Monsu Croissant e Madama Brioss – Croissant alla nocciola (dentro, fuori e tutto intorno) per l’MTC

Credo che tutti voi conosciate, almeno per sommi capi, la storia del Dottor Jackyll e di Mr Hyde: il dottor Jackyll, studiando la psiche e il comportamento umano, comprende che ogni persona è in realtà l’insieme di due differenti anime. Quindi, sperimentando su di sé una pozione di sua invenzione capace di destrutturare l’animo umano, dà origine a Mr. Hyde, la personificazione della sua seconda natura, quella incline al male. Le due identità, che si differenziano totalmente sia sul piano psichico che nell’aspetto fisico, non sono però altro che le due facce della stessa medaglia.

Ecco, dimenticate che io stia parlando di un romanzo scritto quasi 130 anni fa da Stevenson, perché in pratica sto parlando di me in cucina.

Precisa, calma, misurata, cucinare mi rilassa, specialmente le preparazioni di pasticceria che impegnano mente e mani con calcoli puntuali e gesti ponderati. Come per esempio preparare la pasta sfoglia per i croissant, come ho fatto qualche giorno fa: preparare il pastello, preparare il panetto, calcolare i tempi di riposo in modo che coincidano con gli orari di lavoro, procedere con le pieghe, aspettare i riposi della pasta, tagliare, formare quelle piccole e deliziose chioccioline di pasta e attendere che lievitino.

Croissant MTC sfogliatura

Croissant crudi

Quel giorno ho fatto anche una prova di lievitazione (un po’ lenta, ma comprensibilmente, perché le temperature sono più basse) e di cottura, per non aver problemi poi per quelli che andranno in sfida per l’MTC, che finiscono subito in congelatore. La prova è perfetta, la cottura dorata come piace a me, la sfogliatura c’è, anche se è sicuramente migliorabile, ma sono soddisfatta dell’aspetto e del sapore, davvero ottimo. Tutto fa presagire il meglio per la sfida, ma soprattutto per quella colazione della domenica che ho studiato nei minimi dettagli perché fosse speciale.

Croissant MTC collage

La domenica arriva, i croissant sono fuori dal freezer dalla sera prima, mi sono alzata presto per controllare la lievitazione ed è sempre lentina, ma procede. Spennello di uovo, attendo il momento fatidico, spennello ancora e inforno, con la fiducia di chi sa che è tutto perfetto, come studiato. Ed è allora che, complice un momento di distrazione, si consuma il dramma: gli stessi croissant, lo stesso forno, la stessa temperatura, gli stessi tempi, eppure i miei cornetti si abbronzano (eufemismo?) come un vacanziero al primo giorno in Africa nera, senza crema solare.

Ecco allora che la me pacata e serena va a ramengo (che poi sarebbe Aramengo, ma questa è un’altra storia) e arriva Lei, l’Altra, che bestemmia come un turco (che poi chissà perché l’emblema dei bestemmiatori siano proprio i Turchi?), lancia cose a caso in giro per casa, grida come una pazza nonostante siano le 8,30 del mattino (insultando a sfregio i vicini che “tanto mi svegliano gridando tutta la settimana, per una volta lo faccio io”). Non solo i vicini, sveglio, ma anche il Colui che, in queste situazioni, presenta un sangue freddo invidiabile (l’abitudine, cari miei, è l’abitudine) e, pacatamente, cerca di consolarmi, dicendo che non è grave, che nulla è perduto.. ovviamente il risultato è che mi incazzo ancora di più, sbraito minacce casuali contro la pasta sfoglia e, convinta, sbotto in un “Basta! MI butto dal balcone!”.

Ed è a quel punto che esce fuori il suo Mr Hyde: “Eh no, ora stai esagerando! Due croissant un po’ abbronzati e vuoi buttarti dal balcone?! Tu sei pazza!”

In un secondo mi riprendo, torno in me e penso che alla fine, anche se sono un po’ più abbronzati non è una tragedia, perché li devo ricoprire di cioccolato e granella di nocciole.

Ci ho messo 10 minuti buoni a confessargli che volessi dire “LI butto dal balcone”.

Aveva ragione Nanni Moretti: le parole sono importanti.

