• LA LISTA DELLA SPESA
  • semola di grano duro Senatore Cappelli
  • acqua
  • lievito madre liquido
  • sale
  • miele

La scorsa settimana, un pomeriggio qualsiasi. Suonano al campanello, è il corriere, per la terza volta in tre giorni.

Ma questa volta appena stringo fra le mani il pacco, privo di insegne, capisco cos’è, da un impercettibile velo di semola che ritrovo sulle mani. Mi precipito in casa e lo apro, incurante del fatto che stavo montando la rete a doghe del letto (fortunatamente me ne sono ricordata, altrimenti forse ora dormirei su un letto a tre gambe), e mi ritrovo catapultata a Matera, estasiata di fronte a quei prodotti che bramavo di provare, ma che qui in Piemonte non sono così semplici da reperire.

Per questo, per quei prodotti, non ho saputo resistere al contest organizzato da Mangiare Matera con la collaborazione di Teresa alias Scatti Golosi. E ora mi ritrovo fra le mani tre pacchi di pasta (paccheri, calamarata, cavatelli) che attendono solo il momento giusto per essere assaggiati, una forma di pane di Matera che è stata la colazione più buona degli ultimi anni, un pacco di semola ed uno di semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli.

Sono mesi che sento parlare di questo grano, che ne ascolto tessere le lodi, e ormai mi pareva di averne persino immaginato il profumo, il sapore. Quindi ho saputo immediatamente quale sarebbe stata la mia prima ricetta per questo contest (eh sì, non credo che potrò fermarmi qui), un pane semplice, a base di sola semola Senatore Cappelli e a lievitazione naturale, per mettere alla prova il mio Gustavo.

Gustavo è il mio lievito in coltura liquida (o li.co.li), nato da neppure un mese grazie a questo post della mitica Sandra e cresciuto a colpi di consigli e dritte degli amici di Panissimo. Ho provato solo poche volte a panificare usando il mio piccino, e questa è la seconda volta che utilizzo una medesima ricetta, cosa che mi ha davvero illuminato su quale enorme differenza faccia la farina, o in questo caso la semola. Non è un mistero, certo, ma fino a quando non lo vedete coi vostri occhi è difficile crederci. E la semola Vero Lucano è semplicemente perfetta.

Sono riuscita ad ottenere un pane fragrante, ben alveolato, croccante e morbido insieme, un pane capace di farvi sognare ad occhi aperti le rocce di Matera.

Fette di pane blog

Data la mia inesperienza in materia, per ottenere un pane con idratazione al 60%, per  quantità e procedimento mi sono ispirata al bellissimo pane di campagna di Manuela del blog Con le mani in pasta, mio personale guru in merito a lievitati ed utilizzo del li.co.li.

Pane 100% semola di grano duro Senatore Cappelli con lievitazione naturale (li.co.li)

Di
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  • Resa: 1 pagnotta
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 40 minuti
  • Pronta In: 11 ore 40 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. h. 22 (indico le ore, per farvi capire i miei passaggi, che sono ovviamente indicativi) Sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete il miele, quindi la farina, ed iniziate ad impastare in modo non troppo deciso, in modo che la farina cominci ad assorbire l’acqua.
  2. Lasciate l’impasto una mezz’ora in autolisi, quindi aggiungete il sale e impastate nuovamente, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo. Mettete l’impasto in un canovaccio ben infarinato, chiudete e lasciate riposare.
  3. h. 00.30. Dopo circa due ore, sgonfiate delicatamente e fate delle pieghe all’impasto (io ho usato sia pieghe di tipo 1 che di tipo 2), poi rimettete l’impasto al coperto e lasciate lievitare.
  4. h. 8 (per me sono state sufficienti 7h30, ma per voi potrebbe volerci più o meno; la lievitazione dipende molto da umidità, temperatura) Formate il vostro pane (io ho scelto di fare una sola pagnotta) e fate riposare altre due ore.
  5. Scaldate il forno statico a 220°C con la pietra refrattaria al suo interno e umidificate con un pentolino con 150ml di acqua (o con uno spruzzino).
  6. Prima di infornare, praticate dei tagli sul pane.
    Infornate e cuocete per 35/40 minuti, se necessario abbassando la temperatura a 200°C.

Pane senatore Cappelli blog

 

Con questa prima ricetta inauguro la mia partecipazione al contest Mangiare Matera

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Inoltre, sono lietissima di inserire questa ricetta nella raccolta di Panissimo (ideata da Barbara e Sandra) di novembre, ospitata questo mese da Michela.

 

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