Oggi sarò brevissima, poiché saremo tutti impegnatissimi fra preparativi, regali e cibo.

Ma non posso e non voglio farvi mancare né i miei auguri né una bella fetta di Pandoro fatta in casa per festeggiare insieme. La ricetta è quella di Adriano aka Profumo di Lievito (con le dosi modificate per ottenere un solo pandoro da chilo), e il risultato è stato al di sopra delle mie aspettative; è solo rimasto un po’ palliduccio rispetto a quanto mi aspettassi, ma nulla che una generosa spolverata di zucchero a velo non possa risolvere.

Poche parole, ma un grande pensiero per augurarvi un Sereno Natale.

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Pandoro senza sfogliatura

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  • Resa: Un pandoro da chilo
  • Preparazione: 24 ore 0 minuto
  • Cottura: 50 minuti
  • Pronta In: 24 ore 50 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. La sera preparate un poolish con 86 grammi di acqua, 43 grammi di farina, 4 grammi di lievito e la raschiatura di mezza stecca di vaniglia. Ponete in frigo, in un contenitore ermetico, a 5° per 12 ore.
  2. Mettete i due lieviti nella ciotola dell’impastatrice, aggiungete 86 grammi di farina, avviate e lentamente portate a velocità 2, incordate. Rallentate a vel. 1 ed aggiungete mezzo tuorlo seguito da 20 grammi di zucchero, incordate. Inserite l’altro mezzo tuorlo con altri 20 grammi di zucchero, incordate. Rivoltate l’impasto nella ciotola, avviate e serrate l’incordatura. A vel. 1,5 inserite 46 grammi di burro morbido. Lasciate girare fino a che diventa elastico. Coprite e mettete a 26° fino al raddoppio.
  3. Al mattino tirate fuori dal frigo e preparate una biga in questo modo: sciogliete 5 grammi di lievito ed il miele in 23 grammi di acqua tiepida, unite 46 grammi di farina e mezzo tuorlo d’uovo. Coprite ed aspettate che raddoppi (circa un’ora).
  4. Preparate un’emulsione con 57 grammi di burro, 50gr di panna, il cioccolato e la raschiatura di mezza stecca di vaniglia, ponendo gli ingredienti in un bagnomaria tiepido (altrimenti il cioccolato granisce).
  5. Mettiamo nella ciotola la panna rimanente, l’albume dell’uovo intero (i tuorli vanno tutti in frigo), 2/3 della farina rimanente ed avviate con la foglia, incordate a vel. 2 (rovesciate di tanto in tanto l’impasto). Rallentate, inserite i tuorli rimanenti uno alla volta (accompagnati da una porzione di zucchero e farina ed il sale con l’ultimo tuorlo) riprendendo l’incordatura prima del successivo inserimento. Quando l’impasto è bene il corda rallentate ed aggiungete l’emulsione (magari fredda di frigo) un cucchiaino alla volta fermandoti di tanto in tanto per serrare l’incordatura.
  6. Montate il gancio ed inserite il burro rimanente, appena morbido, a vel. 1.5. Lavorate rovesciando l’impasto un paio di volte, fino ad ottenere la consistenza ottimale, perfettamente liscio e lucido, quasi gelatinoso.
  7. Lasciate riposare mezz’ora poi date le pieghe (del secondo tipo). A questo punto avete due strade: se non volete rischiare, dopo 15 minuti dalla pieghe avvolgete stretto e mettete nello stampo imburrato ma non infarinato, coprite con pellicola e ponete a 26° fino a che non raggiunge il bordo.
    Se volete ottenere un risultato superiore, una volta fatte le pieghe, mettete in frigorifero per una notte, quindi toste fuori, lasciate ambientare (ci vorranno circa due o tre ore), quindi fatte nuovamente le pieghe, questa volta con delicatezza, quindi mettete nello stampo e operate come già scritto.

  8. Infornate a 170° fino a cottura, circa. 30 – 40 mn. (prova stecchino o temperatura al cuore 96°). In caso colori troppo coprite con un foglio di alluminio.
    Attendete il raffreddamento prima di sformare.

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