• LA LISTA DELLA SPESA
  • asparagi
  • carota
  • cipolla
  • sedano
  • riso Gallo gran Riserva
  • burro
  • nocciole
  • ricotta di capra

Sono di nuovo qui a rappresentare il mio Piemonte, questa volta per un’iniziativa lanciata da Riso Gallo dal nome evocativo, “Riso d’Italia“.

A partire già da questi giorni, e fino a luglio, l’iniziativa vedrà coinvolti 20 blogger (uno per ogni regione d’Italia) che si sfideranno a colpi di risi e risotti, cercando di rappresentare al meglio la cucina del proprio territorio. Tutti potranno votare (per la precisione qui, dove trovate questa settimana la mia ricetta) per a decretare il piatto vincitore.

Ed eccomi qui a lanciare il mio guanto di sfida, con una ricetta che è stata cucita su misura, proprio come un guanto, su alcuni sapori della mia terra, e sulla stagionalità. Il Piemonte, e tutti lo saprete benissimo, è una terra di grande produzione risicola, specialmente nella zona del Vercellese, e non è un caso che il riso sia presente in numerosi piatti tipici, soprattutto di origine povera e contadina, dalla panissa alla minestra di latte riso e castagne; ma non solo, poiché non manchiamo certo di risotti in grado di dare lustro ad eccellenze regionali come il barbera o il Castelmagno.

Ma tutti questi grandi piatti regionali a base di riso sono essenzialmente invernali, mentre ora ci troviamo in una stagione di mezzo, una primavera che comincia ormai ad ammiccare all’estate. Così ho deciso di puntare su prodotti che fossero sì tipici, sì rappresentativi della mia regione, ma prima di tutto di stagione.

Ingredienti

E, per rappresentare appieno la cucina del mio Piemonte, non potevo che partire dalla terra, quella in cui troviamo gli asparagi (quelli di Santena), quella terra in cui affondano le radici degli alberi di nocciole e quella terra su cui pascola il bestiame che dà un latte saporito, da cui ricavare burro e formaggi.

Nocciole

Così ho deciso di creare un letto di crema di asparagi (utilizzati anche nel brodo del risotto) e di posare sopra di esso un risotto semplice, bianco, mantecato con un buon burro di malga alle nocciole (forse le ultime del raccolto dello scorso autunno) finendo il tutto con una quenelle di ricotta di capra, perché se non avete mai assaggiato qualche produzione casearia piemontese a base di latte di capra semplicemente non sapete cosa state perdendo.

Asparagi

Il mio consiglio è solo uno: assaggiate le parti di questo risotto non ognuna per sé, ma tutte insieme, perché è nell’insieme che giace il mio Piemonte, fatto di croccante, di morbido, di pungente, di fresco, di tostato, di campagna, di colline, di montagne e di città.

Risotto

Risotto alle nocciole con crema di asparagi e ricotta di capra

Di
Pubblicata:

  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 60 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per prima cosa preparate il brodo: in una pentola d’acqua, mettete carota, sedano e cipolla, una manciata di sale grosso e portate a bollore, quindi immergete gli asparagi, precedentemente mondati e privati della parte più dura del gambo. Lessateli fino a quando saranno ancora al dente e di un bel colore verde intenso, quindi scolateli con una schiumarola e passateli sotto l’acqua fredda per bloccarne la cottura. Private 8/10 asparagi delle punte, quindi frullate il resto con un frullatore ad immersione (se necessario aggiungendo qualche cucchiaio di brodo). Tenete da parte.
  2. Tenete 4 o 5 nocciole intere, quindi frullate le restanti con un robot da cucina, utilizzando il comando “pulse” (oppure azionandolo ad intermittenza), per evitare che le nocciole si surriscaldino e rilascino olio. Unitele quindi a 50 g di burro morbido e lavorate l’insieme fino a renderlo omogeneo. Lasciate da parte.
  3. In una padella, fate sciogliere una noce di burro (circa 10 g), quindi fate imbiondire la cipolla.
  4. Aggiungete il riso, fatelo tostare, quindi sfumate con un mestolo di brodo.
  5. Aggiungete il brodo un mestolo alla volta, aggiungendo il successivo quando l’altro sarà stato assorbito dal riso; mescolate frequentemente e portate il riso a cottura. Negli ultimi minuti di cottura assaggiate e aggiustate di sale.
  6. Durante gli ultimi minuti di cottura, fate saltare brevemente in padella (con una piccola noce di burro o senza nulla) le punte degli asparagi, in modo da riscaldarle appena.
  7. A fuoco spento, mantecate con il burro alla nocciola.
  8. Distribuite sul fondo di un piatto piano uno specchio di crema di asparagi (a temperatura ambiente), quindi date forma al riso aiutandovi con un coppa-pasta. Distribuite le punte degli asparagi a raggiera intorno al riso.
  9. Sformate, quindi guarnite con una quenelle di ricotta di capra e nocciole intere e a granella.

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Risotto primo piano

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