Una piadina piemunteisa ed una Torino-Reggio solo andata per l’MTC

Non è la prima volta che su questo blog si parla di piadina: infatti, appena un paio di mesi fa ve la consigliavo per una cena fra amici senza troppi stress, in cui finalmente anche la padrona di casa si possa godere una serata in compagnia senza l’ansia da spignattamento.

Intanto vi tranquillizzo, l’idea è sempre la stessa, una cena fra amici (sarà che la piadina è romagnola, ma chiama proprio l’amicizia) senza stress, in cui ogni commensale possa scegliere il suo condimento preferito e creare la propria piadina ideale.

Solo che nel frattempo, complice l’MTC e la sua quarantesima sfida, è cambiata la piadina, e oggi sono qui a proporvi la ricetta di Tiziana, aka Ombelico di Venere, che è semplicemente favolosa, la più buona piadina mangiata finora, in casa e non.

Non potevo ovviamente esimermi dal metterci il mio, e trasformarla in una piadina romagnolo-piemontese, scegliendo come ripieno la robiola di Cocconato, le zucchine del contadino grigliate e la menta (si prega di leggere la parola con spiccato accento piemontese, “listen and repeat: m-e-e-e-e-nta“).

E poi ho anche pensato di concedermi una piadina in omaggio al mio prossimo viaggio Torino-Reggio Calabria (sola andata spero di no, gradirei anche tornare all’ovile), scegliendo quindi  un abbinamento che può sembrare ardito, ma che è riuscitissimo, robiola di Roccaverano (mio immenso amore) e spianata calabrese.

Utilizzo questa piadine, quindi, anche per comunicarvi che la mia trasferta in terra calabrese sarà assai prossima e abbastanza lunga, e che per un po’ scriverò live dal profondo sud.

Ho finito le informazioni di servizio, quindi possiamo arrivare alle cose importanti, ovvero le piadine.

Grazie a Matteo per gli scatti alle mie manine sante all’opera.

Piadina collage blog

Piadina romagnola

Di Pubblicata:

  • Resa: per 6 piadine
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Pronta In: 48 ore 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero.
  2. Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi.
  3. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.
  4. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso.
  5. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri.
  6. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta.
  7. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.
  8. Se le preparate in anticipo, al momento di servirle fatele scaldare in padella o sul testo a fuoco basso, conditele, piegatele a metà e aspettate che il condimento si scaldi o, se è presente il formaggio, che questo si fonda un po'.
  9. Servite ben calde.

Questi i condimenti che ho scelto. Farcite la piadina con abbondante robiola di Cocconato, a piacere condite con sale, pepe o olio extra-vergine d’oliva, aggiungere le zucchine grigliate e qualche foglia di menta, precedentemente lavata, spezzettata con le mani.

Piadina piemunteisa e birra blog

Per la seconda piadina: disponete qualche fettina sottile di robiola di Roccaverano sulla piadina, quindi aggiungere 4-5 fette sottili di spianata calabrese.

Piadina Piemonte-Reggio sola andata blog

 Con questa ricetta partecipo all’MTC di questo mese.

BANNER

23 pensieri su “Una piadina piemunteisa ed una Torino-Reggio solo andata per l’MTC

  1. Le adoro entrambe ma quella con la zucchina e robiola mi fa sognare. A dirti la verità era una delle versioni che avrei voluto fare anche io, zucchina grigliata e stracco. Chissà perché la semplicità vince. Almeno per me.
    Complimenti cara Giulia. Un bacione

    1. Ci deve essere qualche strana congiuntura astrale, visto che mi dici zucchina grigliata e stracco, perché la robiola di Cocconato (che non credo si trovi molto fuori Piemonte) ha molto più in comune con lo stracchino, per consistenza e sapore, che con la robiola. Ti sarebbe piaciuta assai la mia piadina!

      E sono d’accordo con te al 100%, la semplicità vince, e non per niente mi sono pappata con gli occhi la tua, di piadina 🙂

      Un bacione e a presto,

      Giulia

  2. Giulietta!!!! Bellissima e buonissima la piadina con la robiola e le zucchine! E che fame mi hai messo! super!!!! 🙂
    E ricordo quella storia sugli amici a cena, la prossima volta vado di piada pure io 😀

    1. Piada! Piada! Anche questa volta mi ha risolto una cena fra amici egregiamente, mitica!
      Io te la consiglio.. mette tutti d’accordo, è buonissima (specialmente questa ricetta di Tiziana) e non c’è da spignattare e da lavare (quasi) nulla..
      Meraviglia *__*

      Un bacione,
      Giulia

  3. Mi piacciono moooolto (:-p) gli ingredienti che hai usato per questa tua versione!
    Buon soggiorno in terra calabra.

