Pumpkin pull apart bread a lievitazione naturale con Emmentaler e prosciutto cotto alla brace per #noiCHEESEamo

Se la prima ricetta del cuore proposta per #noiCHEESEamo, il contest lanciato da Formaggi Svizzeri in collaborazione con Peperoni e Patate, era un piatto di famiglia, la zuppa di cipolle di mia mamma, per la seconda ricetta ho scelto di giocare un po’.

Giocare con una preparazione che amo moltissimo, i lievitati salati, quelli ricchi di ripieno e di sapori, che profumano di convivialità e di condivisione, come il babà rustico con cui ho aperto questo blog quasi quattro anni fa, che per me rappresenta tuttora un’ode all’amicizia, o come il danubio.

Così, siccome da un po’ mi frullava l’idea di provare a fare un pull apart bread (più o meno da quando ho visto questa ricetta, da cui ho preso ispirazione), un pane ripieno che è l’insieme di tanti piccoli pezzi da strappare con le mani, mi ci sono cimentata per una cena con gli amici, e questo pane aromatizzato alla zucca è stato l’aperitivo perfetto da gustare in compagnia, insieme ad un bicchiere di prosecco.

Per il ripieno, ho scelto di utilizzare un prosciutto cotto alla brace, dal sapore intenso e quasi affumicato, unito all’Emmentaler D.O.P, quello coi buchi, dal gusto dolce, fresco, di latte e fieno. Ne è risultato un pane gustoso, morbido e molto equilibrato nei sapori, che di sicuro riproporrò sulla mia tavola appena ne avrò occasione.

Pull apart bread collage blog

Pumpkin pull apart bread con prosciutto cotto alla brace ed Emmentaler

Di Pubblicata:

  • Preparazione: 6 ore 0 minuto
  • Cottura: 30 minuti
  • Pronta In: 6 ore 30 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Preparate il lievitino: sciogliete il lievito madre in 150 grammi di latte (preso dal totale), quindi aggiungete lo zucchero, un paio di cucchiai di farina (anche qui presi dal totale) e lasciate riposare in luogo tiepido finché fa la schiuma.
  2. Con la planetaria (col gancio), impastate il lievitino con la restante farina, la purea di zucca, il latte rimanente e il sale, fino a quando l'impasto è liscio ed incordato (si stacca dalle pareti e si avvolge intorno al gancio).
  3. Aggiungete quindi il burro morbido, sempre impastando, e riportate ad incordatura.
  4. Formate una palla, mettete in una terrina coperta di pellicola per alimenti e lasciate lievitare l'impasto fino al raddoppio.
  5. Una volta lievitato, con il mattarello stendete l'impasto su un foglio di carta forno lievemente infarinato fino a formare un quadrato di circa 30x30 cm.
  6. Spennellate il burro fuso, quindi distribuite uniformemente il ripieno di prosciutto cotto ed Emmentaler tritati.
  7. Utilizzando una rotella per la pizza (o un coltello ben affilato), dividete il quadrato in sei strisce uguali, e sovrapponetele l'una all'altra, tenendo sempre la parte con il condimento verso l'alto
  8. Tagliate ora la striscia ottenuta in cinque parti il più possibile uguali.
  9. Imburrate ed infarinate uno stampo da plum cake, quindi sistemate in verticale nello stampo le cinque parti ottenute. Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
  10. Pre-riscaldate il forno a 180°C. Infornate e cuocete per circa 30-40 minuti. Sfornate, sformate e lasciate intiepidire, quindi servite.

Pull apart bread finale blog

26 pensieri su “Pumpkin pull apart bread a lievitazione naturale con Emmentaler e prosciutto cotto alla brace per #noiCHEESEamo

  1. Meraviglioso questo pane!!! “Guarda caso” ho tutti gli ingredienti in casa, quindi credo che stasera, al mio ritorno, comincerò a impastare!!!
    Grandissima Giulia e in bocca al lupo per il contest!

    1. Grazie, Mapi! Ovviamente nulla ti vieta di cambiare il ripieno, eh, ma devo dire che a me questa combinazione è piaciuta tantissimo!
      Allora poi aspetto di sapere come è venuto! 🙂

  2. Non mi par vero di poter commentare sul tuo blog dal pc dell’ufficio! Che belloooo! Finalmente!

    Mi piace molto l’idea di questo lievitato, se ho ben capito quando tagli a fette il quadrato la larghezza delle 6 fette (5 cm) dovrebbero diventare il lato corto del plumcake?

    Prima o poi lo rifaccio. baci

    1. Ecchime!! Hai visto che finalmente ho fatto una modifica utile?! Un passo indietro come gestione dei commenti, ma almeno si riesce a postarli senza intoppi, e il tuo commento ne è la riprova maggiore!