E così, se in tutti noi si nascondono davvero due anime, anche il mio croissant ha una doppia faccia: la sera della prova è Monsu Croissant, il piemontese trasferito a Parigi, perfetto e dorato, mentre la domenica del “buona la prima” si trasforma in Madama Brioss, un po’ troppo colorata ma buona da morire, anche perché alla pasta di nocciole nel pastello e alla farina di nocciole nel panetto di burro si accompagnano la crema di nocciole e cacao fatta in casa (non chiamiamola Nutella, eh) e una copertura di cioccolato gianduja fuso e granella di nocciole.

Croissant alla nocciola

Di Pubblicata:

  • Resa: 14 croissant (14 Persone servite)
  • Preparazione: 9 ore 0 minuto
  • Cottura: 20 minuti
  • Pronta In: 9 ore 20 minuti

Ingredienti

Istruzioni

  1. In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto; sciogliete quindi anche la pasta di nocciola. A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo. Unite il burro e gli ingredienti liquidi a quelli secchi ed impastate fino ad ottenere un composto abbastanza grezzo. È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura. Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare. Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.
  2. Preparate il panetto di burro per sfogliare. Mescolate accuratamente il burro ammorbidito con la farina di nocciole, quindi mettetelo fra due fogli di carta da forno e ricreate un panetto sottile (3-4mm) delle stesse dimensioni dell'impasto che avete preparato in precedenza. Mettete in frigo.
  3. Tirate fuori impasto e burro dal frigo. Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto il doppio. Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra. Girate di 90° e tenete la piega alla vostra destra, quindi stendete l'impasto solo in lunghezza finché il lato lungo non sia il triplo di quello corto (non stendete subito come fareste con la pasta fresca, ma abbassate piano il livello dell'impasto schiacciando con il mattarello, come fanno nel video linkato in precedenza). Fate una piega a tre (piegate il terzo superiore verso il centro e il terzo inferiore sopra la piega appena fatta, come una lettera per essere infilata in una busta). Avvolgete in pellicola per alimenti e mettete in frigorifero almeno 30 minuti.
  4. Riprendete l'impasto, mettetelo davanti a voi tenendo sempre la piega sulla destra e stendete solo nel senso della lunghezza finché il lato lungo non sia il triplo di quello corto. Fate nuovamente una piega a tre, avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero almeno mezzora.
  5. Per l'ultima volta, riprendete l'impasto, mettetelo davanti a voi tenendo sempre la piega sulla destra e stendete solo nel senso della lunghezza finché il lato lungo non sia il triplo di quello corto. Fate nuovamente una piega a tre, avvolgete in pellicola alimentare e fate nuovamente riposare almeno 30 minuti in frigorifero.
  6. Stendete l'impasto (questa volta non solo in lunghezza) a 3-4mm di spessore in un rettangolo che abbia dimensioni circa 25x56cm. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate.
  7. Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire la sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli isosceli che abbiano la base di 8 cm circa (io uso un coltello molto grande e affilato). Tagliate cioè il lato lungo dell'impasto in 7 parti uguali di 8cm, e poi ogni rettangolo a metà, ottenendo due triangoli. Fate riposare i triangoli per 20 minuti in frigo prima della formatura.
  8. Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione (4-5mm) a metà della loro base e arrotolate con delicatezza partendo dalla base, senza premere né stringere troppo l’impasto.
  9. Se volete surgelare i croissant, a questo punto sistemateli su un vassoietto e poneteli in freezer. Il giorno dopo, staccateli e conservateli in un sacchetto per alimenti in freezer. Quando vorrete consumarli (attenzione che non si conservano troppo a lungo), la sera prima sistemateli su una teglia coperta di carta da forno e copriteli con pellicola per alimenti. Fateli scongelare, spennellateli di uovo sbattuto e poi lasciateli lievitare (a seconda della temperatura ci vorranno 8/10 ore). Sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa.
  10. Se volete prepararli subito, disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta da forno, spennellateli con l’uovo sbattuto, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore; sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa.
  11. Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte. La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e copriteli con pellicola alimentare. Vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno 2-3 ore e sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa.
  12. Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.
  13. Preriscaldate il forno a 220° C per 5 minuti, cuocete per circa 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10 minuti o finché ben dorati. Tenete sempre d'occhio il forno, perché potreste aver bisogno di temperature più basse e/o di coprire con alluminio i croissant in cottura.
  14. Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.
  15. Preparate la crema alle nocciole. Sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente e quello al latte. Quando ben sciolto, unitelo alla pasta di nocciole e mescolate bene, affinché il composto sia omogeneo.
  16. Aggiungete il cacao amaro e lo zucchero a velo e mescolate nuovamente, fino ad ottenere un composto omogeneo. Se la crema è troppo compatta, aggiungete un po' di olio di nocciola.
  17. Quando la crema è pronta, versatela in un vasetto di vetro sterilizzato. Si conserva a temperatura ambiente non troppo a lungo (ma non durerà, fidatevi).
  18. Prendete i vostri croissant, tagliateli a metà nel senso della lunghezza e guarniteli con la crema di nocciole.
  19. Sciogliete a bagno maria il cioccolato gianduja, quindi spennellate con il cioccolato la superficie dei croissant e decorate con la granella di nocciole. Lasciate riposare qualche minuto prima di consumare.

