini, tenendo sotto controllo la temperatura dell'olio, in modo che non si brucino in superficie.
  8. Friggeteli da ambo le parti fino a che saranno ben dorati, quindi scolate dall'olio e asciugateli con carta da cucina. Salate e servite, ben caldi.

Semolini fritti blog

Con questa ricetta partecipo al contest Swiss Cheese Parade

Swiss Cheese Parade

11 pensieri su “Semolini fritti con cuore di formaggio per la Swiss Cheese Parade

    1. In effetti hanno la stessa controindicazione delle ciliegie, che è difficile fermarsi! Avevo iniziato col friggerne quattro (“massì, faccio qualche foto e stuzzichiamo due cose con una birra” con l’intenzione di tenere gli altri per il giorno dopo, e ne ho fritti dieci. Ah, la forza di volontà!

      Buon fine settimana
      Giulia

  1. uuuuuuuhhhhhhhhh i semolini fritti me li faceva sempre mia nonna quando ero bambina, spolverizzati con zucchero! qst tua versione, golosamente arricchita mi piace da matti cara!

    fai bene a giocare in casa 😉

    bacioni

    1. Eh, i semolini dolci impanati e fritti sono veramente una droga.. ci credo che te li ricordi da quando eri bambina!
      Però devo dire che la versione salata mi ha altrettanto positivamente colpita. E devo dire che l’aspetto “droga” rimane 🙂

      Giulia

  2. Io ci credo che è di una bontà inenarrabile!!! Ne è avanzato uno???
    Nel fritto misto alla marchigiana al posto dei semolini c’è la crema.

    Bacioni
    Silvia

    1. Sì, proprio proprio buoni! E, non contenta, stasera mi faccio gli gnocchi alla romana 😉
      Uh, la crema fritta, che buona che è!! Voglio provare anche il fritto marchigiano..ma solo come esperimento antropologico!

      Buon fine settimana!
      Giulia

    2. Sì, proprio proprio buoni! E, non contenta, stasera mi faccio gli gnocchi alla romana 😉
      Uh, la crema fritta, che buona che è!! Voglio provare anche il fritto marchigiano..ma solo come esperimento antropologico!

      Buon fine settimana!
      Giulia

  3. Ahaha. Mi piace la ricetta, mi piace tutto il ragionamento che ci sta dietro e mi piace la crisi d’identità. E son d’accordo pure sulla storia del freddo.
    E come se non bastasse ho pure provato il fritto misto piemontese. Ero scettica, lo ammetto, ma in effetti beccare i biscotti fritti tra una verdura e un pezzo di carne è veramente una goduria.. 🙂

    1. Sarà che io nel semolino fritto un po’ gnocco alla romana mi ci sono proprio immedesimata, io che ho una crisi d’identità ogni 10 minuti. Magari la soluzione è buttarmi nell’olio caldo, chissà.. e manco il cuore di formaggio, ci ho (credo… spero?!)!
      Eh, il fritto misto piemontese quando è ben fatto è una vera epifania.. certo, non leggerino (ma piatti piemontesi tradizionali + leggeri nella stessa frase stonano), ma divino, specialmente per quella commistione di dolce e salato che ti confonde e che poi ti conquista.
      Un abbraccio,
      Giulia

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