• LA LISTA DELLA SPESA
  • latte di capra
  • latte vaccino intero fresco
  • limone (per succo e scorza)
  • oppure formaggio di capra fresco (tipo robiola) o ricotta di capra
  • formaggio spalmabile
  • uova
  • zucchero di canna
  • maizena
  • cioccolato bianco
  • paste di meliga
  • burro
  • fragole
  • basilico

Tre giorni fa, grazie all’AIFB, ho scoperto l’esistenza di questo contest, dal titolo Incontestabilmente  tu, organizzato dal Digital Festival in collaborazione con la Piazza dei mestieri di Torino.

Un contest tutto torinese, con showcooking dei finalisti in Piazza Castello, per dire, ed io che a Torino ci vivo me lo stavo per perdere.. robe da pazzi!

Il regolamento è semplice, preparare un piatto (primo, secondo o dolce) utilizzando almeno due dei tre ingredienti selezionati dalla giuria. Sono andata sul sito, ho letto gli ingredienti per il primo, quelli per il secondo, ma appena sono arrivata al dolce ho saputo di essere arrivata, e che il mio sguardo non sarebbe tornato indietro. Gli ingredienti erano latte di capra, fragole e farina di monococco (o Enkir).

In quell’istante, al primo sguardo, ho saputo esattamente cosa avrei fatto, perché era da un anno che ci giravo intorno: sapevo che avrei fatto una cagliata casalinga di latte di capra e che avrei fatto la ricotta, per poi buttarmi a capofitto nella produzione di una cheesecake. E non è tanto per dire, davvero la sognavo da un anno, da quando ho visto questa torta della Patty in un vecchio Starbooks.

E finalmente l’ho fatta, ma l’ho fatta a modo mio e me ne sono innamorata perdutamente: il guscio è di paste di meliga, il biscotto piemontese che più amo (qui e qui la ricetta per farle da voi), il ripieno è un’ode all’auto-produzione che, a partire da un prodotto di altissima qualità, il latte di capra di razza Roccaverano, mi ha permesso di ottenere una cagliata a dir poco divina, idem la ricotta, fatta con siero di capra e latte vaccino. L’acidità di questi latticini fatti in casa (cagliati grazie al succo di limone) è bilanciata perfettamente dalla dolcezza del cioccolato al latte e dall’intensità della composta di fragole, profumata al basilico.

Una cheesecake che sa di primavera e che ammicca all’estate, una cheesecake che rimarrà a lungo nel mio cuore.

PS. Se vi piace la mia ricetta e volete votarla, cliccate qui e poi potrete mettere il vostro like utilizzando il profilo Facebook.

Cheesecake intera blog

Cheesecake di cagliata di capra e ricotta fatta in casa e cioccolato bianco con guscio di paste di meliga e composta di fragole al profumo di basilico

Di
Pubblicata:

  • Resa: 1 torta di 20 cm di diametro (6 Persone servite)
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 60 minuti
  • Pronta In: 11 ore 40 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per prima cosa preparate la cagliata di latte di capra.
    Versate il latte in un tegame sufficientemente capiente, quindi scaldatelo a fuoco dolce mescolando spesso (così che non si formi la pellicina) e portatelo alla temperatura di 80°C (poco prima che bolla); a questo punto versate due o tre cucchiai di succo di limone e, sempre su fuoco dolce, mescolate finché non lo vedrete cagliare. A questo punto raccogliete i fiocchi di latte cagliato con una schiumarola e poneteli in una forma per ricotta appoggiata su un pentolino (visto che colerà il siero) oppure in una garza posta su un colino a maglie strette. Tenete da parte il siero (il liquido non cagliato) in un contenitore.
    Lasciate raffreddare la cagliata a temperatura ambiente, quindi ponete in frigorifero a rassodare per un paio di ore.
  2. Nel frattempo misurate utilizzando un contenitore graduato quanto siero avete ottenuto, quindi rimettetelo in una pentola con 1/3 o 1/2 del suo volume in latte (per me vaccino). Ponete su fuoco dolce e portate nuovamente alla temperatura di 80°C; normalmente a questo punto il siero dovrebbe cagliare da sé, dando origine alla ricotta. Ma, dal momento che ho utilizzato un siero eterologo, ho aiutato a cagliare aggiungendo nuovamente un paio di cucchiai di succo di limone.
    Mescolate finché non vedrete affiorare dei fiocchi: raccoglieteli con una schiumarola e, come prima, poneteli in una forma per ricotta o in una garza posta su un colino a maglie strette. Lasciate raffreddare a temperatura e poi ponete in frigorifero a rassodare.
    Partendo nuovamente dal caglio avanzato, procedete nel modo appena descritto per un’altra volta.
    Io ho così ottenuto 150g di cagliata, 50g di ricotta con la prima cottura del siero (avevo utilizzato 1/3 del volume in latte) e 75g di ricotta con la seconda cottura (utilizzando quasi 1/2 del volume in latte).
  3. Se volete evitare tutto questo procedimento, potete direttamente acquistare 300g di formaggio morbido e delicato di capra (tipo robiola), oppure di ricotta di capra.
  4. Una volta che i latticini home-made sono pronti, per prima cosa fate il guscio della torta.
    In una terrina sbriciolate non troppo finemente le paste di meliga (io l’ho fatto con le mani), quindi versate il burro fuso freddo e mescolate con un cucchiaio.
    Con questo composto rivestite il fondo e i bordi di una tortiera apribile di 20 cm di diametro (che io, per sicurezza, ho imburrato e coperto di carta da forno) compattando bene con il dorso di un cucchiaio. Quindi ponete in frigorifero a rassodare.
  5. Nel frattempo, in una terrina montate le uova con lo zucchero di canna, quindi aggiungete la cagliata, la ricotta, il formaggio spalmabile e la maizena e continuate a lavorare con le fruste, fino ad ottenere una crema fluida e priva di grumi.
  6. Preriscaldate il forno a 150°C.
  7. Sciogliete a bagno maria a fuoco molto basso il cioccolato bianco. Quando è sciolto, unitelo alla crema mescolando accuratamente.
  8. Versate la crema nel guscio precedentemente preparato, quindi ponete il tutto su una seconda teglia (poiché in cottura sono molto probabili fuoriuscite di burro ) ed infornate per un’ora o fino a doratura.
    La torta dovrà risultare ancora soffice e presentare un tremolio al centro; evitate di cuocerla troppo, penalizzerà la morbidezza della torta o, ancor peggio, la torta potrebbe creparsi.
  9. Sfornate e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, quindi fate riposare in frigorifero per almeno due ore, ma meglio ancora una notte.
  10. Per la composta, lavate e mondate le fragole, quindi tagliatele in piccoli pezzi.
    Metteteli in un pentolino con lo zucchero di canna, il succo di limone, la scorza di limone e le foglie di basilico, quindi cuocete a fuoco basso e mescolando spesso, fino a quando la composta non avrà assunto un colore rosso intenso e non sarà addensata.
    Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
  11. Al momento di servire, tagliate la torta a fette (magari scaldando preventivamente il coltello, per avere fette più precise) e guarnite ogni fetta con un po’ di composta di fragole.

Cheesecake finale blog

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