DOWNLOAD THE ENGLISH RECIPE (PDF) BY CLICKING HERE

Croissant finale

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 50

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53 pensieri su “Monsu Croissant e Madama Brioss – Croissant alla nocciola (dentro, fuori e tutto intorno) per l’MTC

  1. Ahahahah, mi hai fatta morire dal ridere.. Perchè anche io sono così, la pasticceria mi rilassa più di qualunque altra preparazione.. Ma se qualcosa va storto.. Eccola, la pazza sclerotica!
    Comunque questi croissant sono bellissimi e la pasta di nocciole dentro a un croissant è lo sposalizio perfetto!
    Brava!!!

  2. Mi hai fatto troppo ridere!!! Forse perché…anche io sono così 😀
    E la trasformazione è ancora più paurosa se avviene in persone solitamente calme e pacate. Solo negli ultimi tempi sono riuscita un po’ ad avere ragione dell’Altra che c’è in me. Anche grazie al mio lui, che nei rari casi in cui si è trovato a dover fronteggiare la belva ha agito con l’abilità e la circospezione di un artificiere, riuscendo sempre ad evitare vittime.
    Divagazioni a parte, era per dire che ti capisco, che hai tutta la mia solidarietà ma anche la mia stima perché sei riuscita a trasformare un “arrosto” in un croissant golosissimo che farebbe impazzire chiunque. Brava!!!

    1. Che poi, lo ammetto, io proprio pacata pacata non sono.. nel senso che mi basta pochino a farmi scoppiare! Poi l’incendio si spegne altrettanto in fretta, se i pompieri sono nei paraggi e se non sono proprio cose irrecuperabili.
      Qui diciamo che dal “li butto dal balcone” allo spazzolamento saranno passati 15 minuti scarsi 😛

  3. Muoro. Riderò tutto il giorno pensando a “MI butto dal balcone”. Frustrazione da pastasfoglia.
    Senti, a me questa Madama Brioss sta comunque molto simpatica, deve essere goduriosa.
    Magari non hai raggiunto la perfezione con la seconda infornata, ma ci hai regalato veramente una bella risata. Alla fine non tutto il male viene per nuocere!!

    1. Per altro, a meno di buttarmi di testa, manco mi sarei fatta particolarmente male, visto che vivo ad un secondo piano scarso 😀
      Almeno vi ho fatti ridere.. e poi per migliorare la cottura ho ancora 5 o 6 fratellini nel freezer.. e ora anche dei cugini pain au chocolat (e quelli, poi li vedrete, mi son proprio usciti come li volevo io) 🙂

  4. sono belli anche gli altri ma questi alla nocciola mi fanno venire l’acquolina in bocca e non mi sembrano proprio bruciati magari un po’ troppo colorati e comunque buttarsi dal balcone, no le parolacce tante e spesso vorrei buttare dal balcone un sacco di cose compresa la reflex quando IO non riesco a fare bene una foto…senti io li trovo esageratamente golosi…baci

    1. Ah, ma io le parolacce nemmeno le conto più.. quelle quando cucino sono un must!
      Però su una cosa hai ragione.. sono davvero golosissimi, questo non lo nego!

  5. Ora tutto mi è chiaro…eh si le parole sono importanti io devo avere lo stesso problema di sdoppiamento di personalità e poiché devo ancora mettermi al lavoro prevedo aria funesta.
    Ma un commento sui tuoi meravigliosi e goduriosissimi croissant, amo la nocciola e tu l’hai messa ovunque

    1. Oh, dovevo farlo capire per benino che in Piemonte è arrivato il periodo delle nocciole, no?
      E allora, l’aria ha tirato per il verso giusto per la tua lavorazione?

  6. Sono splendidi e golosissimi e quella crema di nocciole casalinga deliziosa per questi croissant
    e sicuramente all’abbronzatura accentuata addentandoli nessuno ci ha pensato

    buona serata Manu

  7. Madama Brioss e Monsù Croissant sono una coppia unica, i due volti di una stessa anima! Bravissima Giulietta e se rifai i croissant e ti viene voglia di gettarli dal balcone avvertimi che … mi apposto di sotto! Un baciotto e un ronron speciale H&M

    1. Guarda, ne ho giusto 5 o 6 ancora nel freezer, che aspettano le prossime colazioni di festa.. ma questa volta mi incollo allo sportello del forno con l’attak, piuttosto di distrarmi 😀

  8. Spettacolari!!!
    Mi rivedo in tutto, solo che io mi definisco a metà tra una dolce e calma bambolina (in apparenza) e uno scaricatore di porto. Ecco, sono io.
    E più mio marito cerca di tranquillizzarmi e peggio è.
    Ma sopratutto: LE PAROLE SONO IMPORTANTI!!! (adoro quella scena! 😀 )
    Senti, non è che mi passeresti un croissant? Come dicevo nel mio post raramente li mangio…ma quando la voglia c’è non posso farci niente…ed ora c’è…eccome…colpa tua!!!!!

    1. Fai conto che io come “calma bambolina” non mi ci vedo molto ma, soprattutto, considera che già in modalità normale sono un po’ uno scaricatore di porto.. figurati quando qualcosa va storto! I bestemmiatori incalliti si fanno il segno della croce, per dire 😉
      Anche io non mangio spesso croissant, ma ora che ho assaggiato quelli fatti in casa chi torna più indietro?!
      Meno male che ho le scorte in freezer 😉

    1. Secondo te perché li ho surgelati? Li avessi cotti, a quest’ora tutti gli sforzi fatti in dieta sarebbero già annegati nella crema di nocciole!

  9. Sono felice ti sia piaciuta la mia ricetta, e sì mettono a dura prova i nervi lo so bene avendola provata ben 8 volte!!!
    In bocca al lupo per la sfida!

    1. Sapevo che i miei nervi erano in gioco, avendo solo quella possibilità (non tanto per il tempo, quanto per la dieta)… ma devo dire che, abbronzatura a parte, erano davvero ottimi! E gli errori nella sfogliatura li ho già identificati e corretti in un altro tentativo. L’ho fatto per la scienza!!

  10. Credo che molti di noi, in queste prove di croissant, tra mille timori e poi anche grandi soddisfazioni, abbiano tirato fuori, per qualche momento, il peggio di sè!!! E’ comprensibilissimo, ma visto poi il risultato, ti assicuro che sarai assolta dalle tue imprecazioni fin su dall’alto dei cieli
    Buahahahahaah
    Ciao cara!! (BBBOnissimi oh)
    Lidia

    1. Se dici che sono assolta allora quasi quasi li rifaccio 😛
      In realtà ho già persino rifatto la sfoglia e la cottura per un’altra preparazione, e lì solo cuoricini e fischiettate. Era l’ansia da prestazione in MTC, altro che!

  11. Intanto il tuo blog vince.
    Non so proprio il perchè, ma a casa tua i miei dati escono in automatico precompilati.
    100 punti per te all’istante!!!
    Hai comprensione anche per le imbranatone!!

    Che gran culo!!!!
    Mi libera da quel fastidio pazzesco per il quale inspiegabilmente commento dieci volte un croissant e non si pubblica un tubo.:(((((
    Di solito desisto.
    Però la gola vince,qui ho voluto vedere di quale esagerazione goduriosa tu fossi capace.
    Ed infatti ci sommergi nel piacere, quello pieno, quello voluttuoso, quello noccioloso estremo!

    Dico solo che sono i piaceri che piacciono a me.

