E via di Redone – Viennese Tartlets di Delia Smith

Ho appena Starbookato e, già in piena crisi di astinenza, sono qui alle prese con un Redone (sia mai che vinco un’altra volta)! E finalmente su questo blog si vede un dolcino!

Questo mese ho deciso di rifare le stupende Viennese Tartlets proposte a novembre da Annarita de Il bosco di Alici quando il libro oggetto di Starbooks era Delia’s Cakes di Delia Smith, una vera regina dei libri di cucina.

Quelle tortine mi avevano conquistato al primo sguardo, così frollose e con quel cuore di marmellata aggiunto dopo la cottura, poi le ho riviste da numerose amiche, estasiate dalla velocità di preparazione, dalla semplicità e dalla loro bontà, e allora sia mai che IO non le provi? Non era assolutamente fattibile, così eccomi qui, con la ricetta, e il mio giudizio in stile Starbooks.

Viennese Tartlets blog

Viennese Tartlets

Di Pubblicata:

  • Resa: 12 tortine
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 50 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Mescolare il burro con lo zucchero a velo e l’estratto di vaniglia (o, nel mio caso, la scorza di limone grattugiata) con un cucchiaio di legno fino a formare un composto morbido e cremoso.
  2. Aggiungere la farina e la maizena setacciate e mescolare sempre con il cucchiaio di legno fino a avere un composto morbido e compatto.
  3. Dividere l’impasto in 12 pirottini da muffin e metterli in una teglia da muffin.
  4. Con il dorso di un cucchiaino, passato brevemente sotto l’acqua, fare uno spazio nel centro delle tortine spingendosi in basso per circa due terzi.
  5. Mettere le tortine in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti o fino a doratura, senza preoccuparsi se nel centro rimangono morbidi.
  6. Togliere dal forno e far raffreddare su una griglia per 15 minuti.
  7. Riempire il centro di ogni tortino con la marmellata e lasciar finire di raffreddare. Poco prima di servire spolverare di zucchero a velo.
  8. Conservare in un contenitore ermetico.

Viennese tartlets finale blog

Queste tortine sono eccezionali: la loro semplicità e velocità di esecuzione è imbarazzante, la consistenza finale è a metà fra una frolla montata e un ovis mollis (ergo, si scioglie in bocca) e quel cuore di confettura aggiunto dopo la cottura contribuisce ad ottenere una texture davvero perfetta.

Le ho rifatte due volte nel giro di un paio di giorni, la prima volta con confettura di albicocche (qui) e la seconda volta testando anche quella di mirtilli, e devo dire che entrambe sono state gradite e apprezzate. La prima volta, sbagliando, non ho usato farina autolievitante, ma farina 00 a cui in extremis mi sono ricordata di aggiungere il lievito (credo di averne messo un mezzo cucchiaino), e credo che in quel caso fossero ancora più buone e friabili; ovviamente non credo che sarò in grado di ripetere il felice errore, ma ci riproverò (quindi non disperate se vi succede, ecco).

Perfette per accompagnare un the pomeridiano o come friandise al termine di un pasto importante, per gustare appieno il caffè, ma assolutamente spettacolari a colazione.. la giornata prenderà tutta un’altra piega!

In una parola: Delia assolutamente PROMOSSA (a pieni voti)

22 pensieri su “E via di Redone – Viennese Tartlets di Delia Smith

  1. Altro che Redone…a casa mia queste tartellette sono state rifatte mille volte, non una. Incredibile bontà per una preparazione tutto sommato semplice!
    Mille grazie, di nuovo 😉

    1. E di nuovo grazie a voi!
      Che qui si stanno scoprendo nuove ricette e le si stanno sperimentando più e più volte.
      Queste tortine, poi, sono davvero perfette per un invito last-second: se si hanno tutti gli ingredienti in casa sono pronte in men che non si dica!
      Giulia

  2. Favolose…io non uso la farina auto lievitante pertanto quando le farò commetterò il tuo stesso errore!
    Peccato non abbia il burro altrimenti mi cimenterei anche oggi…

    Bacioni!!

    1. Il mio problema è che non saprei ripetere l’errore, perché presa dal sacro fuoco di “oddio, mi sono scordata il lievito”, l’ho messo a caso, senza pesarlo o dosarlo con attenzione… mapporc!
      Quando ti cimenterai, comunque, mi saprai dire.
      A presto,
      Giulia

  3. Cioè… io sarei a dieta.
    O quanto meno ci starei provando.
    Poi passo di qui e leggo: “Queste tortine sono eccezionali: […], la consistenza finale è a metà fra una frolla montata e un ovis mollis (ergo, si scioglie in bocca) e quel cuore di confettura aggiunto dopo la cottura contribuisce ad ottenere una texture davvero perfetta.”

    DISGRAZIATA!!!!!!!! 😀

  4. Drogata di Redone 🙂 Queste le avevo adocchiate anch’io e medito di replicarle… aspetto solo di finire un po’ di ingredienti per dolci che ho in dispensa poi apro la confettura di albicocche… Ciao cara!

  5. buonissimeeeeeee!!! queste tartellette stanno conquistando il web :)))
    grazie e in bocca al lupo anche per questa volta 😉

    1. Eh eh, hai proprio ragione.. c’è una vera epidemia per queste tartlets! Grazie a voi dello Starbooks che ogni mese mi nutrite, più e più volte 😉
      A presto
      Giulia

    1. Sì sì, sono proprio buoni, questi dolcini.
      E, come si suol dire, fanno anche la loro porca figura in tavola 😉
      Ti toccherà, prima o poi!
      A presto,

      Giulia

  6. Ho capito che non ho più scampo…. devo provare anch’io queste tartlets. Ti sono venute benissimo e mi piace anche la scelta della confettura di albicocche 🙂

    1. Io amo molto la confettura di albicocche, quindi è stata una scelta di pancia (in tutti i sensi).
      Sì, mi sa che ti toccherà provarle.. e poi te ne innamorerai, attenta!!
      Giulia

  7. grazie per aver partecipato, e per aver saputo interpretare in modo così magistrale queste tortine. per di più, hai anche interpretato proprio bene lo spirito del redone. insomma, cosa vogliamo di più?
    una viessese tartlet, ovviamente 🙂

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