La carbonara del camperista

Chiudano gli occhi e si tappino naso e orecchie i puristi di qualsiasi genere.

Beninteso, anche io sono una purista, una di quelle che prima di approcciare una ricetta tradizionale ne leggono almeno 20 versioni per trovare quella filologicamente più corretta.

Ma ci sono avvenimenti e situazioni che rompono questo sottile equilibrio fra ricerca e appetito, e fra questi c’è sicuramente la cucina da campo, sia per la scarsità di spazi e strumenti, sia per l’assoluta necessità di esaurire le scorte di cibo, e non solo per un sano principio di economia domestica e di viaggio, ma soprattutto per poter riempire il frigo del camper di burro francese e birra belga.. e, credetemi, ci sono poche ragioni migliori di quella.

Vi ho già raccontato del mio bellissimo viaggio in camper di questa estate, ma se non siete mai saliti su un Westfalia, vecchio o nuovo che sia, forse non sapete quanto sia piccina la cucina (il frigorifero, invece, più che a pozzetto si potrebbe dire “a pozzo di Sant’Antonio”), fatta di due fuochi e.. basta. Gli spazi sono stretti, quindi si sta seduti sul sedile posteriore per girare le cose sul fuoco o, se siete più hard-core, potete farlo anche dal “pouf” fatto per accogliere, all’evenienza, un wc chimico.

Insomma, la cucina a bordo del mini-camper è ovviamente una cucina limitata, ma già molto più comoda ed accessoriata di quella del campeggiatore in tenda (io quando vado in tenda mangio dalla pentola per non sporcare i piatti, per dire). In queste vacanze, quindi, ho mangiato insalate ed insalatone e, visto che non siamo dei gran carnivori, soprattutto pasta: con il pesto portato da casa, con uno sugo sciuè sciuè di pomodorini, con le zucchine (no, quella l’avremmo mangiata se non fosse finita la bombola del gas.. solo zucchine senza pasta, quella sera) e l’ultima sera, per finire tutto ciò che era possibile finire, ci siamo fatti la carbonara del camperista.

Che cos’è la carbonara del camperista? Penne (perché quelle eran da finire), 4 tuorli d’uovo in 2, prosciutto crudo dalmata (che è abbastanza grasso) affettato spesso al posto del guanciale e tanto Parmigiano. Sarà stata la vacanza, sarà che ci trovavamo in un campeggio bellissimo immerso nel verde, con solo un fiumiciattolo, mucche e paperelle davanti, ma mi è parsa una delle carbonare migliori mangiate in vita mia.

Carbonara

Carbonara del camperista

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  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura: 15 minuti
  • Pronta In: 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. Tagliate il prosciutto crudo a listarelle e mettetele a cuocere in una padella senza aggiungere condimento, e lasciatele cuocere finché il grasso sarà sciolto ed in parte consumato e il prosciutto sarà croccante. Tenete da parte.
  2. Mettete a bollire una pentola di acqua salata. Quando l'acqua bolle, buttate la pasta.
  3. Mentre la pasta cuoce, preparate il condimento: separate albumi e tuoli. Buttate o conservate per altre preparazioni i primi, mettete i secondi nella terrina in cui condirete la pasta. Aggiungete abbondante Parmigiano grattugiato e mescolate bene, fino a creare una cremina. Se volete, aggiungete anche una macinata di pepe nero.
  4. Quando la pasta è al dente, scolatela con cura e aggiungetela al composto di uova e formaggio; mescolate, quindi aggiungete il prosciutto.
  5. Mescolate accuratamente, dividete nei piatti e servite. Ogni commensale potrà aggiungere a piacere altro Parmigiano grattugiato.

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) HERE

Carbonara finale

7 pensieri su “La carbonara del camperista

  1. Ah il burro francese!!…cosa non è?..hai fatto bene a fargli spazio in frigorifero, anche se una pasta come questa non ha bisogno di scuse…:)

    1. Ne ho portato mezzo chilo “dolce” e 125 g demi-sel (per non esagerare). Il primo lo sto centellinando manco fosse d’oro, il secondo è moruto. Che bontà!!

  2. Anch’io di solito alla cucina della tradizione mi avvicino in punta di piedi, però ci sono situazioni in cui essere puristi non è produttivo..poi se i puristi si sentono male peggio per loro, io questa pasta me la mangerei di corsa. Che si chiami carbonara o pasta svuotafrigochehodafarpostoalburrofrancese.

    1. Guarda, mai svuotafrigo si è rivelato migliore: quel prosciutto, che loro tagliano abbastanza spesso (forse un pochino troppo per i nostri gusti) ed è grassottello, è veramente perfetto per una cottura veloce come quella della carbonara. Ed ha quel non so che di affumicato buonissimo!
      W lo svuota frigo, W il camper!

  3. La carbonara con il prosciutto dalmata? Ma tu sei un genio! Al diavolo i puristi e evviva la cucina del camper che ti ha fatto partorire questo piatto (come ti invidio il viaggio che avete fatto…)

    1. Tu che forse lo trovi, provaci.. bisogna solo dosarlo bene, perché è più salato del guanciale, ma il risultato è favoloso!
      PS. Io a Padova la scorsa settimana ho assaggiato il cotto di Trieste, invece.. ma che roba buonerrima è???

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