• LA LISTA DELLA SPESA
  • cioccolato fondente
  • latte intero
  • caffè
  • crema di latte (o panna fresca)
  • zucchero

Buon 2 giugno!!

E come festeggiare al meglio la Repubblica, se non con un piatto patriottico tipico della mia Regione?! Oggi infatti è questo il tema che unisce l’Italia nel Piatto, e io ho deciso di condividere con voi non tanto un piatto, quanto un bicchiere… ovvero il bicerin.

Il bicerin, che in piemontese significa bicchierino, è una bevanda calda tipica di Torino, e rappresenta appieno il periodo risorgimentale, uno dei momenti più patriottici della storia del nostro Paese.
Questa bevanda, infatti, subentra nel 1840 alla settecentesca bavareisa, che era fatta dei medesimi ingredienti, caffè, cioccolato e latte. La base era quindi la stessa, ma differiva il metodo di servizio, che rese il bicerin non solo universalmente noto, ma anche amatissimo, in primis da Camillo Benso Conte di Cavour, ma anche da altri illustri personaggi come Puccini, Nietzche, Calvino, Soldati e Alexandre Dumas padre. Cito da un suo scritto:

Parmi les belles et bonnes choses remarquées à Turin, je n’oublierai jamais le bicerin, sorte d’excellente boisson qu’on sert dans tous les cafés, à un prix relativement trés bas

…e cioè…

Fra le belle e buone cose che caratterizzano Torino non potrò mai dimenticare il bicerin, un’eccellente bevanda servita in tutti i caffè ad un prezzo relativamente molto basso.

Ma eravamo alle modalità di servizio del bicerin. Se la base era la medesima della bavareisa, bevendo un bicerin, era il cliente a decidere il mix da gustare, servito in ampi bicchieri di vetro: pur fior e la stissa, cioè prevalenza di caffè e latte, pur e barb, ovvero caffè e cioccolato, oppure un pò ëd tut, che come capirete bene è “un po’ di tutto”, naturalmente nel giusto equilibrio: questa la versione che ha trionfato nel tempo e che tuttora si può gustare, in cui i diversi elementi hanno un preciso ordine, che deriva anche dalle loro temperature. All’epoca riscontrò un particolare successo anche per il parere di alcuni teologi secondo i quali il bicerin aveva l’indubbio vantaggio di non rompere il digiuno quaresimale… a patto di non essere accompagnato da un vassoio di dolci (altrimenti di rito), che erano chiaramente quelli tipici del Piemonte: quindi crocion, tortiglié, mandorlotti, briòss, pupe ëd monie, chifè, michette ëd sëmmola, forè, ma ancora savoiardi, parisien, democratic, garibaldin (con chiari riferimenti alle diverse fedi politiche).

Il bello di questa bevanda è però, a mio avviso, che la sua nascita, la sua vita e il suo attuale successo si leghino a filo doppio con la mia amatissima città, Torino. Il bicerin, infatti, ha un luogo di nascita ben preciso, collocato nello storico, minuscolo e delizioso (coperto di boiserielocale di piazza della Consolata che porta il nome della famosa bevanda e che merita assolutamente una visita se passate da Torino (ancor più se venite d’inverno, dove una sosta per un bicerin o uno zabaglionè insieme delizia e ristoro). E ancora oggi il vero bicerin si beve solo in quel locale (che ne detiene la segretissima ricetta) e, nelle sue più o meno fedeli imitazioni (dove la crema di latte, ormai difficilissima da trovare, viene spesso sostituita da panna, più o meno montata, e dove le proporzioni fra gli ingredienti variano di luogo in luogo), si beve solo a Torino e, azzarderei, solo nei locali del centro città, finendo per diventare uno dei simboli più stringenti del cuore pulsante, elegante ed antico di una città che, sarò pure campanilista, è semplicemente incantevole.

Fonti:
E. Schena, A. Ravera, A tavola nel Risorgimento, Priuli & Verlucca 2011
Questo articolo de La Stampa
Questo pezzo di Turismo Torino

Bicerin savoiardo2

Bicerin

Di
Pubblicata:

  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 4 minuti
  • Pronta In: 14 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per prima cosa sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente, aggiungendo via via il latte (circa una tazzina), fino ad ottenere un composto liscio e non troppo liquido. Lasciate in caldo.
  2. Preparate due tazzine di caffè espresso o una moka da due. Lasciate in caldo.
  3. Montate appena la panna, fredda di frigo. Deve rimanere semi-liquida. Lasciate da parte.
  4. Prendete due calici, distribuite sul fondo il cioccolato fondente, versate quindi con delicatezza il caffè e con altrettanta delicatezza la panna semi-liquida (gli strati devono rimanere distinti e non mescolarsi, e per questo serve delicatezza).
  5. Servite immediatamente.

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Bicerin finale

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Ed adesso i miei compagni di avventura

Trentino-Alto Adige:  Canederli al pomodoro http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/06/canederli-al-pomodoro.html 

Friuli-Venezia Giulia: Oca alla friulana http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/oca-alla-friulana-per-litalia-nel-piatto

Lombardia: Risotto tricolore  http://www.kucinadikiara.it/2015/06/risotto-tricolore-per-litalia-nel-piatto.html

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