Aria di Torino – Grissini torinesi stirati delle Sorelle Simili

Torino = Grissino

I grissini qui sono un’istituzione. Trovarne di buoni e fragranti, però, non è sempre così facile. E, chi lo ha provato lo sa, un grissino gnecco, vecchio e molliccio, è veramente un affronto alla loro infinita e semplice bontà.

Così, se non sapete dove procurarvi degli ottimi grissini stirati a mano, se non siete di Torino o se volete togliervi uno sfizio per l’ora dell’aperitivo (e si sa che qui a Torino di aperitivo ne sappiamo qualcosa), eccovi la ricetta per farli da voi (che poi, come si dice…”chi fa da sé fa per tre“).

La ricetta non è mia, ma delle sorelle Simili, anche se io l’ho rubata impunemente alla Greg.. da quando ho visto il suo post sui lunghi lunghi (come li chiamerebbe la sua pulce) ho vissuto come un affronto il fatto di essere torinese e di non aver mai fatto i grissini con le mie mani… ma ora mi sento decisamente a posto con la mia coscienza.

Abbastanza veloci da fare, facili e ci si diverte pure. Ma, soprattutto, vi garantisco che rimarrete sbalorditi dal risultato.

Grissini così buoni è difficile trovarli!

Grissini blog

Grissini torinesi stirati

Di Pubblicata:

  • Resa: circa 30 grissini
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 18 minuti
  • Pronta In: 1 ora 38 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. In una terrina amalgamate tutti gli ingredienti ed impastate per circa 8-10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo; l’impasto non deve risultare troppo morbido.
  2. Stendete l'impasto fino ad ottenere un rettangolo di circa 10×30 cm ed appoggiatelo su uno strato di semola di grano duro. Spennellate abbondantemente con l’olio sia la superficie che i lati, quindi cospargete con altra semola. Coprite e lasciate lievitare per 50-60 minuti in un ambiente caldo.
  3. Con un coltello o con una spatola tagliate dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito quindi afferrateli al centro con le dita e tirate verso l’esterno spostando le dita mano a mano che la pasta si assottiglia.
  4. Disponeteli vicini, ma senza che si tocchino, su una teglia coperta con carta da forno e regolateli con le dita per uniformare lo spessore. Se il grissino risulta troppo lungo, tagliatelo al limite della teglia e cuocete il pezzo avanzato così com'è, perché non è possibile reimpastarlo.
  5. Cuocete in forno già caldo a 200° per 15-18 minuti.

Grissini finale blog

11 pensieri su “Aria di Torino – Grissini torinesi stirati delle Sorelle Simili

  1. Segnati subito tra i preferiti! e inseriti insieme ad altre due ricette di grissini che mi ero ripromessa di fare… tu sai che mio marito è piemontese e spesso mi chiede di questi benedetti grissini… Ogni volta che andiamo su, li acquistiamo in un negozio che ne produce in quantità limitata… ma credo sia venuto il momento di mettere le mani in pasta e prepararli da me:) i tuoi sono una meraviglia:) grazie per la ricetta carissima:*

    1. Eheh, c’è poco da fare.. i grissini per un piemontese sono un punto debole. E non scherzavo, non è sempre semplice trovarne di buoni e fragranti qui, posso solo immaginare altrove!
      Però questi possono essere una utile soluzione: non sono difficili, sono abbastanza veloci da fare e il risultato è garantito, soprattutto perché la ricetta è delle Simili! Poi uno può giocare su diversi gradi di cottura (ognuno ha il suo grissino preferito, chi li preferisce chiari, chi quasi al limite di sbruciacchiatura) e qualche aggiunta (io voglio ancora provarli al sesamo).

      Se li provi poi dimmi!

      Buona giornata!

      Giulia

  2. Sono tanto contenta che ti siano piaciuti i lunghi-lunghi! A casa mia oramai si sfornano di continuo…per la gioia della piccola pulce

  3. L’aspetto è proprio quello che piace a me! Poi le sorelle Simili sono una garanzia assoluta. Io ne sono ghiottissimo, uno tira l’altro, finché non sono finiti.

    Fabio

  4. vuoi che di una torinese come te non mi fidi della ricetta dei grissini?
    e poi le sorelle simili sono una garanzia..
    a dire il vero io faccio sempre una ricetta che mi insegnarono ad un corso sulla panificazione e questa qui non l’ ho mai provata, ma adesso mi cimento sicuro perchè hanno un aspetto magnifico e mi sembra quasi di sentire il “crack” che fanno quando li spezzi con le mani…
    bacino!

    1. Ecco, hai proprio sentito giusto, fanno crick, crock e crack!
      Basta solo azzeccare tempi e temperatura del forno, poi nessun panettiere potrà batterti!!

      Giulia

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