• LA LISTA DELLA SPESA:
  • farina
  • burro
  • sale
  • lievito per dolci
  • aceto
  • zucca
  • zucchero di canna
  • zenzero in polvere
  • cannella in polvere
  • noce moscata
  • chiodi di garofano in polvere
  • latte
  • panna fresca
  • uova

La settimana è arrivata.

Mancano quattro giorni quattro alla Foodie Geek Dinner, una cena in cui appassionati di cucina e di tecnologia (e, possibilmente, delle due cose insieme) legati spesso e volentieri in un rapporto virtuale quotidiano si trovano finalmente intorno ad un tavolo, le gambe sotto lo stesso, e lo smarthpone a portata di mano per fotografare/postare/hashtaggare, in una serata all’insegna dell’allegria, della convivialità e della magia.

Ebbene sì, non ho usato il termine a sproposito, perché il tema di questa cena è proprio quello della magia, perché Torino è da sempre “magica” e perché intorno al cibo avvengono tante piccole cose che spesso ci fanno pensare più ad una magia che al risultato un’azione umana.

Pensate ad una crema che fino ad un momento prima era liquida e il secondo dopo è densa proprio come la desideravate o, ancora, pensate ad un impasto che lievita, che raddoppia, che triplica, quasi come se dentro ci fossero forze invisibili a portarlo verso il cielo.

Ma soprattutto, per me, la magia più grande della cucina è quella di parlare senza le parole, quella di farci dire un “ti amo” con un pane appena sfornato, “scusa” con il piatto del core, “grazie” con una creme brulèe. Questa, per me, è la magia inaspettata, la più bella, quella di sostituirsi alle parole che, come diceva il buon Nanni Moretti, “sono importanti“, e il cibo pure.

La storia, però, in quanto al legame fra cibo e magia, ha sempre identificato come ingredienti magico/alchemici le spezie, quindi non posso che lasciarvi con una ricetta ricca di spezie e tipica, ma che più tipica non si può, della festa del Ringraziamento, per chi volesse cimentarsi con una cena a tema, o semplicemente per chi volesse provarla.

La ricetta è tratta dal libro Buon appetito, America! di Laurel Evans, consigliatissimo a chi sia in cerca di un libro sulla cucina made in US, compresa quella delle feste. Ho rielaborato le dosi della torta per adattarle alla mia tortiera apribile di diametro 20 cm.

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Pumpkin pie

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  • Resa: 6 Persone servite
  • Preparazione: 2 minuti
  • Cottura: 40 minuti
  • Pronta In: 3 ore 42 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per prima cosa preparate la pasta brisée: in un robot da cucina con le lame di metallo, lavorate brevemente insieme farina, lievito e sale. Unite il burro e azionate brevemente il robot fino ad ottenere delle briciole grossolane.
  2. Unite l’aceto e la minor quantità possibile di acqua ghiacciata e azionate il robot, lavorando l’impasto il meno possibile: basta che stia a malapena insieme.
  3. Trasferite in un sacchetto di plastica ed impastate brevemente attraverso il sacchetto finché riuscirete ad ottenere una palla di impasto. Avvolgete nella pellicola, appiattitela a disco e mettete in frigorifero per almeno 1 ora (ma meglio una notte).
  4. Rivestite una tortiera di 20 cm con la pasta brisée, poi coprite per bene l’impasto con un foglio di alluminio (facendolo aderire ad esso) e bucherellate una quindicina di volte alluminio e pasta brisée, sul fondo e i lati. Mettete in frigorifero almeno un’ora.
  5. Scaldate il forno a 200°C, e cuocete la brisée nella parte più bassa del forno per 15 minuti, schiacciando l’alluminio se si gonfia. Togliete l’alluminio e continuate la cottura per altri 10 minuti.
  6. Nel mentre, mescolate la purea di zucca, lo zucchero di canna, le spezie e il sale in una casseruola a fondo spesso su fuoco medio, rimestando continuamente fino ad ebollizione, poi abbassate al minimo e cuocete mescolando continuamente finché il composto è denso e lucido, quindi per circa 5 minuti.
  7. Frullate il composto con il minipimer e, continuando a frullare, aggiungete la panna ed il latte a filo. Unite quindi l’uovo e il tuorlo, frullando brevemente dopo ogni aggiunta.
  8. Versate nel guscio di brisée caldo ed infornate per 30 minuti: il ripieno dovrebbe essere gonfio e leggermente crepato sui bordi, ma dovrebbe tremolare al centro (come per una cheesecake).
  9. Fate raffreddare per almeno un’ora, poi servite con panna montata (o decoratevi la torta, come ho fatto io).

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