    Però, dai, visto che sei vicina e cavoli… porta una bottiglia di vermouth e due dozzine di croissants!!!!

    Tu osa e vedrai che poi io esagero!!!!!!!!!!!!!!

    1. Eheh, è che ho cambiato il metodo di inserimento dei commenti.. ho lasciato quello tecnologgggico per tornare a quello base, con cui nessuno pare abbia problemi (fiuuu).
      Sai che non devi mai dire di portare il Vermouth.. che io eseguo! Le nocciole le porto tostate, che vanno da Dio per l’aperitivo 😉

    1. Si dice così “MIIIIIINCHIA” 😀
      Adoro le nocciole, e ora che è finalmente arrivata la loro stagione non potevo non farne un inno!

  12. Ti capisco, io una volta ho iniziato a sbraitare alle 7 di domenica mattina perché non trovavo un pezzo del torchio per fare i krumiri. Ma qui quanto a pacatezza siamo messi male, per cui nessuno mi ha consolato (beh, dati giorno e ora è anche comprensibile). Saranno pure abbronzati questi croissant, sarà che l’ora si presta alla perdita di bava (acquolina, mettiamola così), ma io ne addenterei volentieri uno!

  13. Mi sto arrotolando. Perché in realtà siamo tutte uguali, ma in cucina di più. Io come te, quando devo fare qualcosa di impegnativo prima leggo talmente tanto la ricetta che la imparo a memoria, poi sistemo tutti gli ingredienti e procedo con una calma zen che chi mi vede da fuori pensa: questa è Siddharta.
    Se puta caso il risultato non è quello idealizzato, c’è un incidente di percorso, un elemento esterno subentra a incasinare tutto, c’è l’evoluzione Aliena. Nessuna parolaccia, ma un Troll sbavante, privo del labbro superiore, con un colorito che vada violetto elettrico al rosso nduja, e forse, ma questo non lo so perchè non lo vedo, del fumo vaporizzato dalle orecchie.
    Il tutto dura almeno 10 min/15 minuti ed in quel momento chiunque in casa mia, gira al largo. Mio marito dice sempre: quando vedo che ti sparisce il labbro superiore, io scappo.
    Consolati, dunque. Ed i ogni caso questi croissant sono strabilianti e golosissimi.

    1. Mi consolo sì, di non essere l’unica.
      Forse dovremmo organizzare un gruppo di auto-aiuto per mariti/compagni/figli e pure animali domestici, che qui quando l’aria è brutta scappa pure il cane!
      Però anche io mi tranquillizzo dopo 10/15 minuti.. solo che invece del quarto d’ora di celebrità di Warhol, qui è il quarto d’ora di terrore.
      Un bacione, Patty cara.. e quando vuoi un croissant alla nocciola, non hai che da venir qui 🙂

  14. Ma lo sai che pure a me la prima volta la cottura è venuta perfetta, mentre alla seconda, quella della gara, si sono abbronzati troppo? Ed era tutto pari: pari forno, pari temperatura, pari tempo… Misteri della cottura.
    Fatto sta che l’aggiunta della farina di nocciole al burro e la farcitura alla crema di nocciole sono secondo me fantastiche e… altamente tentatrici!
    Sfogliatura da manuale e… sì, le parole sono importanti, quindi ti dico chiaro e tondo che la prossima volta che vuoi buttare qualcosa dalla finestra chiamami, che mi metto sotto… 😀
    Un bacione.

    1. Ah, guarda, secondo me i forni hanno una vita segreta e sanno quando colpire per farci male! Maledetti!
      Va bene, ti aggiungo alla lista dei volontari per acchiappare i croissant dal balcone, ma occhio che la prima della lista è pelosa, bianca e piuttosto veloce nella corsa 😛

  15. A me invece capita piuttosto spesso che, per paura di bruciare tutto, le pietanze rimangono poco cotte. Ma stavolta non volevo buttare all’aria ore di lavoro e sono rimasto col muso attaccato al forno per controllare come procedeva!
    Ma nonostante tutto i tuoi croissant mi sembrano ottimi, con la crema di nocciole dentro ed il cioccolato gianduia fuori. Veramente buoni!

    1. Grazie Andrea!
      E infatti l’altro giorno ho ri-provato la sfoglia per un’altra preparazione e sono rimasta incollata al forno tutto il tempo.. e così sono usciti perfetti!