    Fabio

    1. E invece la “o” la facciamo sempre troppo breve e simile alla “u”.. siamo proprio storti quassù! 😀
      Vedrò di godermi la permanenza al sud più che posso.. e chissà che non sia la buona volta per mettere finalmente piede in terra sicula?!

      A presto,
      Giulia

  4. sono d’accordo con Patty che la semplicità vince sempre! anche per me zucchine e robiola (sono fantastiche tutte e due) perché non mangio salami…e ovviamente m-eeee-nta

    1. Avete proprio ragione tu e la Patty, alla fine la semplicità vince.. sarà proprio per la sua capacità di conquistare tutti, anche i difficili!

      Un bacione,
      Giulia

  5. Voto per la zucchina solo perché vivrei di zucchine e amo un po’ meno la spianata. E poi la menta fa tanto estate, un po’ come le zucchine in carpione (almeno per me). Tra l’altro un’amica che frequenta un corso di dizione mi ha fatto notare che spesso le “e” andrebbero pronunciate aperte, ma noi piemontesi le pronunciamo sempre chiuse. Eccezion fatta per “ménta” che sarebbe chiusa ma noi proprio non ce la facciamo…

    1. Anche io vivrei di zucchine.. e ora mi hai fatto anche ricordare le adorate zucchine in carpione, che è da troppo che non preparo (ma anche le cugine “in scapece” non scherzano a bontà)!
      Non sapevo questa cosa della dizione sulle “e”, ma secondo me è segno che noi piemontesi più che di un corso di dizione ne avremmo bisogno di uno per non essere “bastian cuntrari” 😀

      A presto,
      Giulia

  6. Ottimo tutto. Possiedo la ricetta originale romagnola della piadina datami dalla mamma dell’amica di Riolo. Non l’ho mai fatta perchè non la mangia nessuno solo io e per me sola…..buona fine settimana.

  7. Molto belle le tue piadine, cara Giulia. Mi piace soprattutto la prima, con il tocco fresco degli zucchini e della menta.

    E poi, diciamo la verità: ma quanto sono buoni i nostri formaggi piemontesi?

    Buona serata

    1. Guarda, sui formaggi piemontesi con me sfondi una porta aperta, soprattutto per la mia dipendenza assoluta dai latticini. Sai che ogni tanto ci penso, e dovessi rinunciare a pasta, pane, carne, persino pesce potrei farcela (chiaramente con le difficoltà del caso), ma mi dispererei dovessi rinunciare a latte e formaggi.. un dramma!

      A presto,
      Giulia

  8. che bella soddisfazione quando le ricette riescono e piacciono, io sono molto contenta di questo!! Hai ragione, la piada porta a serate con gli amici in allegria, le versioni che hai proposto sono ottime e molto diverse, una delicata e una bella saporita!! Aspetto delle piada magnifico!! grazie!!!

    1. Grazie Tiziana,
      per essere passata dalle mie piadine e soprattutto per la tua favolosa ricetta, che da ora sarà assolutamente quella del cuore, per me. Guarda, la prova del 9 per capire la sua qualità è stata, alla prima cottura, l’assaggio in purezza, che ha lasciato me e il fidanzato senza parole. È stato davvero amore al primo morso!
      Un bacione e grazie ancora per la stupenda sfida 🙂

      Giulia

  9. con questa sfida e queste piadine sono ingrassata di qualche kg….. e se le foto ingrassano sono ingrassata anche adesso guardando le tue! che buone le piadine!!!!
    ciao Giulietta!!!!
    Sandra

    1. Sandra,
      speriamo proprio che a guardare (o maneggiare) il cibo e le sue foto non si ingrassi, altrimenti sono rovinata! Altro che prova costume.. provo quello da donna cannone 😀

      Un bacione, e ancora mitica per la piada col polpo!

      Giulia

  10. Davvero non saprei quale scegliere, le mie origini in parte piemontesi mi farebbero propendere per la prima 🙂 (che bontà le zucchine con la menta) però adoro il peperoncino e quindi anche quella calabrese mi invoglia parecchio. E poi, considerato che entrambe contengono la robiola, che amo di qualsiasi tipo essa sia, beh, vorrà dire che me le mangio tutte e due 🙂

  11. A Firenze si dice “dopo i foci” nel senso che io arrivo esima a commentare questa meravigliosa piadina.. fiorentina doc che ha trascorso almeno 24 estati della sua vita in Romagna, quindi, ecco di piadina ne ho mangiate abbastanza da sentirmi abbastanza competente… la tua l’avrei ordinata di sicuro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook