Falafel di fave al forno – “Colesterolo cattivo”? No, grazie!

Quando ho letto del contest lanciato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e dall’AIFB, sapevo che avrei dato il mio contributo, perché ho subito sentito una sorta di imperativo categorico alla Kant (che ho odiato con tutta me stessa al liceo, mentre ora sono qui a citarlo.. strana la vita).

Il contest, al grido di “Colesterolo cattivo? No grazie!“, ha lo scopo di promuovere un’alimentazione più consapevole, che riduca l’assunzione di cibi ad alto contenuto di colesterolo, aumentando invece il consumo di alimenti che contribuiscono al nostro benessere psico-fisico, nello specifico frutta fresca, frutta secca, cereali, verdura, legumi e pesce.

Io ho deciso di partecipare con una ricetta etnica il cui ingrediente base sono i legumi, uno degli alimenti di cui ho aumentato esponenzialmente il consumo nell’ultimo anno, imparando quindi a cucinarli e mangiarli in mille modi diversi. Fra questi, uno dei miei preferiti è preparare è il falafel, polpette di legumi diffusissime in tutti i Paesi arabi, se pur con le dovute differenze; la mia è la versione appresa qualche anno fa dallo chef marocchino del ristorante Al Andalus, posto all’interno del centro culturale italo-arabo di Torino (con annesso hammam), il Dar al Hikma.

La versione marocchina, come appreso dallo chef, è unicamente a base di fave, mentre in altri Paesi arabi si utilizza la stessa ricetta per il falafel di ceci o, ancora, di fave e ceci (in ugual proporzione). La ricetta è molto semplice da eseguire, è vegetariana, vegana, senza uova né latticini ed è naturalmente senza glutine, quindi adatta decisamente a tutti (tranne a chi soffre di favismo, per ovvi motivi).

La ricetta originale prevede la frittura di queste polpettine di legumi; io, per attenermi ancor più rigorosamente ai dettami della cucina sana, ho deciso di cuocerle in forno, ottenendo un risultato più asciutto e croccante, che si abbina quindi alla perfezione con un dip di accompagnamento, che io vi consiglio di scegliere fra quelli tipici del mondo arabo, come il più clasico hummus di ceci, il babaganoush di melanzane o, come vi propongo io, una semplicissima salsa di yogurt greco e menta fresca.

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Falafel (con cottura al forno)

Di Pubblicata:

  • Resa: 4 Persone servite
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 12 ore 45 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Mettete a bagno le fave per almeno 12 ore.
  2. Scolatele e sciacquatele sotto l'acqua corrente.
  3. In un robot da cucina, frullate le fave scolate insieme al prezzemolo, al sale e alla cipolla fino ad ottenere un composto omogeneo.
  4. Con il composto, create delle piccole polpette (io le ho fatte di forma schiacciata, più adatta secondo me alla cottura in forno) e disponetele su una teglia coperta di carta forno.
  5. Irrorate con olio extra-vergine di oliva e cuocete in forno già caldo a 190-200°C per circa 25-30 minuti, controllando che si dorino bene, ma che non abbrustoliscano.
  6. NB. La ricetta originale prevede i medesimi passaggi, ma la frittura delle polpette in olio profondo e ben caldo; nel caso sceglieste questo metodo di cottura -ricordando che è meglio consumare cibi fritti con parsimonia- asciugate bene il fritto con carta assorbente prima di mangiarlo.
  7. Per la salsa di accompagnamento, mettete in una terrina lo yogurt greco, aggiustate di sale e aggiungete la menta fresca, lavata, asciugata e tritata finemente. Mescolate con un cucchiaio e la salsa è pronta.

Falafel finale blog

Con questa ricetta partecipo al contest organizzato dall’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli in collaborazione con l’AIFB

BannerCon questa ricetta partecipo anche alla raccolta per il Gluten Free (fri)Day

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12 pensieri su “Falafel di fave al forno – “Colesterolo cattivo”? No, grazie!

  1. Ecco, ce le vedrei benissimo affogate nel baba ganoush!
    Mi piacciono da morire questi piatti semplici ispirati al medioriente e queste le voglio provare pure io per una cena durante la settimana 🙂

    1. Ah, se le provi non le molli! Poi, ovvio, fritte sono più sfiziose, ma la versione al forno ha il suo perché. Io ho preparato il falafel, la pita e la cremina di yogurt alla menta (ma il babaganoush ci starebbe da Dio) e la cena era fatta, e pur sana e sfiziosa, anche da mangiare davanti ad un film!
      Se provi poi dimmi!
      Un abbraccio,
      Giulia

  2. Come accontentare diverse categorie con una ricetta sola… e che ricetta! Un gusto che premia anche chi per obbligo o per scelta non può mangiare tanti cibi… Grazie, come sempre il tuo è un contributo preziosissimo! <3

    1. Grazie mille, Stefania! Sono molto contenta che questa idea ti sia piaciuta.. in effetti è davvero un ottimo modo per mettere d’accordo tutti, a tavola!

      Giulia

  3. Che brava che sei stata! Adoro i falafel e se me li cuoci in forno mi piacciono di più…sentiti pure libera di invitarmi a cena!
    Un bacino

    1. Vieni pure quando vuoi, che qui i falafel si preparano a botte di un chilo d’impasto.. poi faccio polpettine per delle ore 😀

      Buona giornata,
      Giulia

    1. Ammetto che fra tutti i legumi secchi, le fave sono quelle che riesco ad utilizzare meno in cucina.. ma da quando mi sono ricordata di questo falafel, sicuramente le userò molto più spesso!

      Un bacione,
      Giulia

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