• LA LISTA DELLA SPESA
  • burro
  • farina
  • uova
  • latte
  • sale
  • zucchero
  • panna
  • salame
  • Parmigiano Reggiano
  • pepe nero

Quando l’AIFB mi ha scelta per tenere uno dei cooking show per Piazza Beretta ad Expo 2015, passata l’ovvia euforia iniziale, hanno iniziato a tremarmi seriamente le gambe.

Passi il cucinare 100 porzioni di “qualcosa” (il che ormai è cosa normale), passi pure mostrare il procedimento seguito ad una platea (cosa che mi è già capitato di fare), passi il rispetto dei tempi (che con quello ci combatto fin dall’università), ma il vero dilemma per me era utilizzare al meglio i prodotti (nel mio caso i salamini italiani alla cacciatora DOP ed il salame Brianza DOP)  e allo stesso tempo cucinare un piatto che mi rappresentasse.

E, se io parlo di rappresentazione di me stessa in cucina, parlo inevitabilmente della cucina della mia regione, che non potevo non portare con me anche in Expo.

Così, pensando e ripensando ai piatti piemontesi in cui si utilizza il salame, ad esclusione di quelli espressamente invernali, quello più rappresentativo a cui sono riuscita a pensare è la frittata rognosa.

La “frittata rognosa” è un piatto contadino tipico delle campagne piemontesi; si preparava soprattutto in primavera inoltrata quando, per prepararsi alla calda stagione estiva, ci si liberava degli avanzi dei salumi prodotti nelle stagioni più fredde. Era un piatto semplicissimo, composto solo di uova, sempre a disposizione nelle aree rurali, e di questi avanzi di salumi, e la frittata così composta (nel tempo arricchita al massimo da pepe e formaggio grattugiato) veniva quindi fritta nel burro.

Io ho voluto ricreare questo connubio di sapori semplici e schietti, rivoluzionandone un po’ la forma: il burro che finiva la preparazione in cottura si trova ora nel guscio di pasta brisée alla francese che racchiude un ripieno composto da un semplice appareil di uova, salame Cacciatore DOP e Brianza DOP ingentilito dalla panna e aromatizzato da pepe nero e Parmigiano Reggiano grattugiato.

Delle mini quiche che trasformano il rustico in raffinato, unendo le radici contadine piemontesi all’eleganza delle preparazioni dei nostri cugini d’oltralpe.

Mini quiche alla frittata rognosa

Mini quiche alla frittata rognosa

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  • Resa: 15 mini-quiche (15 Persone servite)
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 1 ora 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Per la pasta brisèe: disponete la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita, finché l’impasto assume una consistenza grumosa. Aggiungete il latte ed incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme. A questo punto spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando con il polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per almeno 30 minuti.
  2. Nel frattempo preparate l’appareil: in una terrina, semi-montate la panna, quindi aggiungete le uova leggermente sbattute, il Parmigiano grattugiato, i cubetti di salame, il pepe e, se necessario, aggiustate di sale. Mescolate.
  3. Su un piano leggermente infarinato stendete con un mattarello la pasta brisèe fino ad uno spessore di 3-5 mm, quindi tagliatela di misura in modo da rivestire gli stampi mono-porzione precedentemente imburrati e infarinati (se utilizzate gli stampi usa e getta in alluminio non avrete bisogno di questo passaggio). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, quindi distribuite il ripieno e, se necessario, rifilate la pasta in eccesso con un coltello.
  4. Cuocete in forno già caldo a 180°C nel ripiano più basso del forno per 10′, quindi spostate a metà altezza (e in questo momento inserite le fette di decorazione, se volete) e continuate la cottura per altri 10′ o fino a doratura.
  5. Sfornate, lasciate intiepidire e sformate. Servite tiepidi o freddi.

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Mini quiche alla frittata rognosa finale

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