      Ci ho messo un attimo a capire cosa risponderti, che io e la matematica ci siamo dette addio un beeeeel po’ di tempo fa… però la risposta è sì! Una volta che tagli le 6 fette (larghezza 5cm circa), le sovrapponi, le tagli in 5 pezzi, ma quei 5cm corrispondono al lato corto dello stampo da plum cake (probabilmente ci staranno larghi, ma tanto poi lievitano ancora e lo riempiono per benino).
      Una accortezza che ho seguito io è quella di mettere verso il bordo il lato senza condimento, in modo che poi cuocendo non si attacchi alla teglia rendendo difficile la sformatura. Spero di essere stata chiara, ma ho i miei dubbi 😉

      Io lo rifaccio sicuramente alla prossima cena fra amici, perché è stato un successone. E non escludo anche di farlo comparire sulla tavola delle feste.
      A presto! Un bacione,
      Giulia

  3. Ecco, io questi tipi di pane, li definisco…da farsi del male. Sono quelli, che quando inizi ad assaggiarli, poi difficilmente riesci a fermarti alla prima fetta!
    che dire, se non bravissima!
    Aurelia

    1. Hai proprio ragione, Aurelia, una definizione calzante, se consideri che eravamo 4 a tavola e la frase più pronunciata in quella serata è stata “un’altra fetta” 😀

  4. Bono! E’ un sacco di tempo che voglio provare un pullapart bread, ho ricette a quintali nel folderone delle ricette da fare, ma mi sa che faro’ proprio questa!! 😀 :*
    Chiara

    1. AH, guarda, io non so nemmeno più da quanto tempo lo avessi nella to-do-list, e poi finalmente mi sono decisa. Il problema ora è.. e chi lo molla più?!?
      A presto!

  5. Una volta provato il pull apart, non te ne liberi!!! Veramente gustosa la tua proposta con la zucca, emmentaler e prosciutto alla brace! Davvero ottimo.
    E poi i ripieni sono davvero illimitati 🙂
    Ciao Isabel

    1. Hai proprio ragione, Isabel.. non me ne libererò facilmente, e infatti penso già al ripieno adatto per riproporla sulla tavola di Natale!

      A presto!

  6. Io invece questa splendida ricetta l’ho vista per la prima volta proprio sul blog di Tery e me ne sono innamorato!
    Mi piace tantissimo la scelta degli “insaporitori”, deve essere gustosissimo!

    Fabio

    1. In effetti anche io ho il ricordo di un pull apart bread mediterraneo strepitoso fatto da Tery.. io ho solo dato a quella preparazione un tocco più nordico ed autunnale.
      A presto!

  7. Non ho ben chiaro il procedimento, ora me la vado a studiare…ma per il ripieno tutto chiaro! La zucca, in versione salata (!), mi piace un sacco…tanto che mio marito la vive come una persecuzione!!

    1. A me la zucca piace un po’ in tutte le salse, ma nel salato un pochino di più. Guarda, il procedimento è più difficile a dirsi che a farsi (io ho guardato un paio di immagini trovate in rete e il gioco è stato fatto).. e poi è stra-personalizzabile, e ciò mi piace assai!

  8. Bellissimo Giulia! È da tanto che corteggio il pull apart bread ma ancora non ho provato a farlo… il tuo è venuto davvero una meraviglia…mi immagino il sapore, soprattutto quello dato dal prosciutto alla brace!! 😉

    1. Ah, se non hai provato, prova prova prova! Troppo buono, tutto sommato anche facile una volta capite divisioni e sovrapposizioni 🙂
      E poi il prosciutto alla brace per me è un must.. già in un panino dà il meglio di sè, figurarsi in una cosa del genere!!

  9. Non vedevo l’ora di sedermi al pc per gustarmi questo splendore… spettacolo davvero… la purea di zucca la uso spesso nelle brioche e devo dire che non solo non ha un sapore invasivo, ma regala alle pietanze una morbidezza indescrivibile… ripieno e forma poi mi hanno conquistato… segnata… da fare presto bravissima Giuly hai avuto proprio una bella idea:* un abbraccio grande

    1. Ma sai che invece per me è la prima volta della purea di zucca nell’impasto? Ma il risultato mi ha talmente convinto che lo rifarò di sicuro!
      Poi qui l’abbinamento col ripieno è proprio riuscito.. mi è piaciuto da mo-ri-re!!

  10. Il pull apart bread l’ho provato per la prima volta qualche mesetto fa ed è stato amore! La sua caratteristica conviviale e le possibilità di personalizzazione praticamente infinite lo rendono perfetto da proporre nelle più svariate occasioni.
    L’insieme di sapori che hai scelto, poi, è davvero strepitoso!

    1. Eheh, e tu credi che io non sia venuta a vedermi le tue belle foto in sequenza, prima di mettermi all’opera?! E aspetterò l’estate per provare la tua versione con pomodorini e feta, che amo moltissimo.
      Comunque W il pull-apart bread, davvero un passe-partout per le cene conviviali 🙂

  11. Che bello che riesco anche io a commentare senza problemi!!!
    Caspiterina ci siamo andate vicine…e non ti nascondo che sono stata in dubbio se preparare il pull apart bread che non ho mai mangiato! Mi inviti alla prossima cena?
    Un bacione e ci vediamo a Siena…

    1. Ahah, sapevo che questa novità nei commenti avrebbe portato giovamento 😀
      Te l’ho detto, almeno nell’idea ci siamo andate davvero vicine.. poi ripieni e forma diverse, però.. Prova, prova il pull apart. Occhio che poi non lo molli!
      Un bacione e ci si vede presto 🙂

  12. Buono ma proprio buono Giulia! Ho passato un periodo di dipendenza da pull apart, ne ho fatti di ogni, questo alla zucca mi manca all’appello, io vado di lievito di birra, oggi me lo faccio anche io! Mi hai riportato nel vortice! 😀

    1. Eheh, ma sai che ho visto sul tuo blog un periodo pull-apart matto e disperatissimo! Come non provare quello alla zucca?!
      Io invece sono incuriosita dalla versione dolce.. magari sempre alla zucca 🙂
      “Come to the Dark Side.. we have pull apart bread!” 😀
      Un bacione e a presto!

    1. Hai proprio ragione.. bisogna organizzare una cena, e io porto il pull-apart bread 😀
      Hai provato le melighe?! Allora, piaciute?!!?

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