  16. Giulietta!!! Mi hai fatto ridere come pochi! Viva le donne coraggiose che sbraitano come scaricatrici di porto, ma che la dolcezza ce l’hanno dentro e la mettono tutta dentro un croissant come il tuo! Bellissimo!!!

    1. Meno male che era dolce il croissant, per questa sfida, altrimenti sarei rimasta con l’amaro in bocca dalle troppe imprecazioni! 😛

  17. io sono zen, invece.
    come il quartiere di palermo.
    e ora lo sono più del solito, perchè, i tuoi croissant li vorrei qui e subito: parigini, piemontesi, abbronzati, pallidi, non faccio differenze. Basta che siano buoni la metà di quello che vedo. E,conoscendoti, lo saranno il doppio…

    1. Ahah, anche io zen come il quartiere di Palermo 😀
      Guarda, quando vuoi qui c’è sempre un croissant per te.. e se non c’è te lo faccio apposta. Tanto ora la ricetta ce l’ho, grazie all’MTC 🙂

  18. e con quello alla nocciola….svengo!!!!!
    nel vero senso della parola sono allergica e vabbè pero’ ti giuro mi fa troppo gola
    immagina quando ho farcito di nutella quelli dei miei figli…voelvo morire 0.o
    bellissimi

    1. Oh mamma, allora meglio se lasci subito questo post, che non ho l’adrenalina a portata di mano.. questi sono la kriptonite per te, visto che la nocciola è davvero dappertutto! 😉

  19. Che ridere il tuo racconto! Brava Giulia, le tue parole rendono perfettamente l’idea e mi ci ritrovo tantissimo nelle disavventure che a volte mi capitano in cucina…. I tuoi croissant sono supergoduriosiiii !!!! L’idea della farina di nocciole e la crema….sembra di sentirne il profumo. E ora che sono lanciata neila preparazione dei croissant mi sa che questa tua versione la provo di sicuro!
    Ciao
    Sandra

    1. Qualcosa mi dice che se ci mettessimo tutte insieme a scrivere delle nostre disavventure (o reazioni spropositate alle stesse) in cucina potremmo scriverci un libro.. o un’enciclopedia!
      Sono contenta che ti piacciano.. e se davvero li vuoi provare l’unica accortezza è avere una farina di nocciole il più fine possibile, per evitare che nella fase delle pieghe e delle sfogliature la grana della farina spacchi il pastello. Io credo che a me qualcosa del genere possa essere successo, o magari ho avuto problemi con la temperatura di lievitazione, perché come vedi la mia sfogliatura è piuttosto compatta e non ariosa come avrei voluto (cioè come i tuoi).
      Secondo me c’è solo da usare quel paio di accorgimenti: farina finissima e temperatura giusta di lievitazione.
      Però sul gusto, su quello posso garantire ad occhi chiusi!

  20. Per prima cosa mi piace la nuova grafica: pulita e semplice da sfogliare! Sai che ti ho visto nel tuo attacco? E anche Alessandro. Vi riesco ad immaginare…sei riuscita ad inserire l’ingrediente solido nel burro. Non sai quanto vorrei provare questi cornetti, ma mi prendo un momento di stop dal burro

  21. Le nocciole mi piacciono tanto ma purtroppo non le uso quasi mai perché per mio marito sono come un veleno, quindi la mia astinenza forzata mi porta a desiderare ancora di più un pezzo di questi tuoi golosi croissant. Il tocco della farina di nocciole nel burro è da vero maestro!
    Per quanto riguarda la sfogliatura anche a me non è venuta bella ariosa, e confermo il fatto che farina e temperatura incidono sicuramente sul risultato finale. In ogni caso il sapore è fantastico!

  22. Le parole sono molto importanti!!! Ahahahah! Qui sanno che quando entro in cucina per qualche preparazione importante mi si deve lasciare stare qualunque cosa succeda, ne devo uscire da sola, gli altri peggiorano solo la situazione! E in quei momenti è un continuo “Mamma non si dice!” da parte dei mie tre nanetti!!! Quindi hai tutta la mia comprensione! E comunque che roba golosa hai creato!!! E meno male che erano un po’ abbronzati! Adoro le nocciole in tutte le loro declinazioni!

    Un abbraccio
    monica

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