• LA LISTA DELLA SPESA
  • farina di mandorle
  • farina 00
  • lievito chimico per dolci
  • bicarbonato
  • zucchero di canna
  • sale
  • uova
  • olio EVO
  • pastis (per me Ricard)
  • latte
  • fichi secchi
  • uvetta
  • lamelle di mandorle (opzionali)

Questa volta bisso, con l’MTC.. impossibile resistere alla tentazione di proporre un altro muffin ispirato!

Ma se l’altra volta era stata Parigi a contagiare i miei muffins, questa volta mi sono spostata verso il mare, verso la Provenza, e nei miei muffin ho voluto che si respirasse l’aria “carica di odori” e le genti diverse che popolano Marsiglia, non una Marsiglia qualsiasi, ma quella raccontata da Jean-Claude-Izzo. In particolare, questi dolci si ispirano all’ultimo libro della trilogia marsigliese di Izzo, “Solea“, quello che più mi è piaciuto dei tre e nel quale mi è parsa più vivo e vibrante il racconto di Marsiglia, anch’essa protagonista di questo splendido e struggente romanzo.

Marsiglia, che io trovo abbia un fascino simile a quello di Napoli e di Genova, nei libri di Izzo non è lo sfondo sul quale si dipanano le vicende raccontate, è la cornice che diventa parte del quadro, il presupposto imprescindibile, senza il quale alla storia e ai personaggi mancherebbe qualcosa. La Marsiglia che si legge nelle pagine di “Solea” è patetica e poetica, senza speranza eppure alla ricerca di un riscatto, è sole ed ombra, è cibo e musica.

Il cibo nei romanzi di Izzo è un protagonista, perché il cibo occupa un ruolo importante nella vita del protagonista Fabio Montale, figlio di italiani, un eroe-antieroe figo e sfigato, donnaiolo impenitente e reietto dell’amore, che nel secondo libro della trilogia, “Chourmo”, afferma “[…] e poi adorava mangiare, e per me era essenziale. Non do nessuna fiducia a chi mangia poco e qualsiasi cosa“.. e io insieme a lui.
In questi libri è facilissimo imbattersi nella ricetta dell’orata ripiena ai finocchi, leggere di tapenade e di soupe au pistou, sognare i piatti greci e turchi e italiani che affollano i locali di Marsiglia frequentati da Montale, o sentire la gola secca a forza di “veder” sorseggiare vini di Provenza e Pastis.

Quello stesso Pastis che, per me, si lega ad una tradizione che sa anche di casa (lo sapevate che l’abitudine del pastis all’ora dell’aperitivo è anche piuttosto diffusa in Piemonte?), oltre che al ricordo di uno splendido viaggio on-the-road in Provenza e Camargue.

Per questo, per la duplice importanza del Pastis per Fabio e per me, sono partita dall’idea che questo alcolico dall’inconfondibile sapore di anice (che all’aperitivo di allunga con acqua e ghiaccio) dovesse fare la parte del leone nei miei muffins marsigliesi, lasciando una chiara traccia della sua presenza. Ma, al contempo, volevo che fosse percepibile l’anima profondamente mediterranea e multietnica di Marsiglia.. e così ho scelto di mettere l’olio extra-vergine, le mandorle siciliane, i fichi secchi greci (che non erano secchi come li intendiamo noi, a volte fino a parer rinsecchiti, ma conservano ancora tanto del rosa e del carnoso del frutto fresco) e l’uvetta turca.

Ho amato moltissimo il sapore e la consistenza di questi muffin, così come ho amato la Marsiglia di Izzo e Fabio Montale.

Sono in cammino verso la gente del mio silenzio. Lentamente, verso coloro presso cui posso tacere. Verrò da lontano, entrerò e mi siederò. Vengo a prendere quel che mi serve per ripartire

Vi lascio con questa frase tratta da “Solea” ma, mutatis mutandis, se volete prendere un muffin prima di ripartire, siete miei graditi ospiti.

Muffin al pastis blog

Muffins al Pastis, mandorle, fichi secchi ed uva passa

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Pubblicata:

  • Resa: 12 muffins medi
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 40 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Mettete il pastis in una ciotolina e mettevi a bagno l’uvetta per circa 10-15 minuti.
    Quindi strizzatela (tenendo da parte il pastis, che vi servirà)
  2. In una terrina mescolate gli ingredienti secchi: farina di mandorle, farina 00, lievito, bicarbonato, zucchero, sale, fichi secchi e uvetta.
  3. In un’altra terrina sbattete le uova con l’olio, quindi aggiungete il pastis, il latte e mescolate ancora.
  4. Versate gli elementi liquidi in quelli solidi e mescolate con un cucchiaio di legno per 10-11 volte (l’impasto deve rimanere grumoso).
  5. Riscaldate il forno a 200°C
  6. Preparate una teglia da muffin inserendovi i pirottini. Versate l’impasto negli stampi fino a 3/4.
  7. Se gradite, decorate con delle lamelle di mandorle, quindi infornate, abbassate il forno a 180°C e cuocete per 15-20 minuti (fate la prova stecchino).
  8. Sfornate, aspettate 5 minuti prima di sformare, quindi lasciate raffreddare completamente su una gratella prima di consumarli.

Muffin al pastis pp blog

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